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Serie B - Bari raggiunto dal Cesena

I biancorossi pareggiano 1-1. In vantaggio con Santoruvo (36') si fanno rimontare da un gol di Bernacci (63'). Palo di Dionigi sull'1-0. La zona retrocessione è a un punto
BARI-CESENA 1-1; TABELLINO
BARI (3-4-1-2): Gillet, Doudou, Sibilano, Micolucci, Brioschi (27' st Pagana), Bellavista, Gazzi, Scaglia, La Vista (39' st Anaclerio L.), Santoruvo (43' st Lipatin), Dionigi. (22 Di Bitonto, 5 Bianconi, 2 Candrina, 3 Anaclerio M.). All. Carboni

CESENA (4-4-1-1): Indiveri, Rea, Rinaudo, Bocchini, Ingrosso, Rossetti (7' st Bernacci), Confalone, Salvetti, Piccoli (25'st Biserni), Ciaramitaro (16' st Della Morte), Cavalli. (12 Viviano, 3 Groppi, 6 Ficagna, 11 Masini). All. Gadda
Arbitro: Pantana di Macerata.
Reti: nel pt al 36' Santoruvo, nel st al 18' Bernacci.
Recupero: 2', 4'.
Angoli: 6-2 per il Cesena
Ammoniti: Rea, Brioschi, Ciaramitaro, Bocchini e Biserni per gioco falloso.
Spettatori: 3500 circa.

BARI - Il Bari allunga la striscia positiva (nove partite senza sconfitte), ma deve accontentarsi di un punticino anche contro il Cesena. Finisce 1-1, come contro il Catanzaro nella precedente gara interna, un risultato che riporta i biancorossi pericolosamente vicini alla zona retrocessione a quatto giorni dalla trasferta sul campo del Torino (secondo in classifica) nel posticipo di lunedì 7. La squadra di Carboni, in vantaggio con Santoruvo nel primo tempo, stavolta non è fortunata perché un palo colto da Dionigi in apertura di ripresa impedisce di chiudere una gara che il Cesena riacciuffa grazie a Bernacci, autore della rete del pareggio e di un assist verso la fine dell'incontro che avrebbe potuto addirittura far saltare il banco.
A corto di soluzioni a centrocampo (Carrus è alla prese con una borsite al tallone destro, Goretti è influenzato, il nuovo arrivato Rajcic deve scontare due giornate di squalifica rimediate col Chieti), il tecnico del Bari avanza Bellavista, che agisce in coppia con Gazzi, e inserisce Doudou al centro della difesa con Micolucci esterno di sinistra. Nel Cesena, il duo Castori-Gadda preferisce puntare su Ciaramitaro esterno destro di un centrocampo composto in mediana da Confalone e Rossetti, che rileva lo squalificato Pestrin. In avanti, Cavalli è l'unica punta con a sostegno Salvetti (l'altro attaccante Bernacci parte dalla panchina).
L'atmosfera è fredda, non solo per la temperatura gelida (tre gradi al calcio d'avvio), ma anche per i desolanti vuoti sugli spalti (la Curva Sud è praticamente vuota, la Tribuna Est raccoglie poco più di un migliaio di spettatori; fa eccezione il cuore della Curva Nord, dove gli Ultras sfidano compatti il freddo). Il Bari, però, scalda subito l'ambiente: al 1' Santoruvo riceve palla sulla destra, supera in dribbling un avversario e prova un destro che termina fuori. Immediata la risposta del Cesena, reduce da tre vittorie consecutive: Cavalli calcia in diagonale quando però l'azione è già ferma per il fischio dell'arbitro Pantana dopo un presunto fallo dell'attaccante su Sibilano.
I biancorossi confermano di essere in salute (nelle precedenti otto partite hanno ottenuto tre vittorie e cinque pareggi), e, dopo il successo di Perugia, sanno di avere l'occasione per allontanarsi ulteriormente dalla zona retrocessione, che alla vigilia dista tre lunghezze (dopo soltanto una). Potrebbero indirizzare l'incontro già al 12', quando Dionigi si ritrova sui piedi un pallone rinviato dal portiere romagnolo Indiveri (protagonista della vicenda del petardo che all'andata costò al Bari un punto di penalizzazione): l'ex reggino colpisce a botta sicura, ma l'estremo difensore riesce ad opporsi. Subito dopo Indiveri si salva ancora per due volte su Santoruvo, che prima (13') prova un'azione personale in area sfumata proprio al momento di concludere e poi (14') colpisce di testa troppo centralmente per impensierire.
L'avvio dei biancorossi è incoraggiante, sebbene mai arrembante. Poi, la costruzione della manovra inizia a risentire della mancanza di un punto di riferimento che la gestisca. Col passare dei minuti c'è un'evidente involuzione, tale da rinfrancare gli avversari, pericolosi almeno un paio di volte: al 25', angolo di Rossetti e Piccoli manda alto di testa; al 34', Salvetti mette in mezzo per Ciaramitaro che riesce a mandare a lato nonostante sia posizionato tutto solo al limite dell'area piccola. Ci pensa allora Santoruvo a punirlo al 36'. Visto che il Bari stenta nelle combinazioni, pensa ancora di fare tutto da sé. Stavolta ci riesce: prende palla a tre quarti campo, stringe centralmente e, poco oltre i venti metri, scarica un destro che s'infila all'incrocio dei pali (quinto centro stagionale).
La gara tende a riaccendersi: al 37' Gillet si supera su tiro dalla distanza di Confalone; al 39' Scaglia colpisce di testa. Ma il primo tempo finisce e il botta e risposta prosegue nella ripresa. Solo che, se il tiro dell'ex Ingrosso al 49' è senza pretese, il pallonetto al 50' di Dionigi, che si inserisce su una palla vagante (Indiveri non sa valutare tardando l'uscita), è la soluzione ideale per raddoppiare. Invece, il palo salva i romagnoli, che a questo punto cambiano registro. Fuori Rossetti e dentro Bernacci (52'), che va a far coppia con Cavalli, una scelta che allarga le maglie del centrocampo, dove Scaglia si inserisce sempre più frequentemente (su suo assist, Santoruvo prova debolmente a piazzare al 59'), ma che dà i frutti al 63'. Un calcio di punizione apparentemente innocuo dalla sinistra taglia tutta l'area senza che alcun biancorosso intervenga, nemmeno Brioschi, l'uomo piazzato nella zona dove spunta proprio Bernacci, che lo anticipa e pareggia.
Mentre il tecnico del Cesena (che prima della rete aveva inserito il neo acquisto Della Morte al posto di Ciaramitaro), esaurisce le sostituzioni mandando in campo Biserni al posto di Piccoli, l'allenatore del Bari Carboni ci mette quasi dieci minuti per far entrare (72') Pagana il luogo di Brioschi (la difesa passa a tre, il nuovo entrato si piazza a ridosso delle punte). Un minuto dopo Santoruvo potrebbe siglare la doppietta: a pochi passi dal portiere, marcato stretto dai difensori, si aggiusta il pallone sullo stretto, ma conclude troppo centralmente. Poi, più niente (solo buona volontà), anche dopo gli ingressi di Luigi Anaclerio per La Vista (84') e Lipatin per Santoruvo (88'). Anzi, il Bari deve ringraziare Gillet, che evita addirittura la sconfitta all'82' opponendosi al diagonale di Cavalli, abile a saltare in velocità Doudou su lancio in profondità del solito Bernacci.
G. Flavio Campanella

