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Venerdì 22 Settembre 2017 | 17:26

«Idrusa» imbattibile si aggiudica la regata Brindisi-Corfù

di FRANCO DE SIMONE
BRINDISI - Se l’equipaggio di «Idrusa» (Montefusco Sailing Project) voleva togliersi lo sfizio di tornare ad essere il protagonista assoluto della Regata internazionale «Brindisi-Corfù», ha scelto la 26^ edizione per farlo. Infatti, al traguardo di Kassiopi è giunto primo, nella categoria dei maxi, lasciando il secondo posto a «Fletch IV» dello skipper barese Michele Sciannimanico, che ha oltrepassato la linea d’arrivo con un ritardo di 52’: un’enormità
«Idrusa» imbattibile si aggiudica la regata Brindisi-Corfù
di Franco De Simone

BRINDISI - Se l’equipaggio di “Idrusa” (Montefusco Sailing Project) voleva togliersi lo sfizio di tornare ad essere il protagonista assoluto della Regata internazionale “Brindisi-Corfù”, ha scelto la ventiseiesima edizione per farlo. Infatti, al traguardo di Kassiopi è giunto primo, nella categoria dei maxi, lasciando il secondo posto a “Fletch IV” dello skipper barese Michele Sciannimanico, che ha oltrepassato la linea d’arrivo con un ritardo di 52’: un’enormità. Bravo lo skipper ed il suo equipaggio che ha saputo cogliere anche il più lieve refolo di vento e tagliare, sotto la costa ellenica, in maniera mirabile; ma un tantino sfortunati gli altri skipper dei maxi che, nei pressi di Merlera, sono incappati in una bonaccia che, in buona sostanza li ha bloccati quando avevano avvistato le boe d’arrivo.

«E’ stata una bellissima regata» hanno commentato gli equipaggi dei maxi. Va detto che Idrusa” per attraversare il Canale d’Otranto ha impiegato 14 ore e 18 minuti, ben lontano dal record: 8 ore 07 minuti e 06” ottenuto dallo stesso equipaggio con “Pegaso” (2005), comunque vicino a quello ottenuto da “Sagitario” (Se. Ve. Marina Militare) con 13 h 37’20”. Un’annotazione. La rivale “Moonshine” dello skipper pesarese Edoardo Zaccarelli, s’è dovuto accontentare del quinto posto, avendo compiuto la traversata in un tempo di 19 ore 42 minuti.

Per rendere ancora meglio l’idea di cos’è stata quest’ultima edizione della regata basti pensare che la prima barca da crociera, la “Luduan Experia” skipper Silos Labini, Lega navale italiana Bari, è giunta a Kassiopi oltre sei ore dopo il maxi leccese che, sorpresa dell’ultima ora (sconosciuta anche agli stessi organizzatori) ha scelto di gareggiare per il Circolo della Vela Lecce, lasciando inaspettatamente il CV Brindisi. Mistero!

E’ stata, a giudizio dei 109 equipaggi (su 115 iscritti) che hanno lasciato la banchina centrale di viale Regina Margherita, una regata molto avvincente. Il vento, com’era auspicabile, l’ha fatta da padrone, impegnando gli equipaggi in numerosi cambi di vela. Ad ogni modo, con il trascorrere degli anni è diventata sempre più una prova di grande abilità. Non fosse altro perché, ora, quasi tutte le barche, hanno skipper d’esperienza, visto che qualcuno s’è anche assicurato gente che è salita su barche che hanno partecipato alla Coppa del Mondo: tanto per dire dell’assoluto valore che ha assunto la regata brindisina, iniziata come passeggiata per mangiare polpette e parmigiana, divenuta talmente impegnativa da far scordare la cambusa riempita, al via, di ogni ben di dio.

Aria soddisfatta da parte degli organizzatori. Livio Georgevich, presidente del Circolo della Vela Brindisi, ieri pomeriggio, sul molo di Kassiopi, mentre una dopo l’altra arrivavano le imbarcazioni (dopo 24 ore dal via erano arrivate solo 34 barche), si diceva più che soddisfatto della qualità degli equipaggi, molti dei quali hanno preparato la regata con molto anticipo, curando tutto nel più piccolo dettaglio. A dimostrazione del livello tecnico raggiunto dalla stragrande maggioranza degli equipaggi iscritti.

Una classifica definitiva, anche se tutto lascia prevedere che sarà molto difficile scalzare “Idrusa” da quel primo posto ottenuto, si potrà avere solo nella tarda mattinata di oggi, dopo che la giuria internazionale (Raffaele Marinelli, presidente, Raffaele Ricci, Commissario di gara, Vito Moretti, Ufficiale di regata) avrà completato il meticoloso lavoro che, fra l’altro, prevedeva anche il soddisfacimento di alcuni ricorsi.

Questa sera, nel Marina di Guvia, dove sono state ormeggiate tutte le imbarcazioni che hanno partecipato alla prova, si terrà la cerimonia di premiazione e, come al solito, si farà festa grande, perché vincitori e sconfitti sono uniti nel nome dello sport velico.

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