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Bari prova a far cassa Matarrese ad Angelozzi «Vendere unica priorità»

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Il direttore sportivo dovrà vendere Barreto, Almiron, Gillet, Donati, Gazzi, Andrea e Salvatore Masiello, Ghezzal, Alvarez, Rivas, Huseklepp. E tutti quelli che avranno richieste, evidentemente. Il Bari ascolterà chiunque si presenti con proposte concrete. Ben sapendo che, in alcuni casi, sarebbe già un colpaccio liberarsi del cartellino e del relativo ingaggio.
Bari prova a far cassa Matarrese ad Angelozzi «Vendere unica priorità»
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Di tempo ce n’è voluto ma, alla fine, il «contatto» c’è stato. Non un vero e proprio faccia a faccia, piuttosto una chiacchierata telefonica. Guido Angelozzi aveva annunciato, nei giorni scorsi, che a breve giro di posta avrebbe parlato con il presidente Matarrese. Per sondarne l’umore, verificarne lo stato d’animo, intuirne le intenzioni e, magari, pesarne la voglia di riscatto dopo una retrocessione così amara.

Ma cosa si saranno detti Vincenzo Matarrese e Angelozzi? Pochi concetti, ma chiarissimi. In questo momento la priorità è solo una: vendere. Far cassa e, solo in un secondo momento, abbozzare le basi di una ripartenza. Nemmeno la questione allenatore può definirsi prioritaria. Se ne riparlerà più in là. Quando il diesse siciliano sarà riuscito a schiarire l’orizzonte alleggerendo i «macigni» che gravano pesantemente sul bilancio del club.

Angelozzi non si è perso d’animo. Lui, d’altronde, è sempre stato costretto a lavorare nella polvere e quasi sempre in condizioni difficili. L’ha già fatto un anno fa quando la famiglia Matarrese gli chiese di ridurre i costi di gestione provando a far quadrare comunque i conti sul piano tecnico. Con la cessione della metà del cartellino di Bonucci, poi finito alla Juve, che avrebbe rappresentato la quasi totalità del budget a disposizione per fare mercato.

A distanza di un anno la situazione non è migliorata, anzi. I margini di intervento, per Angelozzi, sono prossimi allo zero. Dovrà vendere, l’uomo mercato biancorosso. Barreto, Almiron, Gillet, Donati, Gazzi, Andrea e Salvatore Masiello, Ghezzal, Alvarez, Rivas, Huseklepp. E tutti quelli che avranno richieste, evidentemente. Il Bari ascolterà chiunque si presenti con proposte concrete. Ben sapendo che, in alcuni casi, sarebbe già un colpaccio liberarsi del cartellino e del relativo ingaggio.

Angelozzi è di nuovo in partenza da Bari dopo aver assistito alla finale di Champions League. Oggi il diesse si trasferirà al nord. Domani, infatti, assisterà all’andata della semifinale playoff tra Padova e Varese. Poi, un raid all’estero per assistere a Norvegia-Portogallo. Huseklepp vanta numerosi estimatori e in tribuna ci saranno per lui alcuni osservatori. Il Bari ha sparato alto per venderlo: 4 milioni. Ma l’affare si potrebbe chiudere anche sulla base di 3 milioni. Sarebbe una bella partenza di un mercato molto, molto complicato.

Ci potrebbero essere tempi brevi anche per la cessione di Barreto. È da gennaio che tra Bari e Fiorentina c’è un’intesa di massima per il brasiliano che andrebbe ad affiancare Gilardino e Jovetic (Mutu non figura tra i confermati). Corvino e Angelozzi, che sono vecchi amici, si vedranno a breve. Ma mai come stavolta ognuno cercherà di fare i propri interessi. Angelozzi proverà a ripartire da quei 4,5 milioni di euro che erano stati alla base della trattativa nel mercato invernale. Corvino, ovviamente, avrà idee diverse. Anche perché, già a gennaio, il presidente Della Valle riteneva eccessiva la richiesta del club pugliese.

Gazzi, infine. Il «rosso» ha tanti estimatori. Il Palermo l’ha cercato a più riprese in un recente passato e l’interesse non si è spento. Nelle ultime ore, però, è spuntata la candidatura Lazio. Per il centrocampista bellunese sarebbe un ritorno al passato visto che ha giocato con le giovanili biancocelesti. Una destinazione doppiamente gradita anche per un altro particolare: la moglie di Gazzi è romana. Meglio di così...

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