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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:31

Il Bari retrocesso matematicamente

Nella trentaquattresima giornata della serie A di calcio, ennesima sconfitta per i biancorossi, malinconicamente ultimi in classifica e già retrocessi con quattro turni di anticipo. Vince la Sampdoria con un rigore di Pozzi al 59'. I blucerchiati colgono un successo importantissimo nella lotta per la salvezza
• Biancorossi in B dopo due anni
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• Il prossimo turno: Bari-Roma (ore 20,45)
Il Bari retrocesso matematicamente
BARI-SAMPDORIA 0-1 (0-0)

BARI (4-3-2-1): Gillet 7; A. Masiello 6, Glik 6, Rossi 5.5 (4'st Rinaldi 5.5), Parisi 6; Bentivoglio 6, Almiron 5 (1'st Codrea 5.5), Gazzi 5; Huseklepp 5.5 (19'st Romero 5.5), Rivas 6.5; Rudolf 6. In panchina: Padelli, Donati, Kopunek, Alvarez. Allenatore: Mutti 6. 
SAMPDORIA (4-4-2): Curci 6.5; Zauri 6, Volta 6, Gastaldello 6, Ziegler 5.5; Guberti 6.5 (28'st Mannini sv), Palombo 6, Poli 6.5 (34'st Tissone sv), Laczko 6; Pozzi 6, Maccarone 6 (16'st Macheda 5.5). In panchina: Da Costa, Lucchini, Dessena, Biabiany. Allenatore: Cavasin 6. 
ARBITRO: Gervasoni di Mantova 6. 
RETE: 14'st Pozzi (R). 
NOTE: pomeriggio primaverile, terreno in buone condizioni, spettatori 10.000. Ammoniti: Rivas, Volta, Pozzi, Huseklepp, Bentivoglio. Espulso al 48'st Poli dalla panchina per proteste. Angoli: 6-5 per il Bari Recupero: 1', 5'.

BARI – Una vittoria annunciata ma non per questo meno pesante. La Sampdoria torna al successo violando il San Nicola con un rigore di Pozzi ed ottenendo, contro il Bari ormai retrocesso anche per la matematica, tre punti d’oro per proseguire a sperare nella salvezza. 

Il primo tempo è quasi tutto di marca doriana, viste le occasioni create dagli ospiti che non fruttano vuoi per l'attenzione di Gillet che per l’imprecisione dei liguri. Pozzi è sicuramente il più ispirato ed il suo duello con il capitano belga dei biancorossi è una sorta di sfida nella sfida. L’ex under 21 si fa notare già al 3' quando, in fase di caduta, costringe Gillet a rifugiarsi in angolo. 

Il Bari non sta a guardare e quando può mette in atto i suoi propositi: difesa e contropiede. E così, al 18', Curci deve metterci le unghie per togliere dallo specchio un bel diagonale di Huseklepp: sarebbe angolo, ma nessuno della terna se ne accorge. Gillet salva la sua porta, al 20', due volte sul solito Pozzi, due minuti dopo Rivas, direttamente da corner, stacca di poco alto. 

La Samp preme e al 34' va anche in gol: spunto di Maccarone, Laczko infila la rete ma Gervasoni annulla giustamente per fuorigioco. Big Mac prova a rifarsi al 36' con un destro a giro che non battezza il secondo palo per centimetri. Il copione resta immutato anche in avvio di ripresa, con Gillet chiamato a bloccare un tiro-cross di Guberti, centrale ma forte. Rivas è sempre il più incisivo dei suoi ed il suo sinistro, all’8', impegna Curci in presa.

La Samp stringe i tempI perché i minuti passano ed il risultato non si sblocca. E allora sale in cattedra Poli: il giovane talento doriano, in un minuto (13'), prende un legno e si procura il rigore. Stoppa in area e fa esplodere il sinistro, Gillet la tocca quanto basta per stampare la traversa; l’azione continua ed il centrocampista di Cavasin si ritrova a terra in area, strattonato da Huseklepp. Gervasoni non ci pensa un attimo ed indica il dischetto, Pozzi si incarica della battuta e battezza l’angolino nonostante il volo plastico di Gillet. 

Trovato il vantaggio, la Samp rischia di sprecare tutto al 18': punizione sul secondo palo di Parisi, Andrea Masiello, lasciato colpevolmente solo, inzucca clamorosamente sul fondo. I doriano hanno un pò di 'braccinò e preferiscono gestire piuttosto che provare a mettere la pietra tombale sul match ed hanno un brivido quando Rudolf, al 39', getta alle ortiche con un sinistro sbilenco un interessante spunto personale. 

Gli ospiti stringono i denti e si chiudono a riccio per evitare il peggio, il Bari non ha forza, voglia e idee per provare a pareggiare: la serie B per i pugliesi non è più uno spettro ma una realtà, la Samp invece dovrà ancora lottare per evitare la discesa negli inferi.

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