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Semeraro sospetta «Non tutto quadra»

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Il presidente: «No, non penso a complotti studiati a tavolino, ma vedo delle cose che non sono belle. Mi riferisco a squadre che perdono non so quante partite di fila, squadre che vengono da noi a fare la guerra e non so se andranno a farla anche sugli altri campi. Poi c’è anche qualche decisione arbitrale che non quadra. Il Lecce farà il suo dovere, spero lo facciano anche gli altri»
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Semeraro sospetta «Non tutto quadra»
LECCE - Il Lecce si salverà, ma il rischio è che il campionato possa essere falsato da comportamenti strani esterni. È il concetto espresso dal presidente Pierandrea Semeraro alla vigilia di questo match fondamentale per la salvezza.

Pensa a strane manovre ai danni del Lecce?

«No, non penso a complotti studiati a tavolino, ma vedo delle cose che non sono belle. Mi riferisco a squadre che perdono non so quante partite di fila, squadre che vengono da noi a fare la guerra e non so se andranno a farla anche sugli altri campi. Poi c’è anche qualche decisione arbitrale che non quadra. Il rigore dato alla Sampdoria a Bari poteva essere non dato, qualche gol in fuorigioco segnato contro di noi poteva essere annullato e invece è stato convalidato. Per cui, noi faremo il nostro, ma mi auguro che non ci siano influenze esterne. Spero che tutti se la andranno a giocare, che Cellino vada a seguire la sua squadra a Catania come è venuto qui a Lecce e che nessuno regalerà niente a nessuno. E spero anche in una maggiore attenzione sugli arbitri che vengono mandati per le partite importanti, perchè ci sono squadre che, oltre alla salvezza, si stanno giocando anche patrimoni importanti».

Al di là dei rischi sulla regolarità del campionato, come vede le prospettive del Lecce alla luce degli incontri che restano?

«Per me le prospettive sono sempre buone. Ci credevo alla prima giornata e ci credo anche adesso. Penso, però, che si debbano fare più punti di quelli che ci aspettavamo, ne serviranno almeno sette per arrivare a 42. Credo che sia un cammino fattibile se ci comportiamo da “Lecce”, cosa che abbiamo fatto sempre, anche se non sempre ci siamo riusciti. In definitiva, penso che stiamo facendo delle grandi cose. Il gruppo è consapevole di dover fare quattro finali e sa anche di poter riuscire. Sono tutti carichi per raggiungere un risultato che sappiamo è necessario a tutti quanti».

Ha parlato con i giocatori?

«Ho deciso di parlare qui per far sentire alla squadra la vicinanza della società. Con la squadra non ho voluto parlare per non mettere troppa pressione sui giocatori. Hanno un allenatore che sa motivarli e indirizzarli sulla strada giusta. Ma la squadra sa che il presidente è vicino e stanno andando bene, anche se possiamo aver sbagliato qualche partita. Sono convinto che abbiamo creato un grande gruppo che merita di salvarsi e merita l’appoggio di tutti i nostri tifosi. Spero che ne vengano tanti a Verona e che ne vengano ancora di più nelle ultime tre partite, perchè la presenza del pubblico è molto importante».

Senza tessere del tifoso potrebbe essere un problema per il derby di Bari?

«Al di là delle ragioni che hanno portato i nostri tifosi a non tesserarsi, io credo che questo sarà un handicap a Bari, perchè quando si è parlato con i prefetti si è detto che si sarebbero mossi soltanto i tesserati. Per cui non penso che il Bari e il Prefetto di Bari possano usare un altro metro, perchè anche i tifosi baresi non tesserati avrebbero voluto venire a Lecce e non lo hanno potuto fare. Proveremo a parlare con il Casms e con il Prefetto, ma la vedo difficile».

In caso di salvezza, dovendo ripartire da questo gruppo, ci sono contratti e prestiti da rinnovare...

«Il progetto è quello bisogna sfruttare le risorse che abbiamo, i rinnovi li vedremo strada facendo. A me piacerebbe rinnovarli tutti, ma occorre valutare i problemi economici, i problemi di ruolo e dobbiamo considerarle insieme all’allenatore e all’amministratore, perchè bisogna anche vedere il discorso economico».

E l’allenatore resterà in tutti i casi?

L’allenatore ha altri due anni di contratto con noi. Io non ho la capacità di vedere nel futuro, nel calcio può succedere di tutto, però, posso dire che con l’allenatore continuiamo a parlare del progetto, stiamo già valutando qualcosa per l’anno prossimo, stiamo parlando di giocatori, insomma parliamo del futuro, non stiamo dicendo “vediamo che succede”.

Ci sarà un premio salvezza?

I premi sono stati già fissati nei contratti. La squadra non ha bisogno di un premio salvezza. La salvezza è già un premio per tutti».

Che Lecce si aspetta a Verona?

«L’andamento delle nostre partite ha mostrato una cosa molto chiara. Quando giochiamo chiusi e non commettiamo errori, abbiamo sempre fatto grandi risultati. Ora però dobbiamo essere quadrati e attenti dal 1’ al 95’».

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