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Di Michele: a Lecce chi ha motivazioni

di MARCO SECLI'
SQUINZANO - «Il mercato? Mi aspetto che a Lecce arrivino elementi con grandi motivazioni, determinati a lottare per la causa giallorossa e non gente intenzionata a svernare. E i giovani devono sapere che questa piazza è un importante trampolino di lancio, un’occasione che devono saper cogliere. Salvarsi sarà ancora più difficile, ma remando tutti nella stessa direzione ce la faremo». L'attaccante parla da leader e detta le sue priorità per il bene della squadra
Di Michele: a Lecce chi ha motivazioni
di Marco Seclì

SQUINZANO - «Il mercato? Mi aspetto che a Lecce arrivino elementi con grandi motivazioni, determinati a lottare per la causa giallorossa e non gente intenzionata a svernare. E i giovani devono sapere che questa piazza è un importante trampolino di lancio, un’occasione che devono saper cogliere. Salvarsi sarà ancora più difficile, ma remando tutti nella stessa direzione ce la faremo».

David Di Michele parla da leader e detta le sue priorità per il bene della squadra che la scorsa stagione ha contribuito a salvare con gol pesanti e prestazioni di valore assoluto. Il Lecce lo ha confermato e lui non chiedeva altro. «Era quello che volevo - sottolinea l’attaccante di Guidonia, 35 anni, che nel Salento ha trovato una seconda giovinezza - la società ha rispettato gli accordi».

Ora, «superate» le visite mediche nel centro «Kinesis Palaia» di Squinzano, scalpita per quello che sarà il suo primo ritiro precampionato in giallorosso (due anni fa era arrivato a febbraio, l’anno scorso era stato contrattualizzato il 31 agosto, all’ultimo giorno di mercato). «È bello ricominciare, specie dopo una salvezza straordinaria. Quest’anno, poi, potrò lavorare al meglio fin dall’inizio, ci tenevo, anche perché questo ti permette di raggiungere prima la condizione ottimale».

Sarà una stagione diversa, dopo il congedo di De Canio, che l’aveva voluto a Lecce, il disimpegno dei Semeraro, l’arrivo del nuovo tecnico Di Francesco. «Nei due anni trascorsi qui De Canio ha fatto un lavoro eccezionale - rimarca Di Michele - ora c’è mister di Francesco, un allenatore giovane che sicuramente porterà idee nuove». Lo conosce per averlo incrociato sul campo da calciatore. «L’ho affrontato da avversario diverse volte e ho sempre perso. Adesso - sorride - spero di vincere assieme a lui».

Toccherà a lui e ai compagni più esperti prendere per mano il gruppo. «La nostra esperienza servirà a fare da filtro tra squadra e tecnico e a consigliare al meglio i più giovani. Già in ritiro mi aspetto di trovare un gruppo compatto, fatto di calciatori con la giusta serenità, consapevoli che tutti avranno l’occasione per mettersi in mostra».

Ma il Lecce da David Di Michele si aspetta di nuovo un grosso contributo anche sul campo. La scorsa stagione ha messo a segno 8 gol, ed è convinto di poter fare ancora meglio. «Se si considera che ho registrato solo 23 presenze, saltando ben 15 gare - osserva - credo che quel bottino possa essere superato. Spero di poter giocare di più e quindi di segnare di più. E mi auguro un’altra cosa: di sfatare il tabù rigori. L’anno scorso non sono stato fortunato».

Il clima attorno al Lecce, dopo la decisione dei Semeraro di mollare le redini del club, non è dei migliori. Di Michele però scuote tutti: «La situazione societaria non ci deve riguardare e non ci deve influenzare. Noi calciatori dobbiamo solo pensare a scendere in campo e a dare il massimo».

L’obiettivo dichiarato è uno e uno solo: «L’importante sarà lasciarci tre squadre alle spalle. Quali saranno i concorrenti per la salvezza? Non sono in grado di dirlo e non mi importa. Il Lecce deve pensare solo a se stesso».

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