Mercoledì 15 Agosto 2018 | 22:46

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Calcio / Serie A - Milan - Lecce 5-2

Gran goleada a San Siro. La Juventus pareggia a Parma: rimane prima in classifica, ma i rossoneri sono distanti solo due punti. Tutti i risultati della 17ª giornata • Nel 155° derby della capitale, Lazio ha battuto la Roma 3-1
MILANO - Milan batte Lecce 5-2 (2-0).

• MILAN (4-3-1-2): Dida 6, Cafu 6, Nesta 6.5, Maldini 6.5, Pancaro 6.5, Gattuso 6.5 (27' st Brocchi 6), Pirlo 6.5, Dhorasoo 7.5, Kakà 6.5 (19' st Rui Costa 6), Shevchenko 7.5, Crespo 7.5 (14' st Tomasson 6.5). (17 Abbiati, 5 Costacurta, 23 Ambrosini, 20 Seedorf). All.: Ancelotti 7.
• LECCE (4-3-3): Sicignano 7.5, Cassetti 6, Paci 5, Stovini 5, Rullo 5, Giacomazzi 5.5, Ledesma 6, Dalla Bona 5 (35' st Eremenko sv), Babù 6.5, Bjelanovic 5 (1' st Bojinov 6.5), Konan 5 (1' st Pinardi 6). (27 Anania, 19 Silvestri, 81 Abruzzese, 23 Marianini). All.: Zeman 6.5.
• Arbitro: Trefoloni di Siena 6.5.
• Reti: nel pt 23' e 36' Crespo, nel st 6' Shevchenko 12' Crespo, 29' Bojinov, 38' Cassetti, 44' Tomasson.
• Angoli: 6-4 per il Milan.
• Recupero: 0 e 3'.
• Espulsi: 28' st Nesta per fallo da ultimo uomo.
• Ammoniti: Giacomazzi e Paci per gioco falloso.
• Spettatori: 70.716 per un incasso di 1.293.000 euro.
• NOTE - Prima dell'inizio un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del maremoto nel sud est asiatico. Sempre prima dell'inizio festeggiato Shevchenko che ha presentato ai tifosi il Pallone d'oro conquistato in dicembre a Parigi.
** I GOL - 23' pt: errore di Rullo che lascia partire Kakà. Il cross basso è sui piedi di Crespo che realizza il vantaggio.
- 36' pt: Dhorasoo vede Kakà solo e lo serve. Fuga e cross per Crespo che dribbla il portiere e raddoppia.
- 6' st: Shevchenko, sul secondo palo, insacca di testa un pallone calciato da Pirlo dalla bandierina.
- 12' st: Dhorasoo lancia Shevchenko che, con grande altruismo, lascia a Crespo l'onore di firmare una tripletta.
- 29' st: punizione gioiello dal limite di Bojinov con Dida che non può nulla.
- 38' st: cross di Bojinov e gol di Cassetti sotto misura.
- 44' st: ancora un errore difensivo del Lecce sfruttato da Shevchenko che appoggia per Tomasson che sigla il 5-2.

MILANO - Se non ci fosse stato l'arbitro Trefoloni, che nel finale ha cacciato Nesta per un fallo su Bojinov (autore poi di un bel gol sulla susseguente punizione al 31'), il Milan avrebbe concluso la gara con una goleada pacifica. E invece il Lecce nel finale, contro i rossoneri in dieci, ha segnato ancora con Cassetti, guastando un po' la giornata a un Milan dominatore del campo per almeno 75'. La prima partita «fuori» dalla presidenza Berlusconi, si è conclusa con un risultato roboante su un avversario che si è svegliato solo nell'ultimo quarto d'ora dopo un pomeriggio di sonno contro un Milan martellante e a tratti bellissimo. Non si capisce infatti cosa sia venuto a fare il Lecce a San Siro. I rossoneri hanno dominato incontrastati per tutto il primo tempo, segnando una doppietta con Crespo, colpendo un palo con Pirlo su punizione e sfiorando il gol cinque o sei volte: il portiere Sicignano con i suoi interventi acrobatici, con le sue uscite, con le sue parate ha evitato un'umiliazione alla squadra di Zeman, inesistente in tutti i settori del campo.
La brutta gita dei salentini, dopo circa 20' di inutili tentativi rossoneri, si è delineata al 23', quando Rullo sulla sinistra ha commesso un'ingenuità colossale facendosi soffiare la palla da Kakà che è fuggito e ha messo sul secondo palo, dove ha trovato Crespo pronto a insaccare.
Dopo alcuni begli interventi di Sicignano, il Milan ha raddoppiato con una grande azione promossa da Dhorasoo in contropiede: palla a Kakà in fuga sulla sinistra e ha dato a Kakà che ha imbeccato Crespo in area; l'argentino ha dribblato Sicignano in uscita e ha messo nella porta vuota. Un capolavoro. Poi Pirlo da venti metri ha spiazzato Sicignano su punizione, ma la palla ha colpito il palo alla sinistra del portiere leccese.
Insomma, un primo tempo a senso unico in cui Ancelotti (a parte gli assist di Kakà e i gol di Crespo) ha «trovato» nel grande apporto di Dhorasoo che, a nostro avviso, sta diventando un giocatore indispensabile per il centrocampo rossonero, un elemento importante: Dhorasoo ha assicurato anche maggior equilibrio alla formazione milanista. Il Lecce delle meraviglie è rimasto sotto l'albero di Natale e ha fatto vedere solo un cross di Cassetti da destra: troppo poco.
Nella ripresa, con l'ingresso di Bojinov e Pinardi al posto degli evanescenti Bjelanovic e Konan, il Lecce si è svegliato nel finale, quando era però già sotto di quattro gol: Pirlo infatti aveva mandato in gol Shevchenko (che ha così festeggiato il pallone d'oro) al 6' e una bellissima azione Dhorasoo-Kakà-Sheva-Crespo aveva permesso ai rossoneri di chiudere la patita. Ma in dieci il Milan per l'espulsione discussa di Nesta ha subito due gol: bellissima la punizione di Bojnov al 31' e causata da uno sbandamento della difesa rossonera quello di Cassetti, solo sulla destra sul cross da sinistra del bravissimo bulgaro.
Nonostante in dieci, poi, il Milan ha segnato il quinto gol con Tomasson, servito a dovere da Shevchenko dalla sinistra. Insomma un gran Milan che ha approfittato del passo falso della Juve a Parma per rendere più credibili le speranze di aggancio in vetta alla classifica. Un inizio d'anno scoppiettante per rossoneri. E che gioco, specie nel primo tempo: 11 gol nelle due ultime partite interne. Sarà davvero l'anno del Milan?
Franco Zuccalà

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