Cerca

Lunedì 23 Ottobre 2017 | 10:00

Calcio / Serie A - Konan punisce il Brescia

L'ivoriano del Lecce dopo il quarto d'ora segna il gol decisivo. Sempre lui provoca un rigore sfavorevole ai giallorossi, che però Caracciolo sbaglia clamorosamente calciando sul palo • I risultati della 21ª giornata del campionato e la classifica • La Juve in fuga
BRESCIA - Due gol in sette giorni bastano al Lecce per scacciare i fantasmi e mantenersi a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione. Nella girandola di uomini d'attacco a disposizione di Zeman, l'acchiappa-punti stavolta si chiama Konan, che mette la firma sulla vittoria per 1-0 a Brescia, lasciato al penultimo posto (dove c'è anche il Siena, mentre l'Atalanta è sempre più sola in coda) con un distacco di nove lunghezze (restano sei quelle sul Parma quart'ultimo). Passato il quarto d'ora la squadra di Zeman piazza l'acuto e vive di rendita per tutta la gara, confermando di aver recentemente cambiato abitudini. Una delle bocche di fuoco della serie A (trentasette segnature complessive) da due partite va in vantaggio e difende con successo, grazie anche all'errore dal dischetto di Caracciolo sul finire del primo tempo.
Con Bojinov (il match-winner contro l'Atalanta) squalificato e Babù infortunato, le scelte di Zeman sono imposte dalla situazione. Tra gli attaccanti arruolabili, il boemo lascia in panchina Bjelanovic. Al centro dell'attacco c'è Vucinic, con Konan a destra e Pinardi a sinistra. De Biasi, invece, ridisegna la formazione avanzando la posizione di Di Biagio, perno di centrocampo, inserendo al centro della difesa (schierata a quattro con Dallamano a sinistra) il paraguaiano Mareco insieme con Adani. In avanti, ad appoggiare l'unica punta Caracciolo, ci sono Mannini (a destra) e a sinistra il nuovo arrivato Delvecchio, che entra subito in partita (5') deviando in rete una conclusione di Di Biagio, gol però annullato per fuorigioco.
L'approccio alla gara, insomma, è favorevole al Brescia: al 7' c'è un contatto tra Rullo e Mannini al limite dell'area del Lecce, ma l'arbitro internazionale Rosetti lascia correre; al 9' un colpo di testa di Caracciolo termina fuori alla destra di Sicignano, al rientro dopo il forfait per influenza nella gara contro i bergamaschi.
La risposta dei salentini, però, è fulminante. Al 14' cross dalla destra di Giacomazzi, tiro al volo di Dalla Bona proprio sulla testa di Pinardi che sciupa clamorosamente mandando al lato. Subito dopo il Lecce passa: Rullo lancia in profondità Konan, che chiude uno scambio sullo stretto con Giacomazzi e fa partire un sinistro sul primo palo su cui Castellazzi deve arrendersi. L'ivoriano, al primo centro stagionale in campionato (aveva segnato in Coppa Italia a Udine) è il nono giocatore della rosa ad andare a segno.
Il Brescia accusa il colpo, ma cerca comunque di rimediare con gli uomini più esperti. L'asse Di Biagio-Delvecchio si attiva al 18', con l'attaccante che calcia fuori in diagonale. L'ex romanista è il più ispirato. Quasi tutti i tentativi sono finalizzati da lui: al 26' ci prova di testa debolmente (para Sicignano); al 30' è Caracciolo a servirlo, ma Diamoutene è bravo a ritardarne il tiro, ribattuto in angolo dal portiere giallorosso.
La squadra di De Biasi mantiene di più il possesso della palla, crea un numero più elevato di occasioni da rete, ma il Lecce quando contrattacca è più disinvolto (a volte spettacolare) e più pericoloso (al 31' splendida azione corale che Vucinic chiude calciando sopra la traversa). La conferma si ha quasi subito: al 35' Guana tira centralmente senza affanni per il portiere; al 36' una punizione di Ledesma mette in apprensione la difesa, anche se a Konan non riesce l'incornata.
Poi, arriva l'immancabile ingenuità leccese. Su un lancio in area per Di Biagio (decentrato sulla sinistra), Konan scambia il giocatore per il pallone. Scoordinato, nel tentativo di rinviare, anziché calciare la sfera, scalcia Di Biagio. Rigore ineccepibile, che però Caracciolo manda sul palo (39'). Sicignano è spiazzato, ma fortunato. Dopo i due tiri dal dischetto sbagliati a Parma da Gilardino e Morfeo, è il terzo tentativo consecutivo fallito dagli avversari del Lecce.
Il tecnico dei lombardi si pente e nella ripresa lascia negli spogliatoi Mareco (peraltro ammonito al 17') riportando Di Biagio accanto ad Adani. Il centrocampo cambia così: il subentrato Jadid è l'esterno di destra, Stankevicius va in mezzo (al fianco di Guana) e Mannini è libero di accentrarsi nel sostegno a Delvecchio e Caracciolo. Il Lecce non si scompone. Anzi, migliora in fase difensiva, concedendo molto meno agli avversari, e resta insidioso in attacco.
Al 53' c'è un contropiede di Vucinic, che serve Pinardi, il cui colpo di tacco, che avrebbe messo il montenegrino davanti al portiere, è bloccato dai difensori. Appena un minuto e Vucinic si avventa su una palla vagante in area toccandola sotto per scavalcare il portiere: Castellazzi chiude e devia. Al 59' c'è anche un tentativo di testa di Diamoutene, per l'occasione sganciatosi dalle retrovie.
Il ritmo cala, il Lecce ci sta. È il Brescia a dover recuperare, ma ha le idee annebbiate. L'arretramento di Di Biagio ha tolto un punto di riferimento mediano che i lombardi faticano a trovare. A De Biasi non resta che tentare la carta di un altro attaccante: Sculli (esce Mannini). Contemporaneamente (69') esordisce nel campionato italiano il brasiliano Angelo, in prospettiva destinato a sostituire Cassetti, ma ancora a corto di preparazione tattica per affidargli responsabilità così delicate. Per il momento, Zeman gli fa assaggiare la serie A mandandolo in campo al posto di Konan. Il sudamericano pensa a sbrigare l'essenziale. Tra l'altro, i bresciani non lo impegnano più di tanto.
Nell'ultima mezz'ora accade poco più di nulla. Nel taccuino solo ammonizioni (complessivamente cinque per il Brescia, una per il Lecce: Giacomazzi) e sostituzioni (all'84' entrano Eremenko per Giacomazzi e, tra gli ospitanti, Zambrella per Stankevicius; al 90' Bjelanovic rileva Vucinic). Ma l'attenzione del Lecce, memore della rete al 96' nella precedente trasferta di Parma, resta alta, anche nei tre minuti di recupero. I salentini potrebbero addirittura raddoppiare (92') con un assolo di Pinardi, ma basta e avanza un gol per consentire ai pugliesi di aspettare la Roma mercoledì al via del Mare con un'idea meravigliosa: allontanato il pericolo, perché non riaprire Zemanlandia?
G. Flavio Campanella

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione