Cerca

Venerdì 20 Ottobre 2017 | 20:05

Bari, l'addio di Gillet tra cori e lacrime

BARI – Erano presenti centinaia di tifosi oggi al commiato da Bari di Jean Francois Gillet, in lacrime per la standing ovation tra cori e applausi che gli è stata tributata. Il neo portiere del Bologna, dopo undici anni in biancorosso (353 presenze, record nella storia del club, tra A e B), ha salutato stampa e tifoseria con un incontro nella sala conferenze del San Nicola. Ma più che un addio, è sembrato un arrivederci. «Non ne ho parlato con nessuno, ma quando finirò di giocare - ha confessato Gillet – sarei felice di poter tornare»
Bari, l'addio di Gillet tra cori e lacrime
BARI – Erano presenti centinaia di tifosi oggi al commiato da Bari di Jean Francois Gillet, in lacrime per la standing ovation tra cori e applausi che gli è stata tributata. Il neo portiere del Bologna, dopo undici anni in biancorosso (353 presenze, record nella storia del club, tra A e B), ha salutato stampa e tifoseria con un incontro nella sala conferenze del San Nicola. Ma più che un addio, è sembrato un arrivederci. «Non ne ho parlato con nessuno, ma quando finirò di giocare - ha confessato Gillet – sarei felice di poter tornare. Da dirigente o allenatore? Ho tempo per decidere». 

Il belga ha spiegato che teneva molto a congedarsi dall’esperienza barese con tutti i crismi: «Non volevo andarmene con due righe lasciate su internet. Dispiace lasciarsi dopo una retrocessione ma anche questo – ha detto – è il calcio. Di sicuro ho onorato la maglia fino all’ultimo giorno». 
Sui motivi della separazione dal Bari è stato chiaro: «Non ho avuto pressioni dalla società, che pur aveva necessità di recuperare risorse. È stata una mia decisione. Ho più di trent'anni e vorrei giocare ancora qualche stagione in serie A, l'unico modo per restare ad alti livelli. La mia una carriera sottovalutata? Purtroppo conta far bene nella massima serie. In B non c'è la stessa visibilità». 

Infine Gillet ha puntualizzato le critiche che aveva mosso a società e stampa: «Nell’ultimo campionato sono state dette tante cose sul mio conto, alcuni mi hanno gettato del fango addosso e questo non mi è piaciuto. La società o i giornalisti avrebbero potuto dire qualcosa in mia difesa...». 
Infine un arrivederci carico di sentimento: «Tornerò a vivere a Bari. Mia moglie è barese, qui ho casa e qui sarà il mio futuro. Se poi un giorno qualcuno mi proporrà un posto all’interno della realtà societaria biancorossa, accetterei senza alcun problema». Sarà sostituito nel Bari dal giovane portiere Eugenio Lamanna: «Per lui un 'in bocca al lupo'. Ha tutti i numeri – è sicuro Gillet – per far bene in una grande piazza come Bari».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione