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Buio fitto per la Florens il fango è dietro l’angolo

CASTELLANA - Con il passare delle ore la situazione diventa sempre più preoccupante per il futuro. Le sorti della società biancorossa sono appese ad un filo, o meglio, ad una carta. C’è sempre quella liberatoria sottoscritta prima della fine del campionato nella quale la dirigenza si impegnava a versare gli emolumenti al termine della stagione non appena fosse stata recuperata la liquidità necessaria. Nulla osta attualmente non accettato dalle giocatrici Ravetta e Menghi. Circola con insistenza il nome di Piacenza, squadra spedita in A2 proprio da Castellana, interessata persino ad uno scambio di campionati (le piacentine in A1, le baresi in A2)
Buio fitto per la Florens il fango è dietro l’angolo
CASTELLANA - Bocce ferme in viale Aldo Moro. Ma con il passare delle ore la situazione diventa sempre più preoccupante per il futuro della Florens.

Le sorti della società biancorossa sono appese ad un filo, o meglio, ad una carta. C’è sempre quella liberatoria sottoscritta prima della fine del campionato nella quale la dirigenza si impegnava a versare gli emolumenti al termine della stagione non appena fosse stata recuperata la liquidità necessaria. Nulla osta attualmente non accettato dalle giocatrici Ravetta e Menghi.

La maniera più semplice ed immediata per assolvere i debiti con le atlete e lo staff, sfumata l’ipotesi di un passaggio di proprietà ad una cordata di imprenditori locali, è quella di cedere il titolo della massima serie ad un’altra piazza.

Dagli scorsi giorni circola con insistenza il nome di Piacenza, squadra spedita in A2 proprio da Castellana, interessata persino ad uno scambio di campionati (le piacentine in A1, le baresi in A2). Una prospettiva, questa, in pericolo perché dal capoluogo emiliano giungono notizie di un accordo imminente con Perugia.

«Non è stato fatto nessun passo in avanti – commenta il presidente della Florens Giannantonio Netti – ma, di certo, questa settimana verrà conclusa la vicenda: o il titolo sarà ceduto ad un’altra società o verrà dichiarato il fallimento. E in quel caso non so come le giocatrici potranno ritenersi soddisfatte perché, attualmente, di nostra proprietà ci sono solo i due pulmini. Inoltre fino alla definizione delle procedure burocratiche fallimentari dovrà passare diverso tempo».

Insomma buio pesto e all’orizzonte non si profila nessuna schiarita. «Il nostro è un irremovibile aut aut – continua Netti – perché siamo stanchi e, soprattutto, Piacenza non vuole più aspettare visto che nella trattativa si è inserita Perugia che vuole vendere il proprio titolo. Le umbre, però, hanno alzato il tiro rispetto a noi o, forse, è solo una tattica per accelerare i tempi». Sul futuro della Florens ancora nei palcoscenici nazionali, però, il numero uno biancorosso tronca: «Venduto il titolo potremo punteremo a disputare la serie C o al massimo la B2. La mia intenzione è quella di operare una rifondazione inserendo nuova gente cambiando persino la denominazione della società».

Gianluca Cascione

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