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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:03

Brindisi calcio, futuro nella sede della Figc

BRINDISI - Si conosceranno oggi, al termine del colloquio che il vice sindaco di Brindisi, Mauro D’Attis avrà con il presidente della Figc, Giancarlo Abete, a Roma, le sorti del Brindisi 1912. «L’incontro è finalizzato a verificare ogni possibile soluzione per assicurare un futuro al calcio nella città». Vi sarebbero due proposte. Una ad opera di un gruppo di imprenditori locali, con interessi in altre città italiane, e l’altra della ditta Nubile, che avrebbe proposto di acquisire il sodalizio biancazurro, impegnandosi a pagarne i debiti e rilanciarne le sorti
Brindisi calcio, futuro nella sede della Figc
BRINDISI - Si conosceranno oggi, al termine del colloquio che il vice sindaco di Brindisi, Mauro D’Attis avrà con il presidente della Figc, Giancarlo Abete, a Roma, le sorti del Brindisi 1912. «L’incontro - spiega una nota dell’Amministrazione comunale di Brindisi - è finalizzato a verificare ogni possibile soluzione per assicurare un futuro al calcio nella città di Brindisi».

E ora in campo vi sarebbero due proposte. Una ad opera di un gruppo di imprenditori locali, con interessi in altre città italiane, e l’altra della ditta Nubile, che avrebbe proposto di acquisire il sodalizio biancazurro, impegnandosi a pagarne i debiti e rilanciarne le sorti. Nel primo caso potrebbe anche trattarsi del prelievo del titolo sportivo e ripartenza dalla serie D (se lo consentirà l’esito della trattativa romana di D’Attis), nel secondo, in via transitoria la gestione resterebbe affidata all’attuale presidente Antonio Pupino. E il campionato sarebbe quello di Seconda divisione.

Ipotesi. Ma il tempo a disposizione è ormai ridotto al lumicino. La richiesta di iscrizione al campionato di Seconda divisione deve essere inoltrata entro il 30 giugno, insieme con i documenti che comprovano il versamento della fideiussione, dell’irpef e all’enpals, nonchè al fondo fine carriera dei giocatori.

Dopo i roboanti annunci di Pupino su interessi alle sorti del Brindisi 1912 di un gruppo australiano e poi afro-australiano e due incontro con il sindaco Mennitti, ad uno dei quali ha partecipato anche Antonio Marino, sedicente rappresentante del gruppo straniero, molto più realisticamente il presente e il futuro del Brindisi 1912 viene richiesto da imprenditori locali.

Tuttavia anche in questi due casi la prudenza è d’obbligo. Occorre attendere l’esito del colloquio con il presidente Abete di oggi del vice sindaco D’Attis per saperne di più sulle sorti del sodalizio di calcio biancazzurro. Ma ormai è davvero solo questione di ore. Non ci sarebbe più tempo per occuparsi di altre eventuali trattative. I tifosi attendono ansiosi. E sul futuro di alcuni giocatori biancazzurri, protagonisti della scorsa stagione, incombono le indagini delle procure della Repubblica di Bari e Potenza sul risultato della gara, giocata al «Fanuzzi» il 19 dicembre scorso, contro la Vibonese e terminato in parità, 0 a 0. Un risultato che il tecnico Massimo Rastelli definì piuttosto strano. E che fece saltare la mosca al naso dell’allora presidente del Brindisi 1912, Vittorio Galigani, che inviò subito una nota agli organi federali di controllo perchè indagassero sul comportamento di alcuni suoi tesserati. Non c’è allo stato un esito di quella denuncia.

La federazione italiana giuoco calcio non si è ancora espressa e ancora non sono noti gli elementi che avrebbero indotto gli organi delle procure della Repubblica di Bari e di Potenza ad interessarsi anche di un gruppo di giocatori biancazzurri sui nomi dei quali non ci sono allo stato comunicazioni ufficiali, né indiscrezioni. Ed anche questo è un macigno che pesa sul sodalizio biancazzurro.

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