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Sabato 16 Dicembre 2017 | 21:46

Ticket troppo cari A Brindisi lo sport costretto a «chiudere»

BRINDISI - Scoppia la protesta dopo la decisione dell’Amministrazione comunale di applicare nuove tariffe per l’uso degli impianti sportivi. «Fermo restando - precisa subito Cainazzo - la legittimità del provvedimento del consiglio comunale e quello adottato dalla giunta comunale lo scorso 20 maggio con il quale si sono determinati i valori delle tariffe e le modalità di pagamento delle stesse, debbo tuttavia rilevare che il mondo sportivo brindisino non le aveva immaginate così alte. Sicuramente non proporzionate alle disponibilità economiche delle società
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Ticket troppo cari A Brindisi lo sport costretto a «chiudere»
di BRUNO STASI

Era inevitabile. La decisione del consiglio comunale di Brindisi, adottata quasi all’unanimità (contrario il gruppo «Noi centro per Ferrarese »), di applicare e determinare tariffe per l’uso degli impianti sportivi e le attrezzature, ha messo a rumore il complesso delle federazioni e delle società sportive brindisine. Le lamentele sono state registrate anche dal Coni provinciale. Il presidente Nicola Cainazzo avverte un diffuso malcontento tra soprattutto i dirigenti che svolgono attività sportiva nella originaria forma dilettantistica. «Fermo restando - precisa subito Cainazzo - la legittimità del provvedimento del consiglio comunale e quello adottato dalla giunta comunale lo scorso 20 maggio con il quale si sono determinati i valori delle tariffe e le modalità di pagamento delle stesse, debbo tuttavia rilevare che il mondo sportivo brindisino non le aveva immaginate così alte. Sicuramente non proporzionate alle disponibilità economiche delle società». 

Per tutto ciò è di fatto in subbuglio tutto il movimento sportivo. «Negli incontri avuti nella nostra sede avevamo raccomandato moderazione e attenzione nei confronti di un mondo che è caratterizzato soprattutto da una pratica dilettantistica e nel quale ha valore assorbente quello del volontariato. Insomma, abbiamo preso atto della necessità per il Comune di Brindisi di applicare i contenuti della legge per servizi a domanda individuale anche al mondo sportivo. Della ormai inderogabile adozione del conseguente provvedimento amministrativo, sulla scorta di quanto è già in atto in tutte le realtà territoriali, ma avevamo pregato gli amministratori comunali di considerare l’ag - gravio a carico delle società sportive in termini di costo sociale». Non sembra, stando alla deliberazione adottata dall’Amministrazione comunale che abbiano ascoltato il vostro invito. 

«Alcuni impianti sono stati considerati secondo le nostre indicazioni. Come per esempio il bocciodromo. frequentato da persone anziane. Altre strutture, come il campo di atletica leggera, almeno per il momento, non è stato considerato perchè necessita di interventi strutturali. Ecco un’altra questione. Quanti impianti oggi vantano il rispetto delle norme di legge in termini di sicurezza e di agibilità, per non parlare di omologazione per gare ufficiali? Sono stati svolti sopralluoghi e si era detto che si sarebbe pensato ad un piano di opere per il miglioramento degli impianti sportivi. Non mi risulta, né posseggo informazioni in tal senso. Non capisco». 

Quali conseguenze pensa potrà avere sul mondo delle società sportive la decisione dell’Amministrazione comunale di applicare le tariffe per gli allenamenti e le gare di campionato? 
«Non è difficile immaginare che diversi presidenti che oggi si muovono nell’ambito del puro volontariato saranno costretti a chiudere la loro esperienza o passare al regime della gestione onerosa a carico ovviamente delle famiglie». E tra gli effetti della decisione dell’Amministrazione comunale anche quella dell’obbligo di ciascuna società sportiva di dotarsi di una puntuale e complessa gestione contabile se non vorranno incappare nei controlli della Guardia di finanza ed essere sanzionati per evasione fiscale. Anche questo.

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