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Sabato 23 Settembre 2017 | 02:28

Serie A - Juve campione d'inverno

Vittoria 4-2 in casa contro il Livorno: i bianconeri rimangono primi in classifica con 43 punti. Clamorosa rimonta dell'Inter sulla Sampdoria a San Siro: i nerazzurri perdevano 2-0 a pochi minuti dalla fine, chiudono la partita 3-2 • I risultati della 18ª giornata del campionato • La classifica • Lecce-Reggina 1-1
Nella 18ª giornata del campionato di serie A Juventus campione d'inverno con un turno d'anticipo. Dopo il 4-2 con cui i bianconeri hanno liquidato il Livorno e lo 0-0 con cui il Palermo ha bloccato il Milan nel posticipo della 18ª giornata, i bianconeri sono irraggiungibili per i rossoneri che, al massimo, possono chiudere il girone d'andata a quota 42 punti, ma la Juve ne ha già 43 e si è dunque laureata campione d'inverno.

Clamoroso sorpasso dell'Inter sulla Sampdoria: a pochi minuti dalla fine i nerazzurri perdevano 2-0, 3-2 il risultato finale. I nerazzurri hanno ribaltato la situazione tra l'87' e il 95' con le reti di Martins, Vieri e Recoba. Adesso Mancini, a 30 punti, può godersi il quarto posto solitario.
Di nuovo vincente l'Udinese (2-0 sul Cagliari), si confermano la Lazio e Di Canio: i biancocelesti passano a Firenze (3-2), l'uomo delle polemiche del derby segna ancora. La Roma si riprende liquidando in casa l'Atalanta. Pareggio tra Lecce e Reggina, successi in casa per Bologna (sul Chievo) e Messina (con il Brescia) ed in trasferta per il Parma (a Siena).


JUVENTUS-LIVORNO 4-2
TORINO - Quaranta minuti a grandissimi livelli, gli altri 50 mediocri. Alla fine la Juve batte 4-2 il Livorno, torna alla vittoria ed è questo quello che più interessava alla squadra di Capello dopo i due pareggi consecutivi e l'avvicinamento del Milan. Una Juve da rivedere contro un Livorno che può rammaricarsi per le assenze, con Lucarelli e Protti lì davanti e una difesa, quella juventina, in giornata no poteva finire diversamente. I due pareggi consecutivi con Milan e Parma, tra l'altro preceduti dalle prestazioni poco convincenti con Lazio e Bologna, imponevano alla Juve una vittoria convincente contro un Livorno che deve fare i conti con le assenze dei suoi bomber Cristiano Lucarelli (squalificato come il fratello Alessandro) e Igor Protti, lasciato a casa per un problema alla caviglia e in difficoltà con Colomba.
Capello, privo di Appiah, esclude a sorpresa Blasi che va in tribuna e schiera al fianco di Emerson l'uruguaiano Olivera. Una mossa che nessuno si aspettava, ma che nella prima mezz'ora paga per poi rivelarsi errata. Al fianco di Ibrahimovic c'è Del Piero, per lui partita importante, giovedì tornerà Trezeguet e il capitano bianconero rischia seriamente il posto. Colomba schiera il suo Livorno con un 3-5-2 che prevede Danilevicius centravanti-boa e Vigiani a girargli intorno. Ottima la Juve dei primi 40 minuti, i bianconeri costringono subito i toscani nella propria metà campo, sulla destra le azioni migliori con Camoranesi ed Olivera che costruiscono azioni su azioni, trovando in Ibrahimovic e Del Piero due attaccanti sempre pronti al dialogo e al tiro.
Livorno schiacciato e impaurito, il gol della Juve è nell'aria e al 17' arriva, lo firma Del Piero schiacciando di testa una punizione di Olivera. La Juve non si ferma, vuole chiudere la partita e al 25' raddoppia con Camoranesi che da due passi mette dentro al termine di una splendida azione conclusa da Ibrahimovic sulla traversa. Ancora e solo Juve nonostante il doppio vantaggio, Camoranesi ed Emerson sfiorano il tris, ma poi il Livorno ha una fiammata micidiale. La difesa della Juve non è attenta e al 42' Vidigal, dimenticato da Zambrotta, la punisce con uno splendido colpo di testa che non lascia scampo a Buffon. I 3.000 tifosi livornesi esplodono e trascinano l'11 di Colomba che conclude bene il primo tempo, rischiando, però, su un destro di Ibrahimovic. Nessun cambio nella ripresa ed ancora Livorno alla ribalta. La squadra di Capello soffre, Olivera è fuori ruolo e non ne ha più, ma il tecnico bianconero ci mette 20 minuti prima di sostituirlo ed inserire Tacchinardi, un centrocampista puro che forse oggi ha indossato per l'ultima volta la maglia della Juve. Al 10' il Livorno rischia di pareggiare, ma Buffon è bravissimo ad anticipare Vidigal, mentre Doga non trova la porta da buona posizione. La Juve soffre maledettamente, ma il Livorno paga le assenze di Lucarelli e Protti e, con loro probabilmente la difesa bianconera, oggi poco attenta, avrebbe sofferto ancor di più. Capello, come al solito, sostituisce Del Piero, ma questa volta dà l'impressione di sbagliare, il capitano stava giocando bene e non meritava l'ennesimo cambio.
Alla mezz'ora, però, Ibrahimovic fa respirare i suoi segnando il gol del 3-1, ma l'azione è viziata da un fallo di mano di Zalayeta che poi servirà proprio l'assist per il gol dello svedese. Partita finita? No perché la difesa juventina è proprio in giornata no e, sugli sviluppi di un corner, Melara la punisce riaprendo la partita. Un minuto dopo il Livorno chiede un calcio di rigore per una trattenuta di Cannavaro ai danni di Vidigal, il fallo potrebbe starci, ma il portoghese è in posizione irregolare e la terna arbitrale assegna una punizione alla Juve. Il Livorno non ha più energie, la Juve stavolta controlla bene e al 46' sigla il gol del definitvo 4-2 con il rigore di Camoranesi (il migliore dei suoi), concesso per un fallo di Amelia ai danni di Tacchinardi. La Juve torna a vincere, ma non a convincere e, questa volta, anche le scelte di Capello hanno convinto poco.

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