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Domenica 22 Ottobre 2017 | 04:55

Bari-Lecce, febbre da derby, tra proteste e messaggi di pace Bari la voce dei tifosi

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Gli irriducibili non desistono, neanche di fronte alla prospettiva di dover rinunciare al derby. Così, ieri pomeriggio c’è stato qualche momento di tensione davanti alla sede di Salento giallorosso in viale della libertà ed è stato necessario l’intervento della Digos.
Bari-Lecce, febbre da derby, tra proteste e messaggi di pace Bari la voce dei tifosi
di Massimo Barbano

LECCE - Gli irriducibili non desistono, neanche di fronte alla prospettiva di dover rinunciare al derby. Così, ieri pomeriggio c’è stato qualche momento di tensione davanti alla sede di Salento giallorosso in viale della libertà ed è stato necessario l’intervento della Digos.

D’altra parte, come ogni derby che si rispetti, la tensione durante la settimana è alta e non solo fra le opposte fazioni. Se infatti a Bari le tensioni sono state anche interne, a Lecce, sia pure in maniera molto diversa, c’è stata la contestazione. Oggetto delle invettive, però, non è stata la propria squadra, ma invece la famigerata tessera del tifoso che agli ultrà della curva Nord riesce difficile mandare giù.

È così, ieri pomeriggio intorno alle 15, una cinquantina di ultrà muniti di bandiere giallorosse hanno inscentato un sit in davanti al centro di coordinamento dove la gente era in fila per sottoscrivere la tessera del tifoso. L’unico modo per poter assistere al derby, viste le limitazioni poste dal Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive. Cori contro la tessera, un po’ come si è fatto allo stadio per tutta la durata del campionato.

Già in mattinata, per altro, erano comparse sulla parete del marciapiede antistante l’associazione «Salento giallorosso» delle scritte, firmate dagli ultrà, di dissenso contro il provvedimento del ministro dell’Interno.

L’assembramento, non previsto, ha richiamato l’intervento della polizia. Sul posto sono intervenute alcune pattuglie della Digos. Gli agenti hanno idendificato qualcuno dei presenti, ma non c’è stata alcuna denuncia. Secondo fonti della stessa Questura, la polizia non ha riscontrato fatti configurabili come reato. Si è trattato insomma di semplice dimostrazione contro la tessera del tifoso, ma non si sono registrate nè intimidazioni nei confronti della gente che era in fila per la tessera, nè tanto meno episodi con connotati violenti. Dopo il controllo della polizia, per altro, la situazione è tornata alla calma e i manifestanti si sono allontanati.

Insomma, nessun problema per la gente che ha voluto sottoscrivere la tessera. Ieri sera, il numero complessivo delle tessere sottoscritte è salito a 270. Ma i biglietti venduti nel complesso sono stati 450. In questi, infatti, vanno inseriti anche gli abbonati, che sono già in possesso della tessera dall’inizio del campionato e comunque i vecchi tesserati (oltre agli abbonati ce ne sono altri 1.500 anche se per la maggior parte sono leccesi residenti fuori sede per motivi di studio o di lavoro).

La richiesta di tesseramento, comunque, proseguirà ancora oggi e domani. Basterà infatti la sola richiesta della tessera, unitamente ad un documento di identità valido, per entrare nello stadio di Bari. E tanto, perchè, era impossibile che le tessere pervenisero ai sottoscrittori nel giro di una sola settimana.

Intanto da Bari giunge notizia che il Comitato provinciale di sicurezza ha allargato la capienza del settore ospiti all’intera curva sud, così come si era pattuito nella riunione di lunedì, qualora le richieste avessero superato le 1.300, capienza questa del solo settore ospiti. Teoricamente, quindi, c’è posto per 6.000 tifosi, anche se è impensabile che si possa raggiungere tale quota. Verosimilmente, le stime delle Questure, parlano di 1500 tifosi leccesi.

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