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Sci - Blardone gigante ad Adelboden

A poche settimane dai Mondiali di Bormio, l'azzurro è al primo successo in carriera: ha preceduto l'americano Miller e il finlandese Palander. Tredicesimo l'altoatesino Peter Fill in 2'21"60
Dopo Kristian Ghedina e Giorgio Rocca, l'Italia dello sci conferma il suo stato di grazia con la prima vittoria in Coppa del mondo di Massimiliano Blardone. Il venticinquenne ossolano delle Fiamme Gialle, mai prima d'ora sul gradino più alto del podio, ha strabiliato i 30.000 spettatori accorsi sulle tribune della mitica pista Cuenisbaegli di Adelboden con due manches disputate tutte all'attacco, confermando di gradire un tracciato che molti considerano la vera e propria università dello sci: nel 2004 si piazzò infatti secondo alle spalle di Kalle Palander. Stavolta Max ha saputo assorbire le difficili insidie che la Cuenisbaegli riservava agli atleti con abilità, mettendosi alle spalle di 18 centesimi un Bode Miller competitivo nonostante il cowboy americano abbia disputato quasi tutta la prima manche senza un bastoncino, e lo stesso Palander. Lo sci mondiale consacra un nuovo campione, con fior di protagonisti della coppa di cristallo che si sono inchinati al dominio del ragazzo di Pallanzeno e soprattutto il risultato odierno è una gran bella iniezione di fiducia per tutto l'ambiente italiano a meno di un mese dalla gara iridata di Bormio, prevista per il 9 febbraio.
La freddezza di Blardone si è evidenziata appena prima della sua uscita dal cancelletto per la seconda manche, quando Daron Rahlves (terzo dopo la prima manche davanti all'azzurro) ha compiuto un'impressionante piroetta a pochi metri dal traguardo che lo ha sbalzato letteralmente a lato pista, in mezzo alle reti. Fortunatamente per l'americano tutto si è risolto con una gran spavento e nulla più, ma Blardone avrebbe potuto perdere concentrazione e podio a causa dell'inevitabile stop di circa cinque minuti dovuto alla risitemazione della pist. Un rischio che Max ha brillantemente evitato lanciandosi in pista con grinta, rischio che invece è costato caro a Didier Defago, autore del miglior tempo nella prima manche, che è uscito di pista dopo poche porte nella discesa decisiva.
In casa Italia buone notizie arrivano anche da Peter Fill, in crescendo di condizione con il tredicesimo posto finale. Il carabiniere di Castelrotto ha piazzato il terzo tempo nella seconda manche che lo ha catapultato in avanti dalla ventottesima posizione di metà gara e lo pone fra i candidati per un posto ai Mondiali. Appena dietro a Fill c'è Davide Simoncelli, quattordicesimo e al miglior risultato in carriera su una pista che non gli ha mai regalato grosse soddisfazioni. Quindicesimo Manfred Moelgg, ancora in lotta per un posto nel quartetto di Bormio, mentre Arnold Rieder non è riuscito a cambiar marcia nella seconda manche finendo ventiduesimo. Non hanno superato il taglio Luca Senoner, Mirko Deflorian, Patrick Thaler, Alberto Schieppati, Luca Senoner e Alessndro Roberto.

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