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Martedì 26 Settembre 2017 | 14:55

Conversano da sogno piazza il primo colpo martedì lo scudetto

BOLOGNA - Un successo, in termini di distacco, impensabile alla vigilia (26-31): Conversano ipoteca lo scudetto della pallamano maschile numero cinque battendo nettamente in gara 1 il Bologna. Martedì l’Indeco difenderà il titolo partendo in casa dal vantaggio maturato in terra emiliana. Al Pala Savena di San Lazzaro i biancoverdi, con diversi tifosi al seguito, giocano una gara intelligente sfruttando al meglio la maggiore esperienza dei suoi veterani
Conversano da sogno piazza il primo colpo martedì lo scudetto
BOLOGNA - Un successo, in termini di distacco, impensabile alla vigilia (26-31): Conversano ipoteca lo scudetto numero cinque battendo nettamente in gara 1 il Bologna. Tra sei giorni l’Indeco difenderà il titolo partendo dal vantaggio cospicuo maturato in terra emiliana potendo contare, inoltre, sul fattore campo. Al Pala Savena di San Lazzaro i biancoverdi, con diversi tifosi al seguito, giocano una gara intelligente sfruttando al meglio la maggiore esperienza dei suoi veterani, soprattutto del quasi quarantenne capitan Tarafino.

Ad un primo tempo giocato senza eccessi e con grande attenzione in difesa - ottima la prova del portiere Tsilimparis - il Conversano ha sfoderato un secondo tempo contraddistinto dal grande impeto e dall'impressionante concretezza. Chi pensava ai pugliesi spremuti e a corto di fiato si è dovuto ricredere perché il 5+1 di Trillini ha tenuto benissimo il campo, certamente meglio dello United che può vantare una rosa più ampia.

La prima frazione è molto equilibrata e dopo i break di Montalto (3-1 al 5’) e di Dondan (9-7) la partita resta in parità fino allo scoccare del 30’ (14-14). Il capolavoro barese si realizza nella seconda parte quando, nell'arco di quasi venti minuti, i biancoverdi incassano pochissime reti sfuggendo agli avversari in contropiede: il crescendo della Indeco è orchestrato da Gaeta (17-20 al 13’), proseguito dall'ex Maione (19-25 al 20’) e concluso da Radovcic (20-29). Nel finale l’orgoglio felsineo affievolisce la sconfitta (26-31).

Gianluca Cascione

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