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Dopo la salvezza Aria di divorzio tra il Lecce e De Canio

di MARCO SECLÌ
LECCE - Un fulmine a ciel sereno. O forse no. Le strade di Gigi De Canio e del Lecce sono sul punto di dividersi. Appena è iniziata a circolare, ieri sera, la notizia ha gettato u n’ombra sul clima di festa che si respira in città e nel Salento per la salvezza appena riconquistata. Ancora nulla di ufficiale, ma il tecnico che nel giro di due anni ha guidato i giallorossi prima alla promozione e poi alla conferma in serie A è a un passo dal divorzio. A meno che tra lui e la società non si trovi un punto d’incontro
Dopo la salvezza Aria di divorzio tra il Lecce e De Canio
di MARCO SECLÌ
LECCE - Un fulmine a ciel sereno. O forse no. Le strade di Gigi De Canio e del Lecce sono sul punto di dividersi. Appena è iniziata a circolare, ieri sera, la notizia ha gettato u n’ombra sul clima di festa che si respira in città e nel Salento per la salvezza appena riconquistata. Ancora nulla di ufficiale, ma il tecnico che nel giro di due anni ha guidato i giallorossi prima alla promozione e poi alla conferma in serie A è a un passo dal divorzio. A meno che tra lui e la società non si trovi un punto d’incontro che permetta di non mandare all’aria il matrimonio. 

De Canio è legato al Lecce da altri due anni di contratto. E sul tavolo della società non sono finora arrivate dimissioni ufficiali. Si parla però di un colloquio informale, avvenuto ieri, in cui avrebbe espresso alla dirigenza la volontà di sedersi al più presto attorno a un tavolo. Un’esigenza che non sarebbe stata subito accolta anche per l’assenza di Giovanni Semeraro, fuori sede per impegni di lavoro. Del resto, una riunione fra l’allenatore materano e i dirigenti di Via Templari era già in calendario per lunedì prossimo, all’indomani dell’ultima partita di campionato, in casa con la Lazio. Ma il precipitare degli eventi ha impresso un’accelerata e un primo incontro chiarificatore ci sarà con tutta probabilità già oggi, anche alla presenza del patron. 

Ma quali sono le ragioni che spingerebbero De Canio ad abbandonare la panchina del Lecce dopo due stagioni trionfali? Le motivazioni che circolano sono variegate e ancora tutte da verificare. In passato non sono mancate voci sul corteggiamento di altre società (anche estere, come il West Ham), che però De Canio ha sempre smentito. E non sembra, al momento, che dietro alla possibilità che il tecnico volti pagina ci siano le sirene di un altro club. 
Di sicuro, nel corso della stagione, non sono mancate le divergenze tra De Canio e il giovane presidente Pierandrea Semeraro. Alla vigilia della partita di Cagliari l’allenatore si era dimesso, salvo poi tornare sui propri passi grazie alla mediazione di Giovanni Semeraro. 

Che ci sia stato qualche altro motivo di attrito tale da spingerlo a una decisione così dirompente? In effetti non è mancato chi a caldo ha collegato l’eventualità di un abbandono a disaccordi sulla gestione del settore giovanile giallorosso. Proprio ieri, coincidenza, la società ha rinnovato il contratto da responsabile a Roberto Alberti. De Canio, invece, avrebbe caldeggiato il ritorno dell’ex vice Corvino Gino Dimitri. Ma il tecnico lucano potrebbe anche non aver gradito alcune dichiarazioni provenienti dalla dirigenza a proposito del bilancio societario, che lui dopo il vittorioso derby-salvezza ha rivendicato con orgoglio di aver contribuito a portare in pareggio. Allo stato, è bene evidenziarlo, si tratta solo di supposizioni ancora tutte in attesa del conforto della versione del diretto interessato. Il presidente ieri sera non è sembrato scomporsi, nonostante il tam-tam che impazzava. 

«Dimissioni? Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione - ha tagliato corto Pierandrea Semeraro - e per quanto ci riguarda De Canio sarà il nostro allenatore ancora per due anni. Avevamo stabilito di incontrarci lunedì per discutere di programmi e per la società non è cambiato nulla. Pensiamo ad onorare l’ultimo impegno in casa con la Lazio e a festeggiare degnamente la meritata salvezza davanti ai nostri tifosi. Di tutto il resto ci occuperemo dalla prossima settimana».

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