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Basket Brindisi «Sarà un team di vertice»

di FRANCO DE SIMONE
BRINDISI - Non è difficile, ma neanche tanto semplice trovare il preparatore giusto per lo staff tecnico appena allestito dall’Enel Basket che, ad onor del vero, non s’accontenta di certo di un tecnico qualsiasi, ma pretende, a giusta ragione, un preparatore del quale fidarsi ad occhi chiusi. Perché c'è in programma una Legadue ambiziosa. Il vicepresidente Marino: «Desideriamo che la nostra squadra sia fra quelle che potranno competere con le formazioni accreditate per la vittoria finale»
Basket Brindisi «Sarà un team di vertice»
di Franco De Simone

BRINDISI - Non è difficile, ma neanche tanto semplice trovare il preparatore giusto per lo staff tecnico appena allestito dall’Enel Basket che, ad onor del vero, non s’accontenta di certo di un tecnico qualsiasi, ma pretende, a giusta ragione, un preparatore del quale fidarsi ad occhi chiusi.

«Stiamo valutando. Ci sono delle situazioni che sono in fase di evoluzione e che potrebbero portarci a breve a mettere a posto anche questo tassello. Ad ogni modo - sostiene il direttore sportivo dell’Enel Basket, Alessandro Giuliani - da qui all’inizio della preparazione ci sono quasi due mesi. Quindi, un po’ di tempo c’è ancora».

Per ciò che concerne il basket mercato, invece, allo stato, in casa Enel non si muove foglia. O per meglio dire: si lavora sotto traccia. Coach Piero Bucchi, assieme al general manager Santi Puglisi e il diesse Alessandro Giuliani, sono impegnatissimi nell’allestimento del nuovo organico. Di nomi, però, neanche a parlarne. Riferiranno al Cda allorquando faranno ritorno in città. La qual cosa, presumibilmente, dovrebbe avvenire martedì o mercoledì prossimo.

D’altronde, il fatto che in LegaDue il campionato non sia ancora terminato e che la «querelle Venezia» potrebbe far maturare scenari oggi imprevedibili, comporta come logica conseguenza un freno anche nelle trattative.

Pertanto, radio-basket può solo ipotizzare nomi importanti di giocatori ai quali Brindisi sarebbe felice di far ponti d’oro, ma che, purtroppo, è quasi impossibile rinuncino alla serie A.

Buone notizie, invece, per ciò che concerne il gruppo dirigente che, domani, tornerà a riunirsi. Oggi, il Cda dell’Enel Basket può contare anche su Oronzo Trio. Spieghiamo. Non è un nome nuovo nel panorama dell’Enel Basket. Il giovane imprenditore salentino (ha trent’anni) è già stato accanto, lo scorso anno, al patron Massimo Ferrarese. Fra l’altro è amico anche di un altro componente del Cda: Sergio Ciullo. La presenza di giovani imprenditori (Nando Marino, Sergio Ciullo, Emiliano Leo, Oronzo Trio, Mimmo Bagnato) in seno al Cda è sinonimo anche di voglia di far bene. Dice Nando Marino: «Desideriamo che la nostra squadra sia fra quelle che potranno competere con le formazioni accreditate per la vittoria finale. Di conseguenza, è stato questo l’ «in put» che abbiamo affidato alle cure dello staff tecnico, decisamente di prim’ordine fra le società di LegaDue». Ed è proprio in questa direzione che si orientano gli obiettivi dei tecnici dell’Enel Basket: una squadra giovane ed esperta allo stesso tempo, che sia in grado di divertire il popolo del palaElio.

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