Cerca

Potenza giovanile Pagavano per far giocare i figli

di VITTORIA SMALDONE
I genitori li avevano mandati a giocare a Potenza. I loro figli avrebbero dovuto giocare nel Potenza Sport Club che, nel 2008, militava nel campionato di C1, e nel frattempo studiare, come accadeva nelle grandi società di calcio, e crescere fino ad arrivare in prima squadra. Ma i loro sogni di gloria sono svaniti ben presto. Le promesse sono state disattese. Il denaro che i loro genitori avevano investito non sarebbe stato restituito. Perciò, ieri mattina, il gup del Tribunale di Potenza, Rosa Larocca, ha rinviato a giudizio i responsabili del settore giovanile del Potenza
Potenza giovanile Pagavano per far giocare i figli
di VITTORIA SMALDONE

I genitori li avevano mandati a giocare a Potenza. I loro figli avrebbero dovuto giocare nel Potenza Sport Club che, nel 2008, militava nel campionato di C1, e nel frattempo studiare, come accadeva nelle grandi società di calcio, e crescere fino ad arrivare in prima squadra. Ma i loro sogni di gloria sono svaniti ben presto. Le promesse sono state disattese. Il denaro che i loro genitori avevano investito non sarebbe stato restituito. Perciò, ieri mattina, il gup del Tribunale di Potenza, