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Venerdì 22 Settembre 2017 | 03:03

Il Lecce spera nel derby per restare in A

LECCE – E' la settimana più lunga del campionato, quella delle emozioni che si accavallano e si rincorrono. Domenica c'è il derby di Puglia, la 'partita delle partite' che il calendario, per uno strano scherzo del destino, ha riservato alla penultima giornata di campionato. Una gara che arriva a giochi quasi fatti. Da un lato il Bari che ha salutato mestamente la serie A, dall’altro il Lecce che, grazie alla prodezza di Chevanton, in combinata con la segnatura del genoano Boselli, affida alle sorti di questo derby le speranze di restare, almeno per un’altra stagione, la regina del calcio pugliese
Il Lecce spera nel derby per restare in A
LECCE – E' la settimana più lunga del campionato, quella delle emozioni che si accavallano e si rincorrono. Domenica c'è il derby di Puglia, la 'partita delle partite' che il calendario, per uno strano scherzo del destino, ha riservato alla penultima giornata di campionato. Una gara che arriva a giochi quasi fatti. Da un lato il Bari che ha salutato mestamente la serie A, ma che continua ad onorarla con grande impegno e senso di responsabilità. Dall’altro il Lecce che, grazie alla prodezza di Chevanton, in combinata con la segnatura del genoano Boselli, affida alle sorti di questo derby le speranze di restare, almeno per un’altra stagione, la regina del calcio pugliese. 

Da difendere i due punti sulla Sampdoria (in vantaggio nella differenza reti complessiva in caso si arrivi a pari punti), per giocarsi l’ultimo posto 'disponibilè per evitare la serie B. Una settimana particolare, insomma, per De Canio e i suoi uomini, ma soprattutto per la tifoseria, in pieno fermento per la sfida contro i cugini. Una tifoseria dimezzata quella che arriverà al San Nicola: solo i possessori della tessera del tifoso potranno assistere alla gara. La deroga richiesta da Lecce di aprire anche ai non tesserati è naufragata. Per i tifosi giallorossi 'fidelizzatì spazio in curva sud, fino ad un massimo di 6mila posti. 

Gli ultras giallorossi che non hanno sottoscritto la tessera, contestando questo strumento sin dalla prima domenica di campionato, non seguiranno la squadra ma, “pur riconoscendo la sacralità del derby e l’importanza della gara nella lotta salvezza”, hanno deciso di ritrovarsi sotto la curva nord per seguire via radio l’incontro: una sorta di derby amarcord per un calcio che continua a suscitare emozioni. 
Emotività che, sull'altro fronte, i tifosi baresi hanno trasmesso ieri pomeriggio ai giocatori del Bari: l’irruzione degli ultrà durante l’allenamento, con la richiesta ai calciatori di non regalare il derby al Lecce, carica ancora di più, ove ce ne fosse bisogno, il 'pathos' della sfida. 

Ma tutto ciò non sembra turbare più di tanto il difensore serbo del Lecce, Nenad Tomovic. “A me, sinceramente, non interessano le pressioni che possono avere i calciatori del Bari, perchè - dice – guardo solo in casa mia. Giunti a questo punto della stagione il nostro destino dipende da noi”. Tomovic sa che la gara contro il Bari potrebbe significare tanto e molto. “C'è poco da parlare, bisogna farlo in campo. Siamo – sottolinea – in una situazione in cui tutto dipende da noi, abbiamo una grande opportunità e non possiamo sbagliare. Nei derby la cosa principale è mettere in campo cuore, grinta e voglia di vincere. Ci sono tanti motivi per vincere questa partita: è un match che vale la Serie A e non possiamo sbagliare”. 

Nella sfida di Bari il tecnico materano dovrà fare a meno di Corvia, squalificato, e di Ferrario, alle prese con l’ennesimo problema muscolare della stagione. De Canio potrebbe optare per un classico 4-4-2, con Tomovic e Mebah sugli esterni, Fabiano e Gustavo coppia centrale, un centrocampo composto da Munari, Vives Giacomazzi, Olivera e in avanti Di Michele assieme al ritrovato Chevanton.

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