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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:51

Calcio / Serie A - Cagliari amara per Lecce

I cannonieri di Arrigoni in Sardegna affondano 3-1 la squadra salentina, stavolta incapace di reggere in inferiorità numerica l'urto degli avversari. L'allenatore del Lecce, Zeman, ha dovuto giocare la partita con una formazione d'emergenza • Tutti i risultati della 23ª giornata • La classifica
CAGLIARI-LECCE 3-1 (1-1)
• CAGLIARI (4-3-3): Iezzo 6.5, Pisano 6 (28' st Alvarez 6), Loria 6, Maltagliati 6, Agostini 6.5, Conti 6 (18' st Bianchi 6), Budel 7, Gobbi 6.5, Esposito 7.5, Zola 6.5 (36' st Abeijon sv), Langella 6. (22 Brunner, 4 Bega, 13 Sabato, 49 Delnevo). All.: Arrigoni 7.
• LECCE (4-3-3): Sicignano 5, Angelo 6.5, Diamoutene 6, Paci 6, Rullo 6, Marianini 6, Stovini 6, Eremenko 5.5 (12' st Diarra 6), Konan 5 (10' st Anania 6), Vucinic 6, Valdes 5 (21' st Giorgino). (81 Abruzzese, 30 Camisa, 10 Cozzolino, 28 Bjelanovic). All.: Zeman 6.
• Arbitro: Gabriele di Frosinone 6.
• Reti: nel pt 11' Gobbi, 39' Vucinic; nel st 29' e 42' Esposito.
• Angoli: 10-1 per il Cagliari.
• Recupero: 2' e 4'.
• Ammoniti: Gobbi e Diarra per gioco scorretto; Esposito per comportamento non regolamentare; Langella per proteste.
• Espulso: Sicignano (9' st) per fallo commesso fuori area su Esposito lanciato a rete.
• Spettatori: 15 mila circa (il Cagliari non comunica i dati ufficiali).
** I GOL:
11' pt: calcio d'angolo di Zola, Esposito sfiora di testa per Gobbi che, sempre di testa, batte Sicignano.
39' pt: pareggio del Lecce con Vucinic che, su punizione-cross dalla destra del giovane brasiliano Angelo, batte Iezzo con un tocco ravvicinato.
29' st: lancio del neo entrato Bianchi per Esposito, che entra in area e scavalca Anania con un preciso tocco di destro, dedicando il gol a Valery Melis, il soldato sardo grande tifoso del Cagliari morto di leucemia un anno fa.
42' st: ancora Esposito protagonista. Su preciso cross di Budel, il piccolo attaccante rossoblu svetta di testa e batte Anania per la seconda volta.

