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Sabato 21 Ottobre 2017 | 06:54

Bari, club e giocatori in cerca di un accordo

di FABRIZIO NITTI
BARI - L’istanza di fallimento, la «cordata», la scadenza stipendi che si avvicina, il campionato che stancamente si trascina aspettando il 22 maggio, giorno in cui finalmente si metterà la parola fine sotto una delle peggiori annate della storia barese. Giorni caldi per il club biancorosso, che dovrà anche pianificare la nuova stagione. E, quindi, assumere un nuovo allenatore e rifare completamente la squadra
Bari, club e giocatori in cerca di un accordo
BARI - L’istanza di fallimento, la «cordata», la scadenza stipendi che si avvicina, il campionato che stancamente si trascina aspettando il 22 maggio, giorno in cui finalmente si metterà la parola fine sotto una delle peggiori annate della storia barese. Giorni caldi per il club biancorosso, che dovrà anche pianificare la nuova stagione. E, quindi, assumere un nuovo allenatore e rifare completamente la squadra.

grana stipendiFra due domeniche scadrà il termine per il pagamento delle prime tre mensilità del 2011 ai giocatori biancorossi. Il direttore generale Garzelli, in particolare, ha avviato da tempo i contatti, trovando una quasi totale disponibilità. L’offerta del Bari è quella di pagare il cinquanta per cento subito (cioé un mese e mezzo); l’altra metà verrebbe ridistribuita nei prossimi mesi, magari dopo aver monetizzato sul mercato ed aver incassato il famoso «paracadute». Non c’è ancora una data chiara al riguardo, anche perché in serie B alle società potrebbe essere accordato un termine diverso rispetto a quello oggi in essere.
L’appuntamento per mettere nero su bianco è fissato per martedì prossimo, presso gli uffici del Lavoro. A tale proposito, oggi verrà a Bari il nuovo presidente dell’Associazione calciatori Damiano Tommasi. La sua presenza non è davvero casuale, diciamo che si tratta del primo vero «appuntamento» di lavoro per il neo-presidente. Con i calciatori biancorossi andrà ad affrontare proprio la questione che si chiuderà martedì prossimo, garantendo al club un po’ di respiro sotto l’aspetto economico. Tommasi, come è noto, è l’ex centrocampista della Roma, oggi diventato un punto di riferimento per tutti i calciatori, dopo la lunghissima egemonia di Sergio Campana.

l’istanza di fallimentoIeri si è vissuta la seconda puntata. Le «parti» (Beppe Matarrese e Domenico De Bartolomeo da un lato; l’avvocato Verna, l’assessore Pasculli e il sindaco Emiliano a rappresentare il Comune di Bari, dall’altro) si sono incontrate per tentare di trovare una soluzione a quello che può diventare un incrocio pericoloso. Non è stato trovato alcun accordo sulla cifra che il Bari dovrà versare al Comune per chiudere la «partita» dei debiti accumulati (che potrebbero crescere ancora e superare i 2 milioni attuali). Il sindaco ha dato al Bari sette giorni di tempo per addivenire ad un accordo, caso contrario, darà l’okay agli avvocati per andare avanti. Che, chiariamolo, non significa fare fallire la società, ma solo riavviare la procedura. In sostanza, se la proposta non arriverà, la giunta discuterà la delibera che dà il via alla richiesta di fallimento nella seduta della prossima settimana.
la cordataC’è, poi, la questione cordata. L’uscita di scena di Vito De Gennaro nei giorni scorsi, ha lasciato in corsa soltanto Pasquale Guastamacchia e i Ladisa, anche se questi ultimi sono alle prese con problemi legati alla gestione Monopoli. Nei prossimi giorni i due imprenditori baresi dovrebbero riprendere i contatti con Domenico De Bartolomeo per capire definitivamente se esistono i presupposti per andare avanti nella trattativa o meno. Non sono da escludere altri colpi di scena, in una direzione o nell’altra. L’unico dato che pare certo, è che i Matarrese comunque continueranno a mantenere la quota di maggioranza, qualsiasi cosa succederà nella ricerca di nuovi soci.
In tutto questo, c’è anche l’aspetto sportivo: in questo lasso di tempo ci sarebbe pure da scegliere l’allenatore (ma che progetto si presenta ad un nuovo candidato alla panchina biancorossa?), da approntare la squadra per la serie B. Si era palrato nei giorni scorsi di tre possibilità per il nuovo corso del Bari, ammesso che tutte le «grane» vengano risolte. Da Bisoli, ancora legato al Cagliari da un oneroso contratto e oggi finito pure nel mirino del Chievo (se Pioli dovesse terminare l’avventura in Veneto), a Sannino che sta guidando il Varese a giocarsi i playoff, fino ad Auteri che ha condotto in B la Nocerina a suon di vittorie e gol.

L’importante è fare presto, chiarire, chiarirsi e spiegare. Da queste parti nessuno ha voglia di rivivere, neppure in piccola parte, le stagioni del passato.

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