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Figc: Carraro-Abete una poltrona per due

L'ipotesi di una staffetta tra Franco Carraro e Giancarlo Abete per la presidenza federale, è quanto emerso dopo l' incontro dei due candidati alla presidenza federale con i presidenti di Serie A e B. Fino a fine 2006 la federazione sarebbe guidata da Carraro, poi gli succederebbe Abete
MILANO - Sarà Franco Carraro il candidato indicato dalla Lega Calcio per le elezioni in Figc che si svolgeranno il prossimo 14 febbraio. Ma si tratterebbe, per lui, di una presidenza a tempo, secondo un'ipotesi riferita da alcuni presidenti all'uscita dall' incontro e confermata poi, al termine della riunione, da Adriano Galliani e dallo stesso Giancarlo Abete, l'altro attuale candidato al vertice federale.
Carraro dovrebbe mantenere la presidenza della Federcalcio fino al 31 dicembre 2006. Dal gennaio 2007 gli succederebbe proprio Abete, «nella continuità di un programma già deciso assieme», come ha spiegato il presidente del Messina, Pietro Franza. «L' incontro è andato molto bene - ha detto Adriano Galliani -. Si stanno cercando punti di convergenza tra i due programmi». Galliani ha però fatto notare che, anche se la Carraro-Abete «potrebbe essere la soluzione», occorre però il parere positivo delle altre componenti federali. «E' un accordo, e va benissimo, ma noi siamo una delle sei componenti - ha aggiunto -. Cosa è cambiato? La Lega è compatta. Se risolviamo il problema della federazione, abbiamo risolto un bel nodo, poi vedremo per la Lega».
«Abbiamo fatto un passo avanti importante, utile e positivo», è l'opinione da Giancarlo Abete. «E' stata manifestata la volontà da parte dell'assemblea affinché il prossimo 14 febbraio la Federcalcio possa avere un presidente - ha aggiunto -. Carraro ha ribadito la volontà di svolgere la sua attività fino al dicembre 2006 o al gennaio 2007, data di assegnazione degli Europei. Poi avverrà il subentro».
Tecnicamente non si può però parlare di subentro in quanto non è previsto dallo statuto federale. Si dovrebbe trattare di dimissioni alle quali far seguire nuove elezioni. «Se verrà confermata che questa può essere la volontà delle sei componenti, in quel momento non vi saranno problemi», ha concluso Abete. Un momento importante potrebbe essere venerdì prossimo, quando dovrebbe tenersi in Lega, secondo quanto annunciato da Galliani, un incontro con tutte le altre componenti, insieme a Carraro e Abete, per verificare «se esistano i presupposti» per sostenere questo accordo.

All'incontro, nella sede di via Rosellini, erano presenti 28 società sulle 42 di A e B. Della serie A mancavano i rappresentanti di Atalanta, Udinese, Cagliari, Lecce, Siena e Roma; della serie B, Bari, Empoli, Crotone, Pescara, Treviso, Salernitana, Vicenza e Torino.
«C'è una volontà di massima collaborazione tra Carraro e Abete per presentarsi come un'unica squadra per il futuro - ha detto Franza -. L'ipotesi è quella di due anni con la presidenza Carraro e gli altri due prevedibilmente con quella di Giancarlo Abete, lavorando su un unico programma. Sarebbe questa una cosa molto positiva, perché si vedrebbe finalmente un calcio unito nei confronti dell'esterno, per aumentare i ricavi, abbassare i costi e lavorare un po' su tutti i problemi. Oggi si è trovata una sorta di unità. La cosa importante è che i candidati, che poi è un candidato unico, con questo incontro in Lega hanno capito le sofferenze del calcio. Devono sapere che dovranno portare a compimento i programmi, altrimenti ci potranno essere delle reazioni molto forti. Perché ormai per alcune società si tratta di una questione di sopravvivenza».
Secondo quanto riferito dai presidenti che hanno partecipato all'incontro, non si è affrontato il problema arbitri, anche se Franza, a margine, ha spiegato che «la scelta dei designatori dovrà tenere conto della volontà della Lega».
La possibilità di sbloccare la questione della presidenza federale apre anche uno spiraglio per la presidenza di Lega: «il fatto che si trovi un accordo in federazione è sicuramente positivo per trovare un accordo anche in Lega», ha spiegato l'amministratore delegato del Parma, Luca Baraldi.

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