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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 19:05

Ostuni dilapida il vantaggio per la finale decide la «bella»

TREVIGLIO - «969 km di passione». Così recitava un enorme striscione gialloblu nella curva dell'Ostuni al PalaFacchetti di Treviglio. E tutta la passione non è bastata a garantire un ritorno in Puglia col sorriso sulle labbra. Ci vorrà infatti la bella (mercoledì sera a Ostuni) per decidere chi affronterà nella finale playoff di A dilettanti di basket maschile il Trapani, eliminato nella finalissima dal Brescia
Ostuni dilapida il vantaggio per la finale decide la «bella»
Co.Mark Treviglio-Assi Basket Ostuni  79-74 

TREVIGLIO: Marulli 5 (1/2), Planezio 2 (1/1), Reati 19 (3/9, 3/5), Borra 2, De Min 20 (6/9, 2/3), Milani (0/2, 0/2), Vitale 10 (2/6, 2/4), Zanella 8 (4/5), Castelli (0/2, 0/2), Marino 13 (1/4, 2/3). All.: Lottici.
OSTUNI:Tommasini 7 (1/2, 1/3), Morena 11 (3/4, 1/7), Basei 13 (5/8), Gigena M. 12 (3/5), Ruggiero 8 (1/5, 2/5), Bona, Gigena S. 10 (5/8), Circosta 13 (1/2, 3/7), Fall, Fin ne.. All.: Putignano.
ARBITRI Rudellat di Nuoro, Vaccarini di La Spezia.
Parziali 13-24; 33-45; 52-59, 79-74.
NOTE - Tiri liberi: Treviglio 16/24; Ostuni 15/24. Uscito per raggiunto limite di falli Castelli. Spettatori 1.200 circa.


TREVIGLIO - «969 km di passione». Così recitava un enorme striscione gialloblu nella curva dell'Ostuni al PalaFacchetti di Treviglio. E tutta la passione non è bastata a garantire un ritorno in Puglia col sorriso sulle labbra. Ci vorrà infatti la bella (mercoledì sera a Ostuni) per decidere chi affronterà nella finale playoff di A dilettanti il Trapani, eliminato nella finalissima dal Brescia.

I gialloblu pugliesi non sono riusciti a superare una Co.Mark che ha ancora una volta gettato il cuore oltre l'ostacolo recuperando una partita compromessa. Ostuni ha sicuramente giocato molto meglio di gara-3: non ha sprecato all'inverosimile, ma dopo una partenza razzo, si è spento nel terzo periodo e soprattutto nel finale quando si è innervosito. Se l'attacco ha funzionato (Cinque uomini in doppia cifra) e non balbettato come venerdì, lo stesso non si può dire della difesa che ha concesso a Reati e compagni canestri troppo facili. E nel finale coach Putignano è stato anche «tradito» da Mario Gigena che prima fallisce l'aggancio (75-74) con un errore dalla linea della «carità» e poi nel traffico perde la palla decisiva che permette a Reati di andare in penetrazione, subire fallo e chiudere la contesa dai tiri liberi.

Eppure i tifosi pugliesi accorsi nella Bassa Bergamasca si erano ben presto scaldati le mani e il cuore vedendo l'inizio al fulmicotone dell'Assi con due triple firmate Tommasini e Morena e un volo sul 2-11 in solo 3’. La reazione di Treviglio viene spenta da una conclusione timbrata Circosta, che ridà fiato e slancio alla fuga dei pugliesi. Al riposo lungo Ostuni vanta ancora una dozzina di punti di vantaggio. Coach Lottici si gioca la carta Marino, il play bloccato da un infortunio nelle gare precedenti. E alla lunga il senese ripaga la fiducia del suo tecnico riprendendo in mano le redini della regia e trovando in Reati e soprattutto nello strepitoso De Min, le due bocche da fuoco che smantellano la fortezza Ostuni. Putignano le prova tutte: ritenta la zona, tiene in campo Morena gravato di falli, rimette in campo i due pivot, ma nel finale ai gialloblù manca il guizzo per vincere la volata. Sul 75-74, dopo l'errore di Mario Gigena ai tiri liberi, dall'altra parte è Marino che si prende e realizza i due tiri liberi dopo una vibrante penetrazione (77-74). Qui Putignano chiede il timeout: con soli 14 secondi da giocare l'unica speranza è la tripla per andare all'overtime. Niente da fare: Ostuni pasticcia, Gigena perde palla e Reati chiude il capitolo.

Valerio Zeccato

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