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Martedì 26 Settembre 2017 | 23:57

Lecce, da Mesbah e Cacia le risorse per comprare

di MARCO SECLÌ
LECCE - La necessità di fare cassa prima di far compere frena il mercato giallorosso. Restano in stand by le trattative per la cessione dei due pezzi pregiati che possono garantire liquidità da utilizzare: Djamel Mesbah e Daniele Cacia. Circostanza che rende più difficili le operazioni in entrata. Ma la settimana che si apre oggi, e che porta al ritiro di giovedì a Tarvisio, può imprime un’accelerata a qualche operazione imbastita dal direttore sportivo Carlo Osti
Lecce, da Mesbah e Cacia le risorse per comprare
di MARCO SECLÌ

LECCE - La necessità di fare cassa prima di far compere frena il mercato giallorosso. Restano in stand by le trattative per la cessione dei due pezzi pregiati che possono garantire liquidità da utilizzare: Djamel Mesbah e Daniele Cacia. Circostanza che rende più difficili le operazioni in entrata. Ma la settimana che si apre oggi, e che porta al ritiro di giovedì a Tarvisio, può imprime un’accelerata a qualche operazione imbastita dal direttore sportivo Carlo Osti. 

GRECO IN ARRIVO - Il colpo più prossimo alla chiusura riguarda l’ap p ro d o nel Salento, dalla Roma, di Leandro Greco. Le società sono già d’accordo e c’è pure il gradimento dell’interessato. Il venticinquenne centrocampista deve però rinnovare il contratto con la società capitolina, in scadenza il prossimo giugno, condizione necessaria per il trasferimento in prestito. Tra oggi e domani l’adempimento dovrebbe essere portato a termine, con conseguente annuncio ufficiale del passaggio al Lecce. 

LE QUATTRO PRIORITÀ - Va da sé che la società vorrebbe consentire a Eusebio Di Francesco di lavorare fin dalla prima fase del ritiro con una rosa non ridotta all’osso. L’aspirazione si scontra con le difficoltà di mercato, ma gli obiettivi da centrare prima possibile sono stati individuati, oltre che in un centrocampista, nel portiere titolare e in due difensori. Quattro elementi per coprire ruoli scoperti e garantire alla squadra una fisionomia più definita, per poi eventualmente inserire con più calma altri tasselli. 

NODO DIFESA - È il reparto che più di tutti necessita di rinforzi, specie al centro. Con gli addii di Fabiano e Gustavo, Di Francesco dispone solo del rientrante Esposito e del confermato Ferrario. Sul taccuino di Osti i nomi non mancano, dallo svincolato Legrottaglie al rumeno Goian del Palermo (con cui resta in piedi la trattativa che potrebbe riportare in giallorosso Gianni Munari, nel mirino però di altri club tra cui Catania e Novara), al napoletano Rinaudo. In qualche caso c’è da superare il problema di ingaggi al di sopra dei parametri fissati. Lo stesso che si pone, ad esempio, per un portiere come Manninger, che (come altri numeri uno affidabili) potrebbe arrivare solo se la Juventus contribuisse allo stipendio. Ostacolo che porta a considerare più praticabile la pista che porta a Puggioni della Reggina, per il quale d’altra parte il Lecce dovrà investire sul cartellino. 

L’ASSE CON UDINE - Osti mantiene poi aperto il canale con l’Udinese, che ha la necessità di sfoltire l’org anico, piazzando soprattutto qualche calciatore extracomunitario in sovrannumero come il giovane attaccante colombiano Muriel, «parcheggiato» la scorsa stagione al Granada. Nel «pacchetto» friulano ci sono anche l’esterno destro difensivo Cuadrado e il centrale nigeriano Obodo, l’anno scorso al Torino. Il diesse giallorosso valuta la proposta, ma guarda pure ad altre possibilità, in tutti i reparti. Il mirino, per necessità, è rivolto soprattutto su giovani di belle speranze che qualche grande club potrebbe girare in prestito per farli maturare. Come il centrocampista faro della Primavera juventina Giandonato, sul quale, non a caso, la concorrenza è foltissima.

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