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Azzurre del basket travolte a Taranto dalla Germania

TARANTO - Prima delusione azzurra al PalaMazzola. Nel secondo match del torneo di qualificazione all’Europeo di Polonia, le donne dell’Italbasket sono ipnotizzate da una sorprendente Germania che, dopo tre giornate, guida solitaria il girone B. Finisce 78-57. L'Italia ompagnia azzurra oggi dovrà sfruttare il giorno di riposo per ricaricarsi. Domani alle 20,30, la sfida contro la bella gioventù belga varrà un pezzo pesante della qualificazione, sperando nell’«aiutino» della Serbia, che affronterà la Germania
Azzurre del basket travolte a Taranto dalla Germania
GERMANIA-ITALIA 78-57 

GERMANIA Mersh 1, Breitreiner 31, Richter 3, Koop 10, Bar 21; Austmann 4, Wagner, Menz 4, Thimm, Greunke 2, Kuhn 2, Glaser. All. Wernthaler.
ITALIA Zara 6, Ballardini 11, Masciadri 12, Wabara 2, Ress 6; Gianolla 6, Franchini 3, Sottana 9, Consolini 2, Cinili, Nadalin, Meneghel ne. All. Ticchi.
ARBITRI Mogulkoc, Anastopoulos, Sharro.
PARZIALI 22-21, 42-33, 58-43, 78-57
NOTE - Tiri da 2: Ger 19/48, Ita 15/43. Tiri da 3: Ger 9/19, Ita 4/23. Tiri liberi: Ger 13/16, Ita 15/21.

TARANTO - Prima delusione azzurra al PalaMazzola. Nel secondo match del torneo di qualificazione all’Europeo di Polonia, le donne dell’Italbasket sono ipnotizzate da una sorprendente Germania che, dopo tre giornate, guida solitaria il girone B.

Non è Italia-Germania di calcio, ma al PalaMazzola di Taranto le due nazionali del basket fanno scintille. In palio c’è un pezzo di qualificazione all’Europeo di Polonia. Dopo il successo impregnato di tecnica e tattica, contro la temuta Serbia, la squadra di Ticchi finisce nella trappola tedesca, fatta di aggressività difensiva ed attacchi rapidi. Sorprende la squadra del nuovo cittì Bastian Wernthaler. I parziali del primo tempo cadenzano la freddezza dell’avversario, rispetto alle azzurre fluttuanti, a parte una Ress (in odor di Cras) diligente: 19-11 al 7’, 38-26 al 18’. In panchina Ticchi si dimena, girando come se fossero ingredienti nel frullatore le tre play chiamate a costruire il gioco: Zara (innervosita dalle mani tedesche addosso, si procura un tecnico), Sottana (talento ed irruenza, nel bene e nel male) e Gianolla (la crassina funziona a tratti, non trovando molto sveglie le compagne con le quali interagire). Il marchingegno azzurro è irregolare e soffre l’agonismo delle tedesche, che vanno negli spogliatoi sul +9. Italia imbambolata nel secondo tempo. Al contrario di una Germania ardimentosa, nella quale Breitreiner è la killer devastante: 31 punti della giocatrice che a Faenza ne ha 6 di media. Chiusa la serranda in difesa, la squadra bianconera fila in attacco.

L’Italia, nonostante le continue sollecitazioni del PalaMazzola, vive di fiammate. Sono quelle di Giorgia Sottana. Ma il talento di Venezia non basta da sola a svegliare una squadra appannata. Il marcio è nel gioco. Col passare del tempo le idee ed i muscoli vengono meno. Al contrario di un avversario attraversato dall’adrenalina. La conseguenza è la fuga tedesca: +15 al 30’, +18 al 32’ e +22 al 38’. I vantaggi dell’ultimo periodo della sfida sentenziano il «caput» della compagnia azzurra, che oggi dovrà sfruttare il giorno di riposo per ricaricarsi. Domani alle 20,30, la sfida contro la bella gioventù belga varrà un pezzo pesante della qualificazione, sperando nell’«aiutino» della Serbia, che affronterà la Germania.

Alessandro Salvatore

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