- Il tridente del Cagliari meglio di Totti-Montella-Cassano. Le bocche di fuoco di Arrigoni affondano 3-1 il Lecce di Zeman, stavolta incapace di reggere in inferiorità numerica l'urto degli avversari. Se contro la Roma i giallorossi erano riusciti addirittura a pareggiare dopo l'espulsione di Ledesma, in Sardegna non riescono a difendere il pareggio che Vucinic sigla nonostante le stonature di spartito causate dalla rinuncia a cinque titolari.
Al Sant'Elia c'è infatti un Lecce d'emergenza. Zeman deve fare a meno per squallifica di Cassetti (in difesa) e dell'intero centrocampo (Giacomazzi, Ledesma e Dalla Bona), oltre che di Pinardi, l'esterno sinistro d'attacco, per infortunio. Il boemo sceglie di avanzare Stovini, che funge da centrale di centrocampo. Cosicché la retroguardia, da destra a sinistra, è formata da Angelo, Diamoutene, Paci e Rullo. La linea mediana, invece, è completata da Marianini (a destra) ed Eremenko (a sinistra). In attacco, Valdes è l'esterno sinistro del tridente (ci sono anche Vucinic e, a destra, Konan).
L'assetto tattico è immutabile, ma la rivoluzione ha un pedaggio da pagare. Il Cagliari sceglie di sfondare soprattutto da sinistra, nella zona in cui i salentini faticano di più a trovare i sincronismi. Angelo si fa trovare spesso impreparato e Langella ha spazi enormi per poter sfruttare la velocità che possiede: al 4' sfrutta un'incertezza di Diamoutene e calcia di destro fuori; al 5' supera ancora il difensore di colore, ma la conclusione, stavolta di sinistro e sul secondo palo, è di nuovo imprecisa.
Gli errori dell'attaccante esterno ricordano quelli della gara di andata (che il Lecce vinse 3-1 dopo essere passato in svantaggio), quando sbagliò l'impossibile. Allora a sbloccare fu Esposito, che nell'occasione è devastante anche come uomo assist. Dopo un tentativo dalla distanza di Eremenko (7'), angolo di Zola, sponda dell'attaccante napoletano e incornata imparabile di Gobbi, che porta in vantaggio i sardi (11'). Sempre Esposito coglie il palo (18') ma dopo l'intervento dell'arbitro Gabriele, che ferma il gioco per un fallo su Diamoutene di Langella, autore dell'ennesima incursione.
L'approccio alla gara è terribile. Poi, il Cagliari rallenta, complice un assestamento dei pugliesi, che tentano di rispondere al 23': corner di Angelo, Marianini si inserisce mandando sopra la traversa. Il Lecce ritrova il filo del gioco ed entra lentamente in partita, pur senza rendersi particolarmente pericoloso. Costretto a rimediare, sale progressivamente lasciando a maggior ragione l'arma del contropiede alla squadra di Arrigoni. Al 36' Esposito s'invola a sinistra, palla in mezzo all'area per Zola, che si fa anticipare.
Capita anche a Valdes al 37', quando il portiere Iezzo gli si catapulta sui piedi. Ma il Cagliari è costretto a capitolare al 39': palla in area da destra su punizione di Angelo, Marianini attrae su di sé due marcatori e Vucinic sfrutta il buco deviando in rete il pallone del pareggio (nono centro in campionato per il montenegrino: Bojinov è davvero un ricordo). L'acuto desta il Cagliari, che riprende a martellare la fascia di Marianini e Angelo, abile in fase di costruzione, ma sempre in balia delle sovrapposizioni quando si tratta di contenere, anche se i pericoli nella fase finale del primo tempo arrivano dappertutto: al 40' da destra, quando Esposito mette in mezzo per Langella (Angelo si frappone); al 41' da sinistra, con Agostini che non trova compagni liberi in area; al 45' dal centro, quando Zola serve in profondità Langella, anticipato dall'uscita tempestiva di Sicignano.
Nella ripresa il Cagliari decide di attaccare prevalentemente la fascia destra, dove Esposito e Langella imperversano a turno. Contrariamente al primo tempo il Lecce non si fa schiacciare (Vucinic va due volte al tiro: al 50' servito da Valdes, che va in fuga per 50 metri, e al 52' su punizione). Ma l'equilibrio della gara è seriamente compromesso al 54'. Esposito sfugge ancora ai difensori, Sicignano esce dall'area e lo stende: Gabriele lo espelle costringendo Zeman a sostituire Konan col portiere Anania, subito impegnato sulla punizione di Zola (56'). Inoltre, va negli spogliatoi anche Eremenko, da tempo visibilmente acciaccato, per far posto al più fresco Diarra (57'), promettente ragazzo della Primavera di Rizzo.
Superata una protesta di Esposito, che chiede il calcio di rigore per un contatto con Rullo (61'), gli allenatori modificano ulteriormente gli schieramenti con cui affrontare l'ultima mezz'ora. Arrigoni toglie Conti (64') per inserire un terminale d'attacco, Bianchi, in modo da sfruttare il lavoro sugli esterni, spesso sprecato per la mancanza di un centravanti; Zeman risponde (66') richiamando Valdes e facendo esordire il centrocampista Giorgino, un altro gioiello del vivaio salentino. In questo modo Stovini può tornare al centro della difesa. Dopo qualche minuto il tecnico del Cagliari decide di osare aumentando la pressione. Fuori Pisano (73') e dentro Alvarez: la difesa passa a tre, Zola indietreggia nel centrocampo a quattro lasciando in avanti Esposito-Bianchi-Langella.
Il confronto con la Roma ha già dimostrato che il Lecce è in grado di contrastare (anzi, di rimontare) anche in inferiorità numerica. Ma Esposito è un furetto che in questo periodo può essere decisivo più di Totti e Cassano (infatti, è tra i convocati di Lippi per l'amichevole di mercoledì 9 a Cagliari contro la Russia): al 74' Langella lo serve, Stovini si fa superare in velocità, tocco sotto e Anania è battuto. Il portiere del Lecce potrebbe capitolare ancora al 77', ma stavolta è bravo a sbarrargli la strada.
Esposito, però, non è sazio. Vuole la doppietta. La ottiene dopo che Arrigoni chiude definitivamente la strada al Lecce piazzando (81') Abeijon in mezzo al posto di Zola. A quel punto il Cagliari è libero di scatenarsi (fino al triplice fischio finale potrebbero andare in gol anche Langella e Loria) per la felicità di Esposito, che firma di testa (87') la dodicesima rete in serie A su cross di Budel e poi sfiora la tripletta con un pallonetto (90') che Anania manda in angolo.
Per il Lecce è l'ottava sconfitta, anche se il distacco dalla terz'ultima in classifica resta notevole (+ 8 sul Siena). Peraltro, nel prossimo turno riavrà i titolari. Il Chievo, avversario al Via del Mare è avvisato.
G. Flavio Campanella

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