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I tifosi del Foggia aspettano il «sì» di mister Zeman

Entro giovedì, e cioè domani, si potrebbe avere qualche primo indizio sul futuro di Zeman alla guida del Foggia. Ieri il boemo ha convocato tutti i suoi ragazzi allo «Zaccheria» per la ripresa degli allenamenti che non è stata proprio una «scampagnata». Insomma, anche se il campionato è finito, in casa rossonera si continua a lavorare
I tifosi del Foggia aspettano il «sì» di mister Zeman
Entro giovedì, e cioè domani, si potrebbe avere qualche primo indizio sul futuro di Zeman alla guida del Foggia. Ieri il boemo ha convocato tutti i suoi ragazzi allo «Zaccheria» per la ripresa degli allenamenti che non è stata proprio una «scampagnata». Insomma, anche se il campionato è finito, in casa rossonera si continua a lavorare.

Zeman ieri ha rinunciato al tradizionale appuntamento del martedì con i giornalisti. Appuntamento fisso per discutere e riflettere sulla partita giocata la domenica precedente e sulla preparazione per quella successiva. Segno evidente che il boemo non ha ancora qualcosa da dire ufficialmente a proposito del suo futuro con il club rossonero. Per l’allenatore più longevo della storia del Foggia, ben sette stagioni, due in «prima divisione», due in serie B e tre in serie A, si tratta di sigillare ancora di più da una parte un record professionale (quello del legame con la società) e dall’altro un record affettivo (otto anni in una città non sono proprio pochi). 

Dopo la partita contro il Cosenza mister Zeman ha ripetuto che i «tifosi devono stare tranquilli e pazientare» e che il suo futuro si sarebbe deciso «dopo un incontro con la società». Insomma, non si dà nulla per scontato anche se Zeman e Casillo sono due personaggi capaci di sorprendere in qualsiasi momento. C’è da attendersi di conseguenza il colpo di scena? Al divorzio credono in pochi perché gli indizi di un proseguimento del rapporto sotto i colori rossoneri ci sono tutti: a cominciare dall’individuazione del ritiro a Campo Tures (luogo privilegiato da Zeman) con tanto di data di partenza per la preparazione di pre campionato. E poi c’è quella battuta a proposito del gruppo avuto a disposizione in questa stagione, partita con molto ritardo per via del passaggio della società rossonera dai precedenti soci all’attuale dirigenza: «Sono bravi giocatori ma non ancora dei professionisti anche se molti di loro sono sulla buona strada. Ci vorrebbero almeno due anni per farne dei calciatori». Della serie, è vero che qualche giocatore andrà via perché era come dire nei «patti» ma è altrettanto vero che molti di questi giocatori potrebbero anche rimanere e rappresentare quel «telaio» di base disposto ad accogliere i nuovi arrivi che verosimilmente non mancheranno.

Non è un caso che Kone, l’ivoriano arrivato la scorsa estate dalla primavera dell’Atalanta e che Zeman è riuscito addirittura a spedire nella nazionale olimpica del suo paese, abbia fatto capire, proprio dopo la partita persa a Cosenza nell’ultima di campionato, di essere come dire disposto a rimanere con la società rossonera: «Cosa farò a giugno? Sarei disposto a restare un altro anno a Foggia, vediamo cosa farà il mister», ha detto appunto il forte centrocampista ivoriano. Insomma, mister Zeman resta un riferimento ed ovviamente anche un richiamo per quei giocatori che rinuncerebbero volentieri anche ad un anno di serie B per conquistarla, nella prossima stagione, proprio con il Foggia come promesso dal patron Casillo. (F.SANT)

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