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Bari, corsa a tre per la panchina

BARI - Ricostruzione, rifondazione. C’è molto che bolle nella pentola biancorossa. Il direttore sportivo biancorosso, Guido Angelozzi, è fuori sede per qualche giorno. L'incontro, dal quale dovranno scaturire le linee guida per la prossima stagione, avverrà lunedì prossimo, quando il «d.s.» affronterà le questioni fondamentali per il prossimo campionato di serie B. Capitolo primo, il tecnico. Oggi sembra una corsa a tre tra Iachini, Sannino e Bergodi
Bari, corsa a tre per la panchina
BARI - Ricostruzione, rifondazione. C’è molto che bolle nella pentola biancorossa. La retrocessione in B spinge in tal senso. Il direttore sportivo biancorosso, Guido Angelozzi, è fuori sede per qualche giorno. Sarà a Bari domattina e probabilmente avrà modo di incrociare il presidente Matarrese (festeggerà il suo compleanno). Ma il «vero» incontro, quello dal quale dovranno scaturire le linee guida per la prossima stagione, avverrà lunedì prossimo, quando il «d.s.» farà rientro da Londra, dove volerà in compagnia del segretario Doronzo.

Capitolo primo, il tecnico. Oggi sembra una corsa a tre. Beppe Iachini, Giuseppe Sannino, Cristiano Bergodi, tecnici preparati ma con diverse sfumature caratteriali. Esperto il primo, ha già vinto la B con Chievo e Brescia: un uomo di campo, «tosto», conoscitore del pianeta cadetto. Grintosissimo il secondo, voglioso di misurarsi in una piazza calda dopo la felicissima esperienza di Varese. Giovane e ambizioso il terzo, che con il Modena quest’anno ha mostrato un buon calcio nonostante un organico non di primo piano. Ci sarebbe una quarta carta, più difficile da raggiungere. Si tratta di Marco Giampaolo, stimato anche dalla presidenza barese, libero da vincoli contrattuali dopo l’esonero di Catania.

Angelozzi, che a Londra in occasione della finale di Champions incontrerà i dirigenti del Celtic per Huseklepp, esporrà queste idee, e i relativi costi, a Matarrese. Dovrà poi attendere il lasciapassare della proprietà per sferrare l’assalto decisivo, tenendo bene in conto che attorno ai quattro tecnici gironzolano altri club.

Ovviamente alla squadra sarà rifatto completamente il look. Andranno via in molti, sperando che il «mercato» inghiottisca anche pedine difficili da collocare. Kutuzov e Castillo saranno convocati nei prossimi giorni con la «preghiera» di trovarsi una squadra. Nei giorni scorsi a Bari è piombato invece Maurizio Zamparini, presidente del Palermo. Affari di lavoro uniscono il numero uno siciliano a quello barese, ma nell’occasione si èdiscusso di mercato. Al Palermo «piacciono» Gillet (c’è anche il Catania) e Andrea Masiello. Il Bari, invece, terrebbe volentieri Kamil Glik. Angelozzi vorrebbe trattenere pure Kopunek, rispolverato troppo tardi: lo slovacco è in prestito, ma piace al Chievo (è stato visionato a Palermo). Richieste per Gazzi (il rosso merita di restare in A). Il problema saranno le comproprietà, oltre a quei giocatori di proprietà con ingaggi da nababbi. Non è escluso che Juve (per Almiron) o Siena (Ghezzal) rifuggano dalle buste, lasciando sulle spalle del club baresi pesi economici rilevanti. A proposito di mercato: una richiesta sarebbe arrivata dal Siena anche al segretario Piero Doronzo.

Intanto, si stanno per definire data e luogo del ritiro. La squadra dovrebbe muoversi fra il Trentino e il Friuli a partire dal 15 agosto.

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