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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:12

Calcio / Serie B - Bari pareggia a Pescara

Risultato finale 2-2 sul campo abruzzese, anche se la squadra pugliese meritava di vincere. In testa alla classifica, il Genoa pareggia 1-1 a Catanzaro e domina con 40 punti. La squadra barese è quart'ultima con 19 punti • I risultati della 19ª giornata del campionato e la classifica cannonieri
Pescara e Bari 2-2 (1-1)
• PESCARA (4-4-1-1): Ivan, Pomante, Terra, Sbrizzo, Fusco, Job, Lo Nero, Cavallo (14' st Minopoli), Croce, Giampaolo, Calaiò. (14 Brivio, 20 Garzon, 23 Carozza, 26 Vitale, 34 Ciofani, 77 Antonini). All.: Simonelli.
• BARI (3-4-1-2): Gillet, Brioschi, Sibilano, Micolucci, Candrina (36' pt Goretti), Carrus, Bellavista, Scaglia, La Vista, Santoruvo, Motta. (22 Di Bitonto, 3 Anaclerio, 5 Bianconi, 10 Pagana, 19 Lipatin, 21 Goretti, 23 Dionigi). All.: Carboni.
• Arbitro: Gabriele di Frosinone.
• Reti: pt 24' Giampaolo, 40' Carrus; st 6' Scaglia, 48' Sbrizzo.
• Recupero: pt 2', st 4'.
• Angoli: 6-4 per il Bari.
• Ammoniti: Santoruvo e Fusco per reciproche scorrettezze, Brioschi, Lo Nero, Calaiò, Pomante per gioco falloso, Croce per comportamento non regolamentare.
• Spettatori: 4.000 circa

PESCARA - Il Pescara agguanta il pareggio all'ultimo respiro con un gol di Sbrizzo. Vittoria sfumata in zona Cesarini per un Bari che avrebbe meritato pienamente i tre punti dopo aver condotto la gara per larghi tratti, sfruttando una giornata totalmente negativa del Pescara. Abruzzesi incerti in difesa, macchinosi e confusionari a centrocampo e in avanti. Decisamente sottotono Emanuele Calaiò, evidentemente frastornato e distratto dalle continue voci di mercato sul suo conto.
In partenza, nel Pescara Zeoli non recupera e Simonelli è costretto a dirottare Fusco sulla fascia sinistra. Partita in mano al Bari sin dalle prime battute. Carboni opta per un offensivo 3-4-1-2 (che diventerà 4-3-3 dopo l'uscita dell'incerto Candrina per Goretti), Pescara con l'usuale 4-4-1-1 con Giampaolo a sostenere l'unica punta Calaiò.
Bari subito pericoloso: al 5' Sibilano va in rete sugli sviluppi di una punizione di Scaglia, ma la sua posizione è irregolare. Al 14' e al 16' è La Vista a rendersi pericoloso: ma Ivan nella prima occasione e un'involontaria respinta di Motta in quella successiva negano il gol al fantasista barese. Nel miglior momento del Bari, il lampo del Pescara: Job si invola sulla destra, cross sul secondo palo dove Giampaolo di testa insacca sotto la traversa (24').
Il Bari non si disunisce, continua a macinare gioco e dopo un doppio miracolo di Ivan (36') su Sibilano e Motta, arriva il pareggio: azione confusa, Sbrizzo commette l'errore decisivo (mancato intervento in area) e Carrus solo davanti a Ivan non ha problemi ad insaccare.
Pirotecnico l'inizio di ripresa: botta e risposta Calaio-Santoruvo al 4' e al 6', poi è proprio l'attaccante barese a costruire il vantaggio biancorosso, difendendo palla ai limiti dell'area e poi invitando al tiro Scaglia, la cui battuta si infila a fil di palo (6'). Il Pescara a testa bassa si butta in avanti, Bari pericoloso in contropiede, ma incapace di chiudere il match prima con Motta (25') e poi con La Vista (31').
Antonini fa le prove del pareggio al 41', arrivando male su un cross dalla destra di Job. In pieno recupero il pareggio di Sbrizzo: angolo di Job, Gilet esce e si scontra sul muro umano in area, Sbrizzo a porta vuota insacca.

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