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Calcio/Serie B - Marazzina affonda il Bari

Nel posticipo della 25^ giornata di serie B, L'attaccante del Torino interrompe con una doppietta la serie dei biancorossi, reduci da nove risultati utili consecutivi. La zona retrocessione è a un punto • Tutti i risultati di serie B della 25a giornata
Torino (4-3-1-2): Berti (1' st Sorrentino), Comotto, Peccarisi, Mantovani, Pesaresi, Mudingayi (19' pt Conticchio), Codrea, De Ascentis, Pinga, Marazzina, Bruno (36' st Marinelli). (13 Carbone, 28 Vailatti, 7 Franco, 9 Quagliarella). All. Rossi.

Bari (3-5-2): Gillet, Doudou, Sibilano, Micolucci (32' st Candrina), Bellavista, La Vista (19' st Goretti), Gazzi, Carrus, Scaglia, Santoruvo, Dionigi (13' st L. Anaclerio). (22 Di Bitonto, 3 M. Anaclerio, 30 Brioschi, 10 Pagana). All. Carboni.

Arbitro: Pieri di Lucca.
Reti: nel st 21' e 23' Marazzina.
Recupero: 3' e 3'.
Angoli: 5-2 per il Torino.
Ammoniti: Dionigi per comportamento non regolamentare, Micolucci, Comotto, Codrea, Bellavista e Pesaresi per gioco scorretto.

TORINO-BARI 2-0

BARI - Una doppietta di Marazzina affonda il Bari e interrompe la serie positiva dei biancorossi dopo nove risultati utili consecutivi. L'uno-due del Torino (secondo in classifica a cinque punti dalla capolista Genoa) arriva a metà del secondo tempo e rende vana la prestazione discreta dei biancorossi, che restano pericolosamente vicini alla zona retrocessione (il vantaggio sulle quart'ultime Salernitana e Triestina è di una sola lunghezza).
Carboni teme Pinga e si vede dagli schieramenti. Bellavista si incolla al brasiliano a tutto campo, la difesa si dispone a tre: da destra a sinistra, Doudou, Sibilano e Micolucci. L'escluso è Brioschi, che forse paga anche la disattenzione che ha causato il pareggio del Cesena al San Nicola nel turno infrasettimanale. A centrocampo i centrali sono Gazzi e Carrus (al rientro) con Scaglia a sinistra e La Vista a destra. In avanti confermati Dionigi e Santoruvo.
In quanto al Torino, la formazione è quella annunciata: Peccarisi ce la fa, Pesaresi sostituisce l'infortunato Balzaretti (uno dei protagonisti del match d'andata) restando, almeno all'inizio, bloccato a sinistra della linea difensiva a quattro. L'ex Bruno è preferito a Quagliarella e fa coppia con in attacco con Marazzina. Pinga, che va a rimorchio, col passare del tempo deve defilarsi sempre più (generalmente verso destra).
La tattica del Bari coglie nel segno. L'attaccante di colore è ingabbiato dai biancorossi, cosicché gli riesce difficile sia creare sia concludere. L'unica opportunità arriva su punizione (15'), peraltro ribattuta dalla barriera. Di contro, la squadra di Carboni, riservando la maggior parte delle risorse al contenimento, raramente è capace di ripartire. Tra il duo d'attacco e il centrocampo ci sono spesso 40 metri (Dionigi ci prova da solo dalla distanza al 18'). Troppo pericoloso: il Bari ordinato dell'inizio tende infatti a farsi schiacciare.
Prima che sia troppo tardi, i pugliesi riescono a guadagnare metri e anche ad andare vicini al vantaggio con la prima vera occasione della gara: al 28' combinazione al limite dell'area con Carrus che serve Dionigi, palla allargata a destra verso l'accorrente La Vista, diagonale potente che Berti rinvia con i pugni. Tanto basta a guadagnarsi il… rispetto dei granata, che capiscono di poterci rimettere le penne e decidono di riprovare senza dimenticare di coprirsi.
La manovra del Toro, essendo limitato anche l'apporto degli esterni, perde velocità ed è prevedibile. Al Bari, del resto, sta di lusso. Basta continuare a guardare a vista Pinga che, sfuggito per una volta a Bellavista, riesce (42') a sfiorare il gol. Gillet para sul primo palo in angolo, sui cui sviluppi un tiro a botta sicura di Conticchio (subentrato all'infortunato Mudingayi) è bloccato involontariamente dal compagno Bruno, protagonista al 49' di un colpo di testa finito alto su punizione da sinistra di Pinga.
Il tecnico Rossi, che inserisce Sorrentino (Berti, colpito nel primo tempo, non ce la fa a rientrare) deve aver strigliato la squadra negli spogliatoi chiedendo di ingranare la marcia. Dopo appena 10" Conticchio ci prova dai 35 metri. Il Bari, però, non si fa intimidire e risponde immediatamente con un diagonale di Scaglia. I ritmi ora sono sostenuti. Al 49' De Ascentis se ne va sulla sinistra, mette in mezzo, ma Bruno è anticipato in angolo.
Il Toro adesso è disposto a osare e a concedere al Bari le eventuali ripartenze, spesso interrotte con falli tattici (ammonito Codrea al 54'). La pressione dei padroni di casa produce anche calci d'angolo. Da uno di questi, battuto da Pinga (53'), Marazzina colpisce di testa costringendo all'allungo Gillet, che smanaccia in angolo. Poi, al 12', cross di Codrea e incornata di Bruno che non centra lo specchio della porta. Carboni si accorge che Dionigi è dolorante al piede, oltre che a corto di fiato, e lo richiama (58') per far posto al più fresco Luigi Anaclerio nel tentativo di sfruttarne le accelerazioni. Qualche minuto dopo tocca a Goretti rilevare La Vista (65').
Proprio dalla zona lasciata da La Vista, arriva in men che non si dica l'azione che consente al Torino di passare. Pesaresi ha facoltà di proporsi, De Ascentis aspetta la sovrapposizione e lo imbecca, traversone, finta di Bruno e Marazzina gira senza che Gillet possa intervenire (66'). E' solo il principio. Il Bari va in bambola e due minuti dopo la punta granata si ripete: Doudou perde un contrasto, Marazzina riceve, punta Sibilano, lo supera e fa partire un diagonale che si spegne nell'angolo alla sinistra di Gillet.
A questo punto, il Bari tenta il tutto per tutto. Carboni ridisegna l'assetto togliendo Micolucci per Candrina (77'), che fa l'esterno destro di centrocampo, mentre Goretti va in mezzo accanto a Gazzi con Carrus avanzato. In difesa, Bellavista completa (a destra) la linea difensiva a tre (con Sibilano e Doudou). Rossi risponde mandando sotto la doccia Bruno per Marinelli (81'), secondo trequartista (insieme con Pinga) dietro Marazzina.
Esauriti i cambi, gli ultimi dieci minuti sono di marca barese (il Toro va a concludere solo una volta con Pinga), ma i tentativi vanno a vuoto: sfortunatissimo all'82' Luigi Anaclerio, che centra il palo dopo un'azione personale; all'84' è Carrus a impensierire Sorrentino; infine, all'88' si spegne a lato l'ultimo tentativo di Scaglia.
G. Flavio Campanella

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