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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 08:55

Italvolley batticuore ma è un ciclone nella gara di Andria

ANDRIA - L’Italia soffre, batte Cuba al tie-break e coglie il quarto successo consecutivo in World League, avvicinandosi alla fase finale in Polonia. Ma il successo è stato per ben due volte messo in forse dalla formazione caraibica, che a differenza della gara giocata ad Ancona, ha saputo arginare in parte la squadra azzurra, che stringendo i denti e ritrovando sul rush finale i suoi uomini migliori, Lasko, Savani, Birarelli e Buti è riuscita a fare sua la gara
Italvolley batticuore ma è un ciclone nella gara di Andria
ITALIA – CUBA 3-2 

ITALIA: Travica 5, Zaytsev 15, Birarelli 8, Lasko 19, Savani 19, Buti 10. Libero: Bari. Barone, Della Lunga, Sabbi, Baranowicz. Non entrato: Kovar. All.: Berruto. CUBA: Hernandez R. 19, Leon 13, Camejo 9, Bell 16, Albo 5, Diaz 5. Libero: Gutierrez. Guillen, Macias. Non entrati: Cepeda Perdomo, Hernandez M. All.: Samuels.
ARBITRI: Mokry (Svk) e Loderus (Ola).
Note Spettatori: 4698. Durata set: 22, 28, 24, 28, 20. Italia: battute vincenti 6, sbagliate 22, muri 10, errori 9. Cuba: battute vincenti 5, sbagliate 16, muri 5, errori 23

ANDRIA - L’Italia soffre, batte Cuba al tie-break e coglie il quarto successo consecutivo del torneo. Ma il successo è stato per ben due volte messo in forse dalla formazione caraibica, che a differenza della gara giocata ad Ancona, ha saputo arginare in parte la squadra azzurra, che stringendo i denti e ritrovando sul rush finale i suoi uomini migliori, Lasko, Savani, Birarelli e Buti è riuscita a fare sua la gara.

Primo set in cui a dettare i ritmi in fase offensiva per gli azzurri erano l’opposto Lasko e di volta in volta, quando Travica li chiamava in causa, Zaytsev e Savani. Attacco che diventa una mina vagante per i caraibici, incapaci di contenere la veemente offensiva italiana, pronti a raccogliere l’1-0 (25-14) a mani basse.

Diverso, invece, l’approccio della gara per gli azzurri nel secondo set, quando la squadra di Samuels riesce a mettere il sale sulla coda della formazione italiana (un tantino fallosa). Tuttavia la reazione italiana non tarda ad arrivare e in questo caso è il servizio di Savani ad aprire una breccia nella difesa di Cuba, che pur soffrendo tiene testa agli azzurri e accarezza la ghiotta opportunità di portarsi sull’uno pari, firmato da Leon.

Il pari di Cuba scuote non poco la squadra azzurra, pronta a ridimensionare sul nascere ogni velleità dei cubani, che come nel primo set, tornano a soffrire l’offensiva azzurra con Savani pronto a non tradire il suo palleggiatore, quest’ultimo in grado di mandare a punti tutti e così facendo raggiungere il 2-1 non è difficile. Vantaggio che Cuba, grazie ad un ritorno di fiamma dei suoi uomini, rimette in discussione nel quarto set.

Vibrante il tie-break, con l’Italia che parte in vantaggio, ma prontamente ripresa da Cuba, sempre pronta con Bell ed Hernandez a tenere sulla corda gli azzurri. Un set che le due squadre giocano punto a punto, anche se è Cuba per ben tre volte a portarsi verso la vittoria finale. Successo strappato dagli azzurri sul filo di lana, grazie ad un ritorno di fiamma di Lasko, ma soprattutto all’efficacia del suo muro, che alla fine firma con Travica il successo finale.

Luigi Mongelli

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