Cerca

Bari, nuova farsa all'americana?

BARI - Anche Bari, come Roma, sta vivendo in questi giorni (e non è la prima volta...) la suggestione americana. Con la differenza che, mentre nella Capitale la trattativa fra Unicredit e DiBenedetto sembrerebbe avviata a felice conclusione, alle nostre latitudini si segue con un certo distacco (e comprensibile fastidio) la vicenda del presunto interessamento di tale Klaus Kerger, tedesco trapiantato negli Stati Uniti e proprietario di una rete televisiva (Florida Real Tv) specializzata in televendite. Ovvio che il motivo dello scetticismo generale è determinato dall’increscioso precedente legato al nome di Tim Barton, una farsa che ha fatto il giro del mondo e che nessuno ha ancora dimenticato.
Bari, nuova farsa all'americana?
Anche Bari, come Roma, sta vivendo in questi giorni (e non è la prima volta...) la suggestione americana. Con la differenza che, mentre nella Capitale la trattativa fra Unicredit e DiBenedetto sembrerebbe avviata a felice conclusione e l’entusiasmo dei tifosi è alle stelle, alle nostre latitudini si segue con un certo distacco (e comprensibile fastidio) la vicenda del presunto interessamento di tale Klaus Kerger, tedesco trapiantato negli Stati Uniti e proprietario di una rete televisiva (Florida Real Tv) specializzata in televendite. Ovvio che il motivo dello scetticismo generale è determinato dall’increscioso precedente legato al nome di Tim Barton, una farsa che ha fatto il giro del mondo e che nessuno ha ancora dimenticato.

Adesso ci risiamo. Il balletto, purtroppo, è sempre lo stesso. Presumiamo infatti che l’«innamoramento» per il Bari abbia le stesse radici (Paolo Stancarone?), tanto più che l’avvocato che anche stavolta fa da tramite è quel Filippo Fanelli che due anni agganciò Lello Veneziani (uno dei commercialisti dei Matarrese) per stabilire il primo contatto fra l’As Bari e il sedicente intermediatore di Biella, Alessio Mora. Sappiamo tutti come andò a finire. Il copione, ad occhio e croce, viene ora riproposto, anche se al momento mancano i contorni grotteschi del ricevimento di Barton al Comune, dei presunti coreani della Hyundai al San Nicola e degli arabi con tanto di mocassini rotti nella tribuna di San Siro durante Milan-Bari.

Scottati dalle precedenti esperienze, i Matarrese stavolta sono usciti tempestivamente allo scoperto, esigendo un «patto di riservatezza» che tenga (tutti) lontani da stucchevoli fraintendimenti, dichiarazioni incontrollate, cifre con tanti zero prive di qualsiasi garanzia di solvibilità. Le prime avvisaglie c’erano già state. Insomma, se trattativa deve esserci, che si sviluppi al riparo da occhi e orecchie indiscreti.

Diciamola tutta: all’ipotesi Kerger-Florida Tv crediamo poco e niente. Ce ne occupiamo solo per dovere di cronaca. Riteniamo sia molto meglio concentrarsi sull’ipotesi di allargamento societario della quale la «Gazzetta» si è occupata di recente attraverso l’intervista che Antonio Matarrese ha rilasciato al nostro giornale. L’ing. Domenico De Bartolomeo, con un preciso incarico della società, continua a sondare il terreno con i rappresentanti di alcune imprese locali. Ma sarà bene rassegnarsi: anche su questo versante ci ritroveremo a fare i conti con il «patto di riservatezza» che spiazza di brutto nani e ballerine.

[v.mar.]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400