SERIE B; CLASSIFICA
Classifica del campionato italiano di calcio di serie B dopo gli incontri della 24/a giornata:
Genoa ---- 49 ---- 24 ---- 13 ---- 10 ---- 1 ---- 46 ---- 20
Verona ---- 41 ---- 24 ---- 12 ---- 5 ---- 7 ---- 44 ---- 29
Empoli ---- 41 ---- 24 ---- 11 ---- 8 ---- 5 ---- 34 ---- 21
Torino ---- 41 ---- 24 ---- 12 ---- 5 ---- 7 ---- 29 ---- 22
Treviso ---- 41 ---- 24 ---- 12 ---- 5 ---- 7 ---- 29 ---- 25
Perugia ---- 40 ---- 24 ---- 11 ---- 7 ---- 6 ---- 30 ---- 22
Ascoli ---- 37 ---- 24 ---- 10 ---- 7 ---- 7 ---- 32 ---- 30
Piacenza ---- 35 ---- 24 ---- 11 ---- 2 ---- 11 ---- 29 ---- 31
Albinoleffe ---- 34 ---- 24 ---- 9 ---- 7 ---- 8 ---- 35 ---- 27
Cesena ---- 34 ---- 24 ---- 9 ---- 7 ---- 8 ---- 30 ---- 33
Catania ---- 31 ---- 24 ---- 7 ---- 10 ---- 7 ---- 25 ---- 28
Vicenza ---- 31 ---- 24 ---- 9 ---- 4 ---- 11 ---- 36 ---- 40
Ternana ---- 30 ---- 24 ---- 7 ---- 9 ---- 8 ---- 24 ---- 26
Arezzo ---- 28 ---- 24 ---- 5 ---- 13 ---- 6 ---- 33 ---- 30
Bari (-1) ---- 28 ---- 24 ---- 6 ---- 11 ---- 6 ---- 24 ---- 24
Modena (-4) ---- 28 ---- 24 ---- 9 ---- 5 ---- 10 ---- 25 ---- 27
Triestina ---- 27 ---- 24 ---- 7 ---- 6 ---- 11 ---- 25 ---- 33
Pescara ---- 27 ---- 24 ---- 6 ---- 9 ---- 9 ---- 24 ---- 36
Salernitana ---- 24 ---- 24 ---- 6 ---- 6 ---- 12 ---- 29 ---- 38
Catanzaro ---- 21 ---- 24 ---- 5 ---- 6 ---- 13 ---- 22 ---- 42
Crotone (-3) ---- 20 ---- 24 ---- 5 ---- 8 ---- 11 ---- 24 ---- 31
Venezia ---- 18 ---- 24 ---- 4 ---- 6 ---- 14 ---- 16 ---- 30

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