Cerca

Lecce batte Napoli tre punti d'oro per tornare a sperare

LECCE – L'uomo del destino giallorosso si chiama Javier Chevanton. Beniamino della tifoseria, entra in campo all’80' e con un eurogol all’89' sigla il gol-vittoria per un Lecce che continua a sperare nella rincorsa salvezza. Tre punti fondamentali per gli uomini di De Canio, con un pensiero al derby della Lanterna di questa sera. Di contro il Napoli, forse un pò troppo rinunciatario per buona parte della gara, ritorna alle pendici del Vesuvio senza punti e con un terzo posto virtualmente in cassaforte, aspettando l’eventuale rincorsa dell’Udinese e con alle porte il big match contro l'Inter senza gli squalificati Cavani e Mascara. 
Lecce batte Napoli tre punti d'oro per tornare a sperare
LECCE – L'uomo del destino giallorosso si chiama Javier Chevanton. Beniamino della tifoseria, entra in campo all’80' e con un eurogol all’89' sigla il gol-vittoria per un Lecce che continua a sperare nella rincorsa salvezza. Tre punti fondamentali per gli uomini di De Canio, con un pensiero al derby della Lanterna di questa sera. Di contro il Napoli, forse un pò troppo rinunciatario per buona parte della gara, ritorna alle pendici del Vesuvio senza punti e con un terzo posto virtualmente in cassaforte, aspettando l’eventuale rincorsa dell’Udinese e con alle porte il big match contro l'Inter senza gli squalificati Cavani e Mascara. 

Gigi De Canio conferma gli uomini già annunciati nella conferenza stampa della vigilia: un 4-4-2 con il 'ritrovatò Di Michele e Corvia a guidare l’attacco. Sul fronte partenopeo, Mazzarri rispetta le previsioni della vigilia con la sola variante di Yebda al posto di Pazienza. 

Si parte e i tanto paventati appelli al 'furore agonisticò di Lecce e Napoli, ognuno per i propri obiettivi stagionali - salvezza da una parte, Champions dall’altra – si sciolgono come neve al sole. Complice, forse, la cappa estiva che aleggia sul Via del Mare, ma De Sanctis e Rosati non hanno il 'piacerè di toccare alcun pallone. C'è solo un braccio galeotto di Cannavaro che al 44' intercetta un sinistro violento di Munari dal limite dell’area, con Di Michele che devia alto il rinvio del capitano azzurro. 

L’arbitro Valeri, tra le vibranti proteste dei giallorossi, fa proseguire e Corvia ne fa le spese beccandosi un cartellino giallo per proteste. E’ questo l’unico sussulto di un primo tempo davvero anonimo e di basso profilo con il Lecce, ormai con l’acqua alla gola, che cerca di imbastire qualche azione degna di tal nome, provandoci soprattutto con conclusioni dal limite (Munari 6', Corvia 24' e Vives 32'). Il Napoli, invece, resta nella propria metà campo cercando in qualche occasione – poche a dire il vero – di colpire in contropiede: ma sia Lavezzi che Hamsik sembrano decisamente sotto tono. 

Si riparte e le emozioni scrosciano subito. L’uomo del destino (nel bene e nel male) diventa Daniele Corvia, che in meno di cinque minuti si rende protagonista assoluto. Al 4' trasforma il rigore concesso per un fallo in area di Campagnaro su Olivera e dopo poco, al 9', riesce a beccarsi il secondo giallo per un fallo veniale, ma abbastanza inutile (spallata a Lavezzi all’altezza della bandierina). Lecce in vantaggio, ma in dieci uomini. Mazzarri cerca di scuotere i suoi con un doppio cambio: dentro Mascara e Zuniga, fuori Yebda e Dossena. 

L'uomo in più dà coraggio alla squadra di Mazzarri, che comincia a schiacciare nella sua metà campo il Lecce. Coraggio e scelte tecniche che premiano Mazzarri. Corre il 22' e su cross dal limite di sinistra spunta in area la testa del 'gigantè Mascara che timbra il pareggio del Napoli. Il Napoli sembra aver preso il comando del gioco ma in agguato c'è ancora il pericolo rosso. Dopo Corvia, anche Cavani (imbarazzante la sua prestazione) prende il secondo giallo per un’entrata fallosa su Olivera e ristabilisce la parità numerica: per l’uruguaiano doccia anticipata ed addio supersfida contro l’Inter per il secondo posto; così come per Mascara, già diffidato, che si becca un cartellino giallo. 

La follia di Cavani ridà fiato e speranze al Lecce, con De Canio che getta nella mischia (35') Chevanton. Ed è proprio lui, il beniamino della tifoseria giallorossa, che, servito da un colpo di tacco smarcante di Di Michele, scarica dal limite un sinistro violento che tocca la traversa, oltrepassa la linea e rientra in campo. Il guardalinee Cariolato rimane quasi indifferente, ma ci pensa Valeri a dare ragione ai giallorossi. Il 'Via del Marè esplode di gioia e gli ultimi assalti partenopei non sortiscono effetto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400