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L'Italia Under 21 vince l'amichevole con la Russia

Si chiude con una vittoria il primo test del 2005 della squadra di Claudio Gentile. Al «Nespoli» di Olbia, gli azzurrini battono per 2-1 una Russia arrivata in Sardegna a ranghi ridottissimi
TABELLINO
ITALIA (4-2-3-1): Agliardi 6; Ferronetti sv (18'pt Dellamano 6), Bovo 6,5, Piccolo 6, Potenza 6,5; Donadel 6,5, Aquilani 6,5 (23'st Palladino sv); Rosina 6 (12'st Pagano 6,5), Montolivo 6,5 (8'st Loviso 6), Mannini 6,5; Bianchi 6.
In panchina: Curci, Zambelli, Lazzari.
Allenatore: Gentile 6.
RUSSIA (4-4-2): Gabulov 6; Shishkin 6, Akmetzinov 5,5, Sbernogaev 6, Ionov 5,5; Leshonok 5,5 (30'pt Mazalov 6), Pavlenko 5, Saenko 6,5, Mamaev 6 (32'st Vorolyov sv); Lebedenko 5,5, Nakhushev 5. In panchina: Rebrov.
Allenatore: Chernyshov 5,5.
ARBITRO: Zammit (Mal) 5,5.
RETI: 38'pt Aquilani (R); 20'st Saenko (R), 28'st Pagano.
NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni, spettatori 5.000. Angoli: 3-2 per la Russia. Recupero: 2', 3'.

OLBIA - Si chiude con una vittoria il primo test della under 21 di Claudio Gentile del 2005. Al «Nespoli» di Olbia, gli azzurrini battono per 2-1 una Russia arrivata in Sardegna a ranghi ridottissimi, in una partita amichevole che serviva soprattutto a far ritrovare il gruppo in vista del 25 marzo, data della sfida di Pavia con la Scozia che dovrebbe mettere la parola fine al discorso qualificazione dell'Italia agli Europei di categoria. Non va a segno, davanti alla «sua» gente Rolando Bianchi, il nuovo Gilardino che resta a secco proprio dopo essersi sbloccato in campionato con il Cagliari. A decidere la contesa, dopo i rigori (generosi) realizzati da Alberto Aquilani e Saenko, è un preciso colpo di testa di Biagio Pagano al 28' della ripresa. Tante le assenze in due formazioni che il destino potrebbe rimettere davanti agli ottavi dell'Europeo: Gentile rispolvera il 4-2-3-1 che assoluta novità non è, facendo giostrare Rolando Bianchi come punta unica e mettendo davanti alla difesa due interditori dai piedi buoni come Donadel ed Aquilani. Gli azzurrini hanno voglia di onorare l'impegno e si vede, perchè dopo soli 3' Ferronetti fa il vuoto sulla sua corsia per rifornire in area Montolivo, che però non beffa con una inzuccata l'attento Gabulov. Un'azione, dunque, confezionata da due rientranti in squadra: e mentre Mannini ci prova da ogni posizione, Ferronetti deve subito arrendersi per un infortunio, lasciando il posto a Dellamano.
In campo, insomma, c'è solo l'Italia perchè l'unico brivido ai tifosi sardi lo procura Agliardi, che quasi si fa sorprendere dal rimbalzo su retropassaggio di Potenza. Il quale ultimo, al 34', chiama allo stacco Montolivo in una combinazione che fa da prologo alla rete della nazionale. A procurarselo è Rolando Bianchi, sul quale poco prima ne aveva reclamato un altro: Ionov lo affossa con un fallo che inizia fuori area ma per l'arbitro Zammit non ci sono dubbi. Sul dischetto si presenta Aquilani che spiazza il portiere ospite. A pochi secondi dall'intervallo l'Italia sfiora il raddoppio con un cross di Mannini che spizza il palo. Come prevedibile, Gentile comincia a far cambi sin dall'inizio della ripresa (la Russia, invece, è ridotta all'osso), fino al debutto di Palladino, che arriva però quando gli ospiti hanno trovato il più casuale dei pareggi. Dopo un sinistro di Mannino al 3' e una pericolosa conclusione di Mamaev al 18', la Russia si porta sull'1-1 al 20' ancora con un rigore discutibile: il fischietto maltese considera illegale il contatto in area tra Aquilani e Saenko, che poi dal dischetto non lascia scampo ad Agliardi. Passano però otto minuti e la under 21 rimette le cose a posto: Mannini si esibisce in un altro dei suoi cross, Pagano è ben attestato e, di testa, chiude i conti un attimo prima che faccia irruzione la pioggia. E una manciata di minuti prima che la Russia, al 42', sprechi la sua unica, nitida occasione da gol con Lebedenko.

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