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Martedì 24 Ottobre 2017 | 06:01

Clemente in marcia «Dopo le Olimpiadi voglio il Mondiale»

di FRANCESCO ROMANO
LATERZA - «Farò la mia gara, speriamo basti». I diciassette anni di Anna Clemente, medaglia d’oro nella 5Km di marcia alle olimpiadi giovanili di Singapore 2010, sanno di saggezza immediata, istintiva. Il Giappone è lontano, la Francia è più vicina, ma le distanze c’entrano poco, come la geografia: è una questione di tempo, è il futuro che sgomita. E allora: ai Campionati mondiali Under 18 di atletica leggera che si disputano a Lille dal 6 al 10 luglio Anna Clemente si appresta ad andarci di tacco e di punta
Clemente in marcia «Dopo le Olimpiadi voglio il Mondiale»
LATERZA  - «Farò la mia gara, speriamo basti». I diciassette anni di Anna Clemente, medaglia d’oro nella 5Km di marcia alle olimpiadi giovanili di Singapore 2010, sanno di saggezza immediata, istintiva. Il Giappone è lontano, la Francia è più vicina, ma le distanze c’entrano poco, come la geografia: è una questione di tempo, è il futuro che sgomita. E allora: ai Campionati mondiali Under 18 di atletica leggera che si disputano a Lille dal 6 al 10 luglio, Anna Clemente, «allieva» laertina in forza alla Don Milani di Mottola (Fiamme Gialle in arrivo), si appresta ad andarci di tacco e di punta. Difenderà l’oro olimpico conquistato il 21 agosto di un anno fa, quando la sua marcia, lo sport e il web, portarono il mondo in Puglia. Fino a Laterza. Fino ai piedi della Murgia, passando per la collina mottolese.

Bene, nella casa di campagna dove la domenica ha altri colori e il tempo altre scansioni, le valigie sono quasi pronte: «Ci ho messo quello che serve, forse un po’ di più» dice Anna alla Gazzetta del Mezzogiorno. Il ritorno in paese fra qualche ora, poi il pranzo con papà Enzo, mamma Flora e il fratello Stefano a casa di nonno Luigi, poi ancora serata di avvicinamento al volo verso Lille, città della Francia settentrionale a due passi dal Belgio. La partenza, fissata alle 9,30 di questa mattina da Bari Palese, tinge di Jonio la marcia nazionale, che si fa due volte azzurra per questo: con Anna Clemente viaggiano anche Vito Minei (pure lui di Laterza) e Michele Palmisano (fratello 16enne della professionista Antonella), attesi nella 10km, e Tommaso Gentile, infaticabile «coach» della Don Milani e tecnico federale che ai miracoli senza fatica non crede. Il calendario: «A me tocca alle 16,15 di venerdì 8, Vito e Michele corrono alle 9,45 di sabato 9: per loro, tutto bene negli allenamenti , i russi gli avversari da battere» informa l’olimpionica di Singapore.

Lei, l’Anna dei miracoli impastati di lavoro, passione e talento, lei che ritrova in terra di Francia, forse molto più temibili di allora, le avversarie del «Bishan Stadium»: l’ucraina Alina Galchenko, superata di slancio alla penultima curva (prematuro, forsennato e suicida il suo allungo: arrivò sesta), e la russa Nadezhda Leontyeva, a sua volta battuta nel finale dalla cinese Mao Yanxue. Uno spettacolo. Che potrebbe ripetersi, a scenario aperto. «Sarà battaglia anche a Lille» prevede Anna Clemente. E poi, a rafforzare il concetto: «In pista, al momento, tempi quasi uguali - aggiunge - : 22’ e 27” il mio, 22’ e 33” per la Leontyeva, 22’ e 37” per la Galchenko». Frazioni di secondo a parte.

Il contesto, però, si preannuncia diverso: le avversarie hanno imparato a conoscere Anna. «E io loro, ma non cambia molto le cose» ribatte, con calma olimpica, a prova di metafora, l’atleta di Laterza. «Marcerò senza guardarmi intorno, come so fare» aggiunge. Sapendo che ci sono anche le altre, pronte a correre come sanno fare. Pronte come le valigie di Anna. Tante le «dita incrociate» sistemate alla rinfusa. Lille (significa isola in fiammingo) è più vicina.

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