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Sabato 21 Ottobre 2017 | 19:48

Zeman non ci ripensa e dice addio al Foggia

di FILIPPO SANTIGLIANO
FOGGIA - Il boemo conferma la scelta di non allenare il Foggia per la prossima stagione. Lo ribadisce a margine di un convegno si etica e sport a Putignano, presenti anche il direttore sportivo Peppino Pavone e il dirigente del club, Franco Altamura. Tutto questo mentre la società rossonera, che ha chiesto il blocco dei play off, si vede affiancata nella richiesta dall’Amministrazione provinciale di Foggia che parla di torneo inquinato da altre dinamiche. E a proposito di sport e amministrazione, tra i problemi da risolvere c’è quello dello stadio Zaccheria al momento non disponibile. Per l’iscrizione al campionato bisogna avere lo stadio
Zeman non ci ripensa e dice addio al Foggia
di FILIPPO SANTIGLIANO

FOGGIA - «Mi sono già espresso il 23 maggio. A Foggia volevo vincere e non ci sono riuscito per colpa mia e di altri. E quindi ho fatto questa scelta». Il boemo sceglie la platea di Putignano, dove ha parlato di etica e sport, per ribadire il no all’invito a rimanere alla guida tecnica del Foggia. E la sensazione è che non sia una pagliacciata visto la cittadina barese ospita il più longevo carnevale d’Italia. No, è tutto vero. Neanche quattro giorni, come ipotizzato dall’avvocato Mario Ciarambino dopo l’incontro con Zeman mercoledì scorso, ma appena due giorni a conferma probabilmente che la decisione era maturata da tempo, forse ancora prima della conclusione del campionato. Non ci sarebbe stato altrimenti questo continuo «stop and go» sulla conferma o meno del boemo in panchina. Quante volte, durante la fase finale del campionato, Zeman aveva ripetuto che avrebbe preso una decisione dopo la conclusione del torneo e dopo aver parlato con la società? La decisione è effettivamente arrivata dopo la conclusione del campionato, appena una settimana dopo, ma bisogna capire se è maturata in «solitudine» senza aver parlato con la società e se il colloquio a più voci di mercoledì scorso invece di riaprire i giochi ha definitivamente convinto il boemo che la sua era la decisione più saggia e più giusta.

Nel suo addio alla panchina rossonera ribadito a Putignano, mister Zeman si è ovviamente soffermato sulla vicenda del calcio scommesse che ha coinvolto anche squadre della Lega Pro oggi in serie B (Nocerina) oppure impegnate negli spareggi play off (dal Taranto al Benevento).

«Il campionato è falsato. I campionati sono falsati e non solo dalle scommesse», ha detto ancora Zeman ieri a Putignano. E a rileggere le parole del boemo, dette a Foggia lo scorso 23 maggio, c’è da riflettere e parecchio: «Sul campionato del Foggia, che non è riuscito a salire in serie B, hanno influito più fattori esterni che interni. Sto diventando un pò nervoso negli ultimi tempi quest´anno non ho preso la squalifica ma penso che il prossimo anno sarebbe successo. Abbiamo subito tantissimi torti arbitrali. C´è una inchiesta per la partita contro il Gela che non si sa che fine ha fatto, un´inchiesta su quella a Siracusa che non si sa che fine ha fatto, almeno sino ad ora».

Da quel 23 maggio ad oggi, per le indagini dell’ufficio inchieste, non è cambiato nulla ma è esplosa la questione calcioscommesse che ha dato ragione al Foggia per il semplice motivo che lo scorso 27 aprile, con una nota ufficiale, la società rossonera aveva chiesto l’apertura di una indagine su alcune partite del campionato e su alcuni risultati che, alla fine, hanno direttamente penalizzato il Foggia.

Dunque, a meno di un anno dal clamoroso «riabbraccio» tra Foggia, il Foggia e Zeman, ecco un nuovo divorzio, il terzo della serie in otto anni tra il club rossonero e l’allenatore più longevo della storia del Foggia: il primo, in serie C, fu voluto da Casillo che aveva saputo del passaggio di Zeman al Parma; il secondo, in serie A, fu consensuale. Il terzo, questa volta in Lega Pro, è stato voluto solo da Zeman. Ora occorre voltare pagina perché il campionato è «dietro l’angolo» e bisogna fare la squadra per centrare la serie B come più volte promesso dall’attuale dirigenza.

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