Cerca

Frenesia a Taranto per la volata playoff

TARANTO - Attesa agli sgoccioli. Taranto-A. Roma, semifinale d’andata dei playoff per la serie B, sta arrivando. Dionigi, nella rifinitura in programma oggi, tirerà le somme di una settimana di lavoro, tenendo conto di tutto: dettagli infermieristici, tensioni dilagante, risvolti psicologici. Il polpaccio di Colombini destra preoccupazione. Non dovesse fornire garanzie il difensore toscano, toccherà a Panarelli giocare al centro della difesa a tre. In mezzo dubbio Pensalfini-Di Deo
Frenesia a Taranto per la volata playoff
TARANTO - Un vuoto è stato colmato: giocherà Rantier e non Chiaretti, chiaro segno di continuità con il recente passato. Gli altri due saranno riempiti da qui a ventiquattro ore: Colombini-Panarelli e Pensalfini-Di Deo, i dubbi in difesa e a centrocampo che Dionigi ha deciso di portarsi dietro almeno per un’altra giornata. Tutto il resto è pronto, con Sosa e Giorgino al rientro dal primo minuto.

Nella vigilia che non fa altro che consumare l’attesa del pubblico, la formazione che il Taranto opporrà all’Atletico Roma è ancora da definire. Dionigi si riserva due risposte, come se avesse davanti un questionario da completare. Resistono due ballottaggi. Se Colombini giocherà o no, dipende dal suo polpaccio, colpito martedì da una contrattura: anche ieri mattina il mancino toscano ha lavorato a parte, decisiva sarà la rifinitura. Pronto a sostituirlo è Panarelli, titolare nell’ultima giornata contro il Viareggio dopo tre mesi e mezzo vissuta tra panchina e tribuna. Curioso il suo destino: da reietto a probabile protagonista nei playoff, niente di più di ciò che avrebbe voluto il trentacinquenne difensore tarantino, disposto a tutto pur di riscattare lo smacco della retrocessione di sette anni fa. L’altro, invece, è di natura squisitamente tecnica. Pensalfini e Di Deo partono alla pari, ma hanno caratteristiche diverse: più dinamico e portato all’inserimento il primo, più compassato e votato alla costruzione il mediano salernitano, frenato nelle ultime gare della stagione da una fastidiosa sciatalgia. La scelta dipenderà dalla volontà di aggredire più o meno i centrocampisti avversari, Baronio e Miglietta: per i primi assalti è già stato scelto Giorgino, ormai certo di partire dal primo minuto. Il tridente sarà quello delle ultime settimane, con Rantier e Sy ai lati e Girardi nel mezzo: una linea piatta d’estrazione, ma che questa volta vedrà i frequenti movimenti verso l’interno dei due francesi, a cui Dionigi ha chiesto di contribuire più del solito alla fase di non possesso. Se le ultime risposte l’allenatore emiliano le cercherà nelle restanti ventiquattro ore di ritiro, il collega Chiappara sembra in grado di poter decollare stamattina da Fiumicino e rintanarsi a Martina Franca con le idee chiare. L’unico dubbio, riguardante il partner d’attacco da affiancare a Ciofani, sarebbe stato risolto: toccherà quasi certamente a Mazzeo e non a Franchini, così da schierare un 4-4-2 pulito.

Manca poco, ormai. Se ne bea la città, galvanizzata da una scossa di adrenalina lunga una settimana. Saranno in 9mila sugli spalti: non il tutto esaurito per via dei biglietti concessi all’Atletico Roma e rimasti invenduti. Arriveranno da tutta Italia: da Roma, da Bologna, perfino da Torino. Sembra un esodo estivo, ma è un primo passo verso l’auspicata primavera di Taranto.

Fabio Di Todaro

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400