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De Canio non ci casca «Salvezza? Pensiamo alla gara con il Bari»

LECCE - È stata una domenica dalle forti emozioni, una di quelle difficili da dimenticare per i tifosi del Lecce. L’eurogol del beniamino Chevanton, segnato sul finire della vibrante gara contro il Napoli, che regala speranze di salvezza ai giallorossi; poi quello dell’argentino Boselli, cinque ore dopo, che spinge sull'orlo del precipizio della B la Sampdoria. Nessuna tabella, nè calcoli o previsioni, però. Il tecnico: «Al traguardo mancano due gare»
De Canio non ci casca «Salvezza? Pensiamo alla gara con il Bari»
LECCE – E' stata una domenica dalle forti emozioni, una di quelle difficili da dimenticare per i tifosi del Lecce. L’eurogol del beniamino Chevanton, segnato sul finire della vibrante gara contro il Napoli, che regala speranze di salvezza ai giallorossi; poi quello dell’argentino Boselli, cinque ore dopo, che spinge sull'orlo del precipizio della B la Sampdoria, unica a 'giocarsì proprio con il Lecce l’ultimo posto che decreta la retrocessione in cadetteria. Due punti di vantaggio sui doriani che, a 180 minuti dalla fine del campionato, potrebbero dire tanto, ma potrebbero anche non significare nulla. Un vantaggio che il Lecce, almeno quello visto contro il Napoli, intende difendere a denti stretti, con l'anima e con la voglia di chi non vuole accettare la discesa nella serie inferiore. Nessuna tabella, nè calcoli o previsioni, però. 

Lo sa bene l’allenatore Luigi De Canio, che sino alla fine intende tenere sulla corda i suoi uomini. 'Giochiamoci una gara alla volta – dice il tecnico – così come abbiamo fatto sino ad oggi. Noi facciamo affidamento solo e soltanto sulle nostre forze, nessuno ci ha mai regalato nulla, Napoli compreso, che ieri ha lottato sino alla fine. Al traguardo mancano due gare contro Bari e Lazio, da affrontare con la massima concentrazione. Ora pensiamo solo e soltanto alla trasferta di Bari, sapendo di incontrare una squadra che vale più di quanto dica la sua classifica. A questo punto della stagione, per centrare l’obiettivo, non abbiamo vie di mezzo: dovremo tentare il tutto per tutto”. 

Sarà una settimana particolare, insomma, per De Canio e i suoi uomini. Soprattutto per la tifoseria che comincia a mobilitarsi per la sfida contro i 'cuginì. Solo i possessori di tessera del tifoso, per via del divieto da parte dell’Osservatorio nazionale e del Comitato provinciale di sicurezza, potranno seguire Giacomazzi e compagni nella gara più attesa, sicuramente quella decisiva, della stagione. Il presidente del Lecce, Pierandrea Semeraro è consapevole dell’importanza dello 'snodò Bari. “Domenica ci aspetta un derby che dobbiamo vincere a tutti i costi, non solo per la classifica, ma soprattutto per piacere personale. E per fare un regalo a tutti quei tifosi che non potranno assistere allo spettacolo. Con la speranza di poter festeggiare la domenica successiva con la Lazio”. 

Il derby, almeno da punto di vista dialettico, è già cominciato. Da un lato il Bari che, nonostante la retrocessione, con grande impegno e senso di responsabilità continua ad onorare questo campionato. Dall’altro il Lecce, che dopo la sconfitta contro il Chievo era dato già per morto, risorge grazie anche ad una serie di 'congiunturè favorevoli, e ora ha in mano il match point per chiudere il campionato. Bari permettendo.

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