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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:45

Bari, è febbre da «stand up paddle» nuovo surf con pagaia

di EUDE ALBRIZIO
Dalla lontana Polinesia alle spiagge della California, ma da qualche termpo il nuovo modo di vivere il mare è di casa anche a Bari. Torre Quetta è una delle prime spiagge italiane in cui ha preso piede il «Sup», acronimo di Stand Up Paddle, il rivoluzionario sport acquatico che permette di navigare in piedi su una tavola remando con la pagaia. E l'8 maggio si disputerà il campionato regionale
di EUDE ALBRIZIO

Dalla lontana Polinesia alle spiagge della California, ma da qualche termpo il nuovo modo di vivere il mare è di casa anche a Bari. Torre Quetta è una delle prime spiagge italiane in cui ha preso piede il «Sup», acronimo di Stand Up Paddle, il rivoluzionario sport acquatico che permette di navigare in piedi su una tavola remando con la pagaia. In gruppo o da soli, per mare o per laghi, il divertimento e la perfetta forma fisica sono assicurati. Tutti possono praticarlo: basta imparare a cavalcare l'onda in equilibrio e a conoscere le correnti. Se la Puglia, per gli addetti del settore, si è guadagnata il primato italiano per la divulgazione e l’insegnamento di questa pratica, Bari, in particolare, nel giro di poco tempo, è diventata la capitale degli appassionati di questa nuova disciplina. Armati di muta, tavola e pagaia in fibra di carbonio, quando il mare lo consente, i numerosi appassionati baresi del «Sup» danno sfogo alla loro voglia di libertà pagaiando sulle acque del tratto di mare che va da Pane e Pomodoro a Torre Quetta. 

Automobilisti e passanti che transitano per il lungomare si fermano incuriositi ad osservare gli insoliti sportivi che sembrano camminare sul mare. Nessuno può fermarli nelle giornate in cui il mare è calmo e il vento non soffia. Dall’inizio dell’anno, nei negozi attrezzati della città, le speciali tavole da «Sup» sono andate a ruba: ne sono state vendute più di 150. Un dato che parla da solo considerati i costi, non proprio a portata di tutti. Si parte dagli 800 euro per un modello base costruito artigianalmente con un mix di polistirolo, fibra di vetro e una speciale resina. Molti i vip che in ogni parte del mondo già lo praticano da Cindy Crawford a Pierce Brosnan. Il «Sup» sarà la novità che rivoluzionerà gli stabilimenti balneari e i centri surf; la vecchia canoa sembra destinata alla soffitta. La febbre per questo sport dalle origini antiche e lontane che consente, in modo semplice e alternativo, di sentirsi padroni del mare e del vento, ha trovato il suo habitat naturale in un gruppo di ragazzi baresi che da sempre coltiva l’amore per il mare e il contatto diretto con la natura. Da questa passione è nata l’associazione sportiva dilettantistica «Big Air». 

Dal 13 luglio 2010, l’associazione è beneficiaria, grazie al protocollo d’intesa siglato con il Comune di Bari, della gestione dello spazio per la pratica e l’insegnamento di sport da scivolamento sull’acqua dell’area sud della spiaggia di Torre Quetta. Proprio in questo spazio, il prossimo 8 maggio, a partire dalle ore 9 e per tutta la giornata, se le condizioni di vento saranno favorevoli, in concomitanza con la festa di San Nicola, si svolgerà la prima tappa del campionato regionale di «Paddle Surf 2011». La spiaggia di Torre Quetta e Big Air hanno già ospitato lo scorso 6 novembre la tappa di chiusura del campionato nazionale 2010, riscontrando un rilevante successo in termini di presenze. 

L’evento sportivo sarà suddiviso in due momenti: gara agonistica, con premiazione alle ore 13; pranzo a buffet e ritrovo in spiaggia dei partecipanti per assistere insieme alla festa patronale. Per gli atleti che parteciperanno alla gara, è previsto un tracciato di 7 km per gli uomini e di 4 km per le donne, strutturato a bastone che costeggerà lo specchio d’acqua antistante la spiaggia di Torre Quetta. «Sarà una gara spettacolare e insolita per i cittadini baresi», spiega l’organizzatore dell’even - to, Giuseppe Cuscianna. «Per coloro che vogliono partecipare - ha continuato - e non dispongono di attrezzatura, la Big Air metterà a disposizione 15 tavole starboard con cui gareggiare». Durante i momenti di pausa dalle attività sportive sono previste dimostrazioni gratuite dello sport con prove a secco condotte da atleti nazionali e istruttori riconosciuti.

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