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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:43

Bari, solo undici si riducono lo stipendio Gillet: «Un atto dovuto»

di FABRIZIO NITTI
BARI –I calciatori Gillet, Langella, Andrea Masiello, Glik, Parisi, Alvarez, Donati, Gazzi, Rivas, Codrea e Galasso hanno aderito al piano «spalma-stipendi» proposto dal Bari calcio. Quattordici hanno preferito declinare l’invito della società, in cinque sono stati tenuti fuori perché «titolari» di ingaggi «leggeri». Il «piano sopravvivenza» non ha avuto un grandissimo risultato. Deluso il presidente Matarrese
Bari, solo undici si riducono lo stipendio Gillet: «Un atto dovuto»
BARIAlla fine undici calciatori hanno aderito al piano «spalma-stipendi», quattordici hanno preferito soprassedere all’invito della società biancorossa, in cinque sono stati tenuti fuori dall’operazione perché «titolari» di ingaggi ritenuti scarsamente indicativi. Il «piano sopravvivenza», cioé lo slittamento ad altra data di una parte degli stipendi del primo trimestre 2011 (scadenza 16 maggio), non ha avuto un grandissimo risultato, ma consentirà al Bari, a corto di liquidità in questo momento, di far «scivolare» una cifra lorda oscillante fra il milione e il milione e mezzo di euro. Non è quello che la dirigenza barese aveva messo in preventivo, stimato in circa 4-4.5 milioni, a fronte di una uscita lorda compèlessiva di circa nove milioni. Ma è sempre meglio di niente.

Gillet, Langella, Andrea Masiello, Glik, Parisi, Alvarez, Donati, Gazzi, Rivas, Codrea e Galasso sono andati incontro alle richieste della società. Rispetto alle previsioni, va registrata la «fuoriuscita» di Huseklepp, Kutuzov e Rossi, entrambi orientati fino a lunedì sera a dire «sì». Oltre al bielorusso, all’attaccante norvegese e allo stopper, il fronte del «no» ha registrato le presenze di Bentivoglio, Okaka, Belmonte (tutti e tre incerti fino a lunedì sera), Ghezzal, S. Masiello, Castillo, Almiron, Barreto, Rudolf, Raggi e Romero.

Due ore, tanto è stato necessario ai dirigenti baresi (c’erano il direttore generale Garzelli e il segretario Doronzo) per mettere nero su bianco al quarto piano dell’ufficio del Lavoro: «Siamo comunque soddisfatti di quanto è stato fatto - ha detto Garzelli -. Avevamo avanzato delle richieste ai nostri calciatori e loro in tutta libertà hanno deciso. Questo è un passo importante in funzione della prossima serie B (i termini per l’iscrizione scadono il 30 giugno, ndr). Bari è una grande piazza e va difesa con i denti. Non entro nel merito di chi ha scelto per il “no”, mi piace registrare la testimonianza dei giocatori che sono venuti qui. È un segnale all’ambiente ed un risparmio sensibile per noi. La nostra richiesta tendeva a ridurre il pagamento del primo trimestre e ci siamo riusciti».

Al di là dell’ottimismo del direttore generale, pare che il presidente Vincenzo Matarrese sia rimasto un po’ deluso dal comportamento di qualcuno: da quello dei «big» e da quello di chi non ha dato praticamente nulla alla causa barese (in alcuni casi le due «parti» coincidono). Ieri pomeriggio il presidente ha avuto un breve summit in società al fine di tirare le somme. Tra le altre cose, l’80%-90% dei giocatori biancorossi, è titolare di «premi» ingenti a diverse ragioni. Il presidente ha solo preso atto della situazione, d’altro canto a chi ha detto «no» si può imputare soltanto una questione morale, non certo di legittimità della scelta.

Trovato l’accordo con undici calciatori, non resta che aspettare qualche giorno per vedere le mosse della società. La situazione non è semplice, ma «correnti» vicine al presidente lasciano intendere che tutto sarà risolto. Cioé che Matarrese lunedì prossimo salderà il benedetto primo trimestre. Sarà così?

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