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La Vinci in Olanda splendore sull’erba

di ANGELO LORETO 
TARANTO - Finora aveva vinto sulla terra rossa e sul cemento indoor. Le mancava l'erba, la superficie più affascinante e più carica di storia. A 28 anni la tennista tarantina ha scritto questo nuovo capitolo della sua carriera. È arrivato in Olanda, sui campi di s-Hertogebosch, torneo sponsorizzato Unicef da 220mila dollari di montepremi, il trionfo Wta numero cinque in carriera (e sesta finale), il secondo stagionale dopo quello di Barcellona. Battuta 6-7 6-3 7-5 in 2 ore e 6 minuti la numero 59 del mondo Jelena Dokic
La Vinci in Olanda splendore sull’erba
di ANGELO LORETO

TARANTO - Finora aveva vinto sulla terra rossa e sul cemento indoor. Le mancava l'erba, la superficie più affascinante e più carica di storia. A 28 anni Roberta Vinci ha scritto questo nuovo capitolo della sua carriera tennistica. E' arrivato in Olanda, sui campi di s-Hertogebosch, torneo sponsorizzato Unicef da 220mila dollari di montepremi, il trionfo Wta numero cinque in carriera (e sesta finale), il secondo stagionale dopo quello di Barcellona. Battuta 6-7 6-3 7-5 in 2 ore e 6 minuti la numero 59 del mondo Jelena Dokic.

In Spagna Robertina, numero 30 del mondo ma che domani dovrebbe salire al 28, ha vinto due volte, nel 2009 e 2011. Altri successi nel circuito principale li aveva conquistati a Bogotà nel 2006 e Lussembrugo nel 2010. Mai in carriera aveva vinto due tornei nella stessa stagione. Due tabù infranti nello stesso giorno. Il modo migliore per presentarsi a Wimbledon che parte oggi e che vedrà la tarantina in campo domani contro la numero 48 del mondo Vera Dushevina (3-2 per la russa il conto dei precedenti). In Olanda sono finite ko nell'ordine lo slovena Polona Hercog, la romena Alexandra Dulghero, la belga Yanina Wickmayer, la slovacca Dominika Cibulkova e ieri l'australiana Jelena Dokic.

Un solo set perso in tutto il torneo. Il primo di ieri, ceduto al tie-break dopo una battaglia durata 55 minuti. Vinci che parte forte con un break al primo gioco, va 2-0 e sembra lanciata. Ma la giocatrice di origini croate, che per tutto il match alterna errori grossolani a giocate di potenza, recupera 3-3, sul 5-4 ha un primo set point annullato con un attacco vincente della. E' la prima di 5 palle set sfumate, due delle quali in un tie-break equilibrato come tutto il set che si chiude sul 9-7. Ma la Vinci non si abbatte e anzi domina la seconda frazione vincendola 6-3.

Alla terza è equilibrio assoluto fino al 4-4. La Dokic commette due doppi falli e la Vinci serve sul 5-4, ma dal 30-0 perde il servizio. C'è da rifare tutto daccapo ma l'australiana le dà una mano con il decimo e l'undicesimo doppio fallo della gara: nuovo break per il 6-5 e 40-0. Tre match point di fila tutti annullati con tre risposte di rovescio vincente. Ancora tutto da rifare: due servizi sul dritto e due errori della Dokic. Basta così. La Vinci è braccia al cielo: «Ho giocato bene, forse è stata la mia miglior settimana anche se ora sono un po' stanca» dice a fine match. Ma per recuperare ha solo 24 ore perché domani calcherà l'erba di Wimbledon, dove è testa di serie 29: «Sono pronta».

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