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Barlettani in corteo «Eraclio, pensaci tu dacci lo stadio»

di MARIO BORRACCINO
BARLETTA - "Il calcio è passione... non speculazione". Questo è lo slogan che ha accompagnato il corteo degli "insoddisfatti". Scontenti, delusi, stanchi, nauseati da "uno stadio che in realtà uno stadio non è". Hanno gridato il loro messaggio alla città, ai cittadini di Barletta. Lo hanno fatto a voce alta per le vie del centro. Si sono rivolti anche ad Eraclio e per un momento hanno sperato in un aiuto del Colosso simbolo della "Città della Disfida"
Barlettani in corteo «Eraclio, pensaci tu dacci lo stadio»
di MARIO BORRACCINO

BARLETTA - "Il calcio è passione... non speculazione". Questo è lo slogan che ha accompagnato il corteo degli "insoddisfatti". Scontenti, delusi, stanchi, nauseati da "uno stadio che in realtà uno stadio non è". Hanno gridato il loro messaggio alla città, ai cittadini di Barletta. Lo hanno fatto a voce alta per le vie del centro. Si sono rivolti anche ad Eraclio e per un momento hanno sperato in un aiuto del Colosso simbolo della "Città della Disfida", quasi fosse il redivivo «gigante buono» della pubblicità di Carosello di qualche anno fa. Hanno evidenziato tutto il loro disappunto con "due aste", striscioni e cori contro la politica locale. Contro tutti, indistintamente. 

IN PIAZZA - I protagonisti della manifestazione di ieri sera (trecento circa, qualcuno in più però nel momento in cui il corteo ha raggiunto di Palazzo di Città) vogliono uno stadio nuovo. Del "Puttilli", di questo "Puttilli", non vogliono più sentirne parlare. Il pensiero di uno di loro è identico a quello di dieci, cinquanta o cento di loro. Perchè tutti quelli che ha partecipato ieri al corteo di protesta organizzato dal Gruppo Erotico 1987 e dalla Curva Nord Barletta la pensano allo stesso modo. "Vogliamo dire basta - hanno sottolineato alcuni dei presenti - all'indecenza che contraddistingue il nostro stadio. Una struttura poco accogliente, che offre una visuale indecente e non permette a noi tifosi di far sentire il calore ai ragazzi che indossano la gloriosa maglia biancorossa. Questa volta è il momento di voltare pagina, di mettere fine a questo capitolo scuro della nostra storia calcistica. Ora è il momento buono. Anche perchè c'è un presidente ambizioso, che ha voglia di puntare ad alti traguardi. La crisi politica degli ultimi giorni? A noi interessa poco. A noi interessa avere solo lo stadio nuovo". Facile a dirsi, meno semplice nella realtà dei fatti, ma loro ad arrendersi non ci pensano proprio. 

IL CORTEO - Appuntamento fissato alle 18.30. C'è qualche ritardatario, per la verità, ma "merita di essere aspettato", come ci riferiscono gli organizzatori. Ed allora il corteo parte alle 19.15 circa, proprio dal piazzale (lato ingresso spogliatoi) dello stadio "Puttilli". Il viaggio dura per quasi un'ora. Qualche minuto dopo le otto, la folla raggiunge Corso Vittorio Emanuele ed arriva a destinazione, a Palazzo di Città. La protesta finisce qui. Servirà a qualcosa? Chissà.

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