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Giovedì 21 Settembre 2017 | 07:17

«Vivicittà XXVIII» cinquemila a Bari Ecco i primi 870 al traguardo

BARI - I «soliti» cinquemila di corsa per le strade della città, dodici chilometri per i più temprati e gli agonisti, 4 per i dilettanti della domenica. Complice la prima autentica giornata di sole primaverile, che ha portato in riva al mare centinaia di baresi, con qualcuno che ha anche arrischiato il primo bagnetto, appuntamento e arrivo da Parco Due giugno per il serpentone colorato che ormai da 28 anni si snoda per le vie della città. Peccato solo che, come leggerete qui accanto, in circolazione ci sia sempre un certo sovrannumero di bulli da strapazzo, idioti d’accatto che hanno pensato bene di «assaltare» il bancale del rifornimento di metà gara al castello svevo, per portarsi via qualche centinaio di bottigliette d’aqua.
«Vivicittà XXVIII» cinquemila a Bari Ecco i primi 870 al traguardo
di Eude Albrizio

BARI - Ore 10,30, via della Resistenza, un fiume di persone in tenuta rigorosamente sportiva con le braccia levate al cielo, trattenuto da un cordone umano di indomiti volontari sprezzanti del pericolo di finire travolti dall’orda scalpitante in calzoncini, ha cantato ieri mattina l’inno di Mameli. E’ stata inaugurata così la XXVIII edizione di Vivicittà, la manifestazione podistica organizzata a 360° dalla ben collaudata squadra della Uips (Unione italiana sport per tutti), il cui coordinatore, presidente provinciale, è Elio Di Summa. 

Più di 5000 persone hanno invaso letteralmente la zona di Parco Due Giugno in quella che è stata una delle prime giornate di primavera. Un’umanità improvvisamente eterogenea ha rotto, per una mattina, i soliti schemi. Atleti, appassionati sportivi, casalinghe, professionisti, impiegati, pensionati, bambini si sono riuniti per dare inizio alla corsa di tutti e per tutti nel nome dello sport e della solidarietà. Stop per un paio d’ore al traffico, via libera invece alle migliaia di piedi che hanno percorso in lungo e largo, con fatica e sudore, la calda città assolata.

Quest’anno la manifestazione ha celebrato il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con il tricolore e lo slogan «Nata per unire» stampati sulle migliaia di magliette indossate da tutti i partecipanti. Gli iscritti si sono suddivisi tra la gara competitiva di 12 km, la non agonistica di 4 km e quella dedicata ai più piccoli: «Corri con papà» di circa 3 km che ha visto tanti papà correre al passo dei propri figlioletti. Alla partenza hanno assistito, rigorosamente in tuta, anche il presidente provinciale del Coni, Nino Lionetti e assessore comunale allo Sport, Elio Sannicandro.

Trionfatore per la categoria maschile della corsa barese, l’allievo della scuola di Palese delle Fiamme Gialle, Alessandro Turrone di Domodossola che ha tagliato il traguardo piazzato a Largo Due Giugno, dopo aver percorso i 12 km della maratonina, in 40’02”. In campo femminile, la prima classificata è stata la barese Teresa Montrone, 22 anni, dell’Alteratletica Locorotondo con 42’29”. Non sono mancati i premi speciali per i baby podisti. Cinque i bambini premiati dall’assessore allo Sport del comune di Bari, Elio Sannicandro. E poi un premio particolare anche per la mascotte della manifestazione, un personaggio barese noto a molti: Tonino Cerino, che da sempre si contraddistingue in città per la sua simpatia e dolcezza. Nel segno della solidarietà, alla manifestazione non sono voluti mancare i Veterani dello Sport che hanno voluto essere presenti dando il loro contributo.

Ma Vivicittà non ha visto correre solo tante gambe. Tra i podisti iscritti alla gara dei 12 km c’era anche Virginia con le sue quattro zampe. Un cocker spaniel di un anno e mezzo con tanto di numero con pettorina che non ha mollato per un attimo i suoi due padroni lungo tutto il percorso. La gara che ha attraversato l’intera città, si è svolta nella massima serenità. Il Serbari e il 118 hanno garantito l’assistenza con proprie ambulanze e proprio personale.

Nonostante la perfetta coordinazione tra i numerosi volontari della Uips e gli agenti delle forze dell’ordine che hanno garantito un tranquillo svolgimento della gara governando un traffico decisamente limitato, si è verificato un insolito episodio molto spiacevole per i tanti runners che sono stati costretti ad arrivare al traguardo «a secco». Un furto, infatti, del rifornimento di bottigliette d’acqua poste sui bancali di uno dei due punti di ristoro previsti lungo il percorso, è stato messo a segno, sotto gli occhi di tutti, da due energumeni che hanno minacciato i due incaricati al servizio vicino al Castello Svevo. Sembra che alcuni cittadini, quelli che con la gara non hanno nulla a che fare, abbiano pensato bene di appropriarsi oltre che delle strade anche dell’acqua!

Il caso ha voluto che, proprio nella giornata in cui Vivicittà prestava il fianco alla raccolta firme a favore dell’acqua pubblica ed al suo uso consapevole organizzata dal Comitato Referendario Pugliese per il «si» ai prossimi referendum del 12 e 13 giugno, l’acqua andasse a ruba come un bene prezioso.

Al di là di quest’episodio che fa capire, ancora una volta, quanto ci sia ancora da lavorare per riportare in città i valori della legalità e della civiltà, i partecipanti sono accorsi da tutta la Puglia e Basilicata. Molti di questi soprattutto dalla provincia di Bari e di Foggia. Tanta gioia infine, per il corridore barese, Antonio Colella che ha vinto la crociera per due persone, messa in palio dalla Msc.

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