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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 11:10

Calcio - Coppa Italia, il Lecce butta via i quarti

Incredibile: partiti dal 4-5 dell'andata, i salentini vanno sotto di un gol in casa dell'Udinese, poi si portano sull'4-1 all'84'. La sfida contro il Milan sembra ormai acquisita. Invece, la squadra di Spalletti segna due reti e si qualifica. Il Cagliari passa dopo i supplementari
UDINESE-LECCE 3-4 (1-1)

UDINESE (3-5-2): De Sanctis 6, Belleri 5.5, Cribari 5.5, Felipe 6, Mauri 6 (16' st Di Natale, 6), Pazienza 5.5, Pizarro 6, Muntari 6.5, Pieri 6 (43' pt Kroldrup, 6), Fava 5 (34' st Iaquinta, 6), Di Michele 6. (77 Bonaiutti, 20 Sensini, 13 Pinzi, 84 Gointon). All.: Spalletti 6.
LECCE (4-3-3): Anamia 6, Cassetti 6, Diamoutene 5.5, Stovini 5.5, Abruzzese 6, Giacomazzi 6.5, Ledesma 6, Eremenko 6, Babù 6 (29' st Konan, 6), Bijelanovic 6.5, Vucinic 7. (1 Sicignano, 3 Rullo, 10 Bojnov, 19 Silvestri, 23 Marianini). All.: Zeman 6.
Arbitro: Castellani di Genova 6.
Reti: nel pt 7' Di Michele, 39' Vucinic; nel st 1' Bijelanovic, 37' Konan, 39' Vucinic, 43' Iaquinta, 47' Di Natale.
Recupero : 1' e 2'.
Angoli: 7 a 3 per l' Udinese.
Spettatori: 5 mila.
Amoniti: Stovini, Diamoutene e Giacomazzi per gioco falloso.
Espuslsi: 48' st Vucinic per proteste.

** I GOL **

7' pt - Di Michele riceve da Mauri e si invola sulla destra. Batte Anamia con un perfetto rasoterra.
39' pt - Eremenko serve in profondità Vucinic e con un stop a seguire si beve tutta la difesa bianconera e segna il gol del pareggio.
1' st - Pizarro, al limite dell' area, serve inavvertitamente Bijelanovic che raddoppia.
37' st - Konan alla distanza beffa De Santis.
39' st - Vucinic fa tutto solo e batte l' estremo difensore bianconero.
43' st - Di Michele serve Iquinta che segna il secondo gol per l'Udinese.
47' st - punizione di Pizarro che trova libero Di Natale al limite dell' area. Gran tiro e terzo gol per l' Udinese.

UDINE - Alla sagra del gol questa volta ha vinto il Lecce, ma ai quarti di coppa Italia è passata l'Udinese in virtù del rocambolesco 5 a 4 dell'andata. Udinese e Lecce - 23 gol in tre partite - allo stadio 'Friulì hanno dato vita al solito spettacolo, ma a cinque minuti dalla fine erano i salentini i candidati a passare il turno per giocare contro il Milan. Poi Iaquinta e Di Natale hanno accorciato le distanze e rimesso le cose a posto regalando sonni più tranquilli a Spalletti e Pozzo.
Una partita d'altri tempi, verrebbe da dire, come d'altri tempi erano state quella dell'andata degli ottavi di coppa Italia (5 a 4 per l'Udinese) e quella dell'andata di campionato (4 a 3 sempre per i friulani). Le due squadre hanno dato spettacolo anche in questo ritorno di coppa, senza mai nascondersi o chiudersi dopo i rispettivi vantaggi.
Di Zeman si conoscono pregi e difetti. Come delle sue squadre. Il Lecce sul 4 a 1 era più che mai promosso, ma la squadra non ha saputo difendere lo straordinario vantaggio e negli ultimi quattro minuti di gioco è caduta due volte permettendo all' Udinese di recuperare nel doppio confronto quando ormai nessuno ci sperava più.
Per contro l'Udinese, scesa in campo con una difesa completamente nuova e con le cosiddette seconde linee, ha avuto il pregio di non mollare mai (caratteristica della squadra di Spalletti) e alla fine ha avuto ragione riuscendo a passare il turno.
La partita si era messa subito bene per i friulani che hanno trovato il gol con Di Michele nei primi minuti di gioco. Poi la squadra si è come seduta permettendo al Lecce di crescere. In verità Pizarro è riuscito a servire alcune palle perfette a Fava e allo stesso Di Michele, ma le due punte non sono state all'altezza in alcune occasioni. Così al 39' è arrivato il gol del pareggio del Lecce, per altro al termine di un periodo di leggera supremazia territoriale.
Ma le cose più belle sono arrivate nella ripresa. Al primo minuto Bjelanovic ha portato in vantaggio gli ospiti con un gol che ha stordito l'Udinese. Ma i friulani hanno saputo reagire e con Felipe e Muntari hanno cercato il gol del pari. A questo punto è uscito il Lecce che ha messo in mostra le cose più belle sul piano fisico, su quello della continuità e della costruzione del gioco. In due minuti la squadra di Zeman è andata due volte in gol - prima con Konan e poi con Vucinic - in un doppio scontro che a quel punto sembrava chiuso. Sembrava perchè l'Udinese di Spalletti ha dimostrato di avere sette vite. Iaquinta è entrato in campo per Fava e ha modificato gli assetti offensivi. L'Udinese ha ritrovato la profondità e quindi anche i gol. Prima con lo stesso Iaquinta, poi con Di Natale abile a farsi trovare smarcato su una punizione di Pizarro. Alla fine 4 a 3 per il Lecce, ma friulani felici e contenti per aver passato il turno. Nei quarti incontreranno il Milan.

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