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Privacy negata alle pallavoliste del Castellana

È uno dei sei clamorosi provvedimenti disciplinari adottati dai dirigenti della Florens (squadra iscritta al campionato serie B1, attualmente settima in classifica ma partita con i favori del pronostico), c'è il divieto di ospitare estranei in casa. Il capitano, Roberta Radogna: «Sono d'accordo»
CASTELLANA GROTTE (Ba) - Divieto di ospitare estranei in casa. E rispetto degli orari riservati alla vita privata. Sono due dei sei clamorosi provvedimenti disciplinari adottati dai dirigenti della Florens Castellana (squadra iscritta al campionato nazionale di pallavolo femminile, serie B1 girone D, attualmente settima in classifica ma partita con i favori del pronostico) nei confronti delle atlete. «Le decisioni - spiega il direttore generale del club Sante Camastra - sono dettate dalla inattesa posizione di classifica e dal rammarico scaturito dalle cinque sconfitte subite in campionato. Il primo provvedimento adottato è quello della sospensione della durata di due giorni degli allenamenti. E' un atto - dice il dirigente - che mira a condannare l'atteggiamento mentale delle stesse giocatrici. Saremo attenti nel giudicare le reazioni a questa decisione. Vogliamo comprendere i loro comportamenti, il loro modo di essere, vogliamo capire quali sono le motivazioni delle loro prestazioni inadeguate».
Quali sono gli altri punti del provvedimento disciplinare?
«Da subito, scatterà il congelamento degli stipendi. Sarà vietato allontanarsi da Castellana, anche durante il giorno di riposo, e non si potranno ospitare estranei nelle abitazioni. Ci attendiamo un rispetto rigoroso degli orari della vita privata in relazione alla professione sportiva. Poi è stabilito l'obbligo per le atlete di viaggiare, in occasione delle trasferte, esclusivamente con il mezzo messo a disposizione dalla società, sia prima della partita che dopo l'incontro».
Ma la squadra ha anche problemi di natura tecnica.
«Non sono esclusi ulteriori provvedimenti - continua Camastra - più drastici, anche di natura individuale, nei confronti di quelle atlete che non rispettano le decisioni tecnico-tattiche dell'allenatore e le regole comunicate più volte alla squadra dalla società. A questo proposito, ai tecnici è stato chiesto di compilare una relazione settimanale in merito all'impegno, ai comportamenti, agli atteggiamenti di ogni singola atleta nel corso delle sedute di allenamento, nel periodo di preparazione alla gara e nelle fasi immediatamente successive alla partita. Ci regoleremo, poi, di conseguenza. E' nostro obiettivo promuovere una reazione positiva da parte delle atlete a partire dal match di domenica con il Siracusa».
«Io sono perfettamente d'accordo con la società», dice la capitana Roberta Radogna, che così commenta la decisione societaria sul divieto di ospitare estranei in casa: «A dire il vero è la prima volta che mi capita in carriera un provvedimento di questo tipo, che accetto perché la Florens è una società seria e sta provando a determinare quella scossa che inverta la rotta intrapresa attraverso un segnale forte. I nostri problemi sono sì comportamentali ma anche di natura tecnica: la squadra è per quattro sesti nuova e stenta a fare gruppo. Se riusciremo ad amalgamarci potremo anche agguantare il terzo e ultimo posto disponibile per i playoff».
Antonio Galizia

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