Cerca

Il derby di Bari Lecce alla carica «Partita della vita» Gazzi: «Una gara che conta»

LECCE - All’andata un infortunio lo costrinse a vivere il derby dalla panchina del Via del Mare. Un derby vinto dai biancorossi. A maggior ragione, David Di Michele stavolta vuole essere protagonista nella gara di calcio in programma al San Nicola. «Spero di lasciare il segno e di portare a casa una vittoria che vale doppio», dice l’attaccante. «Per noi - incalza - è la partita della vita. A Bari ci giochiamo una grossa fetta di salvezza». Palla al centro alle ore 15
Il derby di Bari Lecce alla carica «Partita della vita» Gazzi: «Una gara che conta»
di Marco Seclì

LECCE - All’andata un infortunio lo costrinse a vivere il derby dalla panchina del Via del Mare. Domani, a maggior ragione, David Di Michele vuole essere protagonista. «Spero di lasciare il segno e di portare a casa una vittoria che vale doppio», dice l’attaccante.

«Per noi - incalza - è la partita della vita. A Bari ci giochiamo una grossa fetta di salvezza; in più sappiamo quanto i nostri tifosi tengono al derby. Mai come stavolta le motivazioni sono altissime. E superiori a quelle degli avversari. Sarà difficile, ma non possiamo fallire: per salvarci ci servono i sei punti in palio nelle prossime due partite».

E la punta di Guidonia non si farebbe scrupolo se dovesse dare un dispiacere alla famiglia della moglie Rosalinda (per tutti Rosa), barese «doc». «Lei fa il tifo per le squadre in cui gioco - sorride - starà dalla parte del Lecce».

Di Michele si augura sia di buon auspicio il derby giocato a bari quando indossava la casacca del Foggia. «Vincemmo 2-1 e segnai il secondo gol, incrociamo le dita...».

David è uno che sa cosa significa essere preso di mira dai tifosi (gli è successo a Torino), come è capitato in settimana ai giocatori del Bari. «Certi episodi incidono, so che ci sono state minacce ma anche incitamento a vincere la partita». E questo fa intuire che ambiente ci sarà al San Nicola. ma non si scoraggia. «Avremo tutto lo stadio contro - prevede - ma avremo pur sempre il sostegno della fetta dei nostri tifosi. In ogni caso, loro possono permettersi di sbagliare, noi no, perché in palio non c’è solo la soddisfazione di vincere il derby».

D’altra parte, il Bari ha il vantaggio di poter giocare con meno pressioni. «È vero - concorda Di Michele - e noi non dobbiamo cadere nel nervosismo se le cose non andassero subito come avremmo voluto. Occorrono nervi saldi, anche perché abbiamo sette diffidati e il campionato non finisce a Bari».

Non sembra stupito del capitombolo dei biancorossi dopo la splendida stagione dell’anno scorso. «Capita alle squadre di Ventura, era stato così pure a Pisa. Forse il mister il primo anno spreme al massimo la squadra, fin troppo».

A Lecce «Re David» come lo chiama qualche tifoso, è considerato un po’ il salvatore della patria. Già otto gol, dovesse arrivare a dieci, a 36 anni firmerebbe un’impresa forse superiore a quella di cui fu autore con l’Udinese. «Segnai 15 gol, il mio record, con una squadra da Champions e dove abbondava la qualità. Arrivare a 10 con il Lecce, squadra in lotta per la salvezza, sarebbe come aver superato quel record».

Non solo gol ma anche assist, come l’ultimo «prodigioso» per Chevanton. L’uruguagio l’ha ringraziato? «Veramente l’abbaimo ringraziato di più noi, perché la sua rete ci ha permesso di battere il Napoli. Ora Cheva è ottima in forma, fisica e mentale, continuerà a dare il suo importante contributo».

Mentre il Lecce si batte con tutte le forze per restare in A, il «gotha» del calcio italiano sembra ignorare i salentini. Da Mancini a Zamparini, non mancano i messaggi d’amore alla Samp. Di Michele fa spallucce e ironizza: «Forse la trasferta di Genova è più comoda. A parte gli scherzi, dispiace. Anche perché abbiamo offerto un buon calcio contro tutti e meriteremmo di salvarci più noi che altri. Vorrà dire che se ci riusciremo sarà una bella rivincita per Lecce e il Salento».

stamattina la rifinituraAnche ieri pomeriggio i giallorossi si sono allenati a porte chiuse, al Via del Mare. I soli «occhi indiscreti» quelli del presidente Pierandrea Semeraro, che ha seguito la seduta. Ofere e Ferrario, hanno continuato a lavorare a parte. Questa mattina, sempre allo stadio, è in programma la rifinitura a porte chiuse. I tifosi hanno tempo fino alle 12 di oggi per sottoscrivere la tessera del tifoso, nella sede di «Salento Giallorosso». Mentre i biglietti per assistere al derby nel settore ospiti del San Nicola saranno in vendita fino alle 19 di stasera. Ieri sera erano quasi 700 i tagliandi staccati. Difficile, perciò, che i tifosi al seguito del Lecce a Bari siano più di un migliaio. Intanto in città sono comparsi maxi-manifesti con un augurio per Chevanton: «Non c’è due senza tre».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400