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Giovedì 21 Settembre 2017 | 07:16

Cassano in panchina tempi duri per l'azzurro

FIRENZE - Balotelli a casa, Antonio fuori. Tempi duri per la coppia di talenti che doveva risollevare l’Italia dopo il disastro ai Mondiali. Complice anche il fatto che la nazionale di Cesare Prandelli la sua strada se l’è trovata da sola, a prescindere dai due fuoriclasse dalle alterne fortune, ci si è messo un infortunio preoccupante a far fuori il primo, e un finale di stagione negativo a mettere in forte dubbio la presenza del secondo contro l’Estonia
Cassano in panchina tempi duri per l'azzurro
FIRENZE - Balotelli a casa, Cassano verso la panchina. Tempi duri per la coppia di talenti che doveva risollevare l’Italia dopo il disastro ai Mondiali. Complice anche il fatto che la nazionale di Cesare Prandelli la sua strada se l’è trovata da sola, a prescindere dai due fuoriclasse dalle alterne fortune, ci si è messo un infortunio preoccupante a far fuori il primo, e un finale di stagione negativo a mettere in forte dubbio la presenza del secondo tra 48 ore, contro l’Estonia.

Se così fosse, come le prove del commissario tecnico (Pazzini-Rossi la coppia d’attacco più gettonata) lasciano sospettare, avrebbe del clamoroso. Perchè sarebbe la prima panchina, la prima esclusione tecnica di Cassano nella nuova era azzurra. D’altra parte, un mezzo avviso Prandelli l’aveva lanciato già lunedì: da settembre, cambierò passo, e chiamerò solo chi gioca con continuità nel club. A Lubiana contro la Slovenia, nell’ultima uscita ufficiale, Prandelli diede fiducia al n.10 azzurro nonostante un lungo periodo di panchina al Milan e un evidente appesantimento fisico. Stavolta Cassano ha qualche minuto rossonero in più nelle gambe, ma a penalizzarlo oltre a una condizione fisica non brillante potrebbe essere proprio l’assenza di Balotelli, che fa naufragare l’idea di un ritorno al tridente; ma anche le riflessioni esplicitate da Chiellini. «Contro l’Estonia sarà una partita difficile - ha spiegato il difensore della Juve - perchè arriva a fine stagione, con 50 partite alle spalle. Siamo stanchi, oppure appagati dai risultati raggiunti». Paradossalmente, Cassano potrebbe essere tutte e due. E però è chiaro che Prandelli ci penserà non due ma mille volte, prima di ritirare la fiducia all’unico giocatore al quale finora ha riconosciuto la capacità di dare un valore aggiunto.

L'allenamento di questa mattina, a Coverciano, prima del trasferimento in treno a Modena chiarirà meglio i contorni dell’Italia per domani. Gli altri dubbi sono meno complessi. In difesa la linea sarà composta, da destra, da Maggio, Ranocchia, Chiellini e Balzaretti. Centrocampo a tre, con Pirlo play centrale, Montolivo a destra e Nocerino (più di Marchisio) a sinistra. Per il trequartista Giovinco (provato oggi nella partitella finale a porte chiuse) insidia Aquilani. Nel gioco delle coppie d’attacco, Prandelli ha invece fatto ruotare un po’ tutti, dando segnale di chance ancora aperte: ma le indicazioni erano per Gilardino+Cassano e Pazzini+Rossi. E nella composizione di una punta centrale e una seconda punta, la seconda accoppiata appare quella vincente.

Balotelli, invece, aveva salutato la squadra già da ieri mattina. Una rapida visita del professor Castellacci, e poco prima delle 11 l’attaccante ha lasciato in macchina Coverciano. «Non poteva giocare, non aveva senso rischiarlo per l'amichevole di martedì con l’Irlanda, perciò l’abbiamo rimandato a casa», ha spiegato il medico. «Ci aveva detto di aver problemi non appena era arrivato, ne avevamo parlato nello spogliatoio», ha rivelato Chiellini, parlando delle preoccupazioni del compagno. Il ginocchio destro operato continua a far male, una volta ogni 10 giorni il versamento rispunta. Una situazione che impedisce a Balotelli continuità di gioco e prestazione. Cioè quello che chiede anche Prandelli. Logico che a essere preoccupata sia anche la nazionale.

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