Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 09:18

Basket Brindisi una rivoluzione per puntare alla A

BRINDISI - In seno al gruppo dirigente dell’Enel Basket, un po’ per scaramanzia, ma tanto perché è opinione diffusa che sia molto meglio non coltivare sogni, il termine «ripescaggio» è stato bandito da qualsivoglia discorso s’intenda intavolare in vista della prossima stagione agonistica che, di fatto, vedrà la squadra biancazzurra impegnata nel campionato di LegaDue. Su questo, allo stato, non ci piove
Basket Brindisi una rivoluzione per puntare alla A
BRINDISI - In seno al gruppo dirigente dell’Enel Basket, un po’ per scaramanzia, ma tanto perché è opinione diffusa che sia molto meglio non coltivare sogni, il termine «ripescaggio» è stato bandito da qualsivoglia discorso s’intenda intavolare in vista della prossima stagione agonistica che, di fatto, vedrà la squadra biancazzurra impegnata nel campionato di LegaDue. Su questo, allo stato, non ci piove.

La questione è legata alla wild card, che Teramo (15° classificato) ha provveduto a soddisfare. Resta un «neo»: i dirigenti della Reyer Venezia e del Casale Monferrato, mal sopportano la premiante, per Teramo, soluzione della wild card, per il semplice motivo che, chi non avrà vinto la finale playoff, sarà ancora condannato alla LegaDue.

L’obiettivo quindi, si sposta sulla possibilità che il Consiglio federale pensi di allargare, da subito, la serie A da 16 a 18 squadre, inserendo la formazione sconfitta nel playoff di LegaDue, e, naturalmente, l’ultima classificata della serie A. Ragionando in questo modo si salverebbero capra e cavoli. Nessuno resterebbe scontento: la Federazione non perderebbe una «piazza» importante (Brindisi), e l’Enel Basket, avendo rimodulato l’organico dirigenziale inserendo dodici imprenditori, e ristrutturando completamente lo staff tecnico, potrebbe allinearsi ai nastri di partenza di un campionato che potrebbe disputare alla grande. Solo un sogno? Forse.

È realtà, invece, lo staff tecnico che l’Enel Basket si è già data e che intende solo completare con l’innesto di una preparatore atletico che possa essere, come richiesto dal primo allenatore, Piero Bucchi, a disposizione completa della squadra.

Il gruppo dirigente dell’Enel Basket rimodulando l’organico, ha puntato molto su un tecnico di assoluto valore, Bucchi, non prima, però, di essersi assicurato un «santone» del basket nazionale qual è Santi Puglisi, nel ruolo di general manager, a cui è stato affidato il compito di individuare il tecnico. E Bucchi è stata la prima scelta di Puglisi. Con lui sono poi arrivati il direttore sportivo Alessandro Giuliani (già assistente di Lino Lardo a Reggio Calabria e Rieti e diesse all’Angelico Biella) e, in qualità di primo assistant coach, il corfermatissimo Daniele Michelutti.

Ora l’organico della squadra. Lo staff di tecnici così composto non ha frapposto tempo e si è subito fiondato nel lavoro di individuazione del gruppo di giocatori italiani. Ciò che è certo è che sarà un perfetto mix di esperienza e gioventù, di certo atleti motivati, con una grande voglia di far bene.

Potrebbe far parte ancora Hervé Toure, che ha un contratto biennale con Brindisi con una clausola che impone all’Enel Basket di decidere entro il 30 giugno se confermarlo, ed al giocatore, qualora non gradisse la LegaDue, di rescindere l’accordo, versando una penale. Deciderà Bucchi, sulla scorta dei giocatori italiani che accetteranno di indossare la canotta biancazzurra. È possibile che Brindisi offra un rinnovo contrattuale a Giuliano Maresca. Allo stato, però, è soltanto un’ipotesi.

Franco De Simone

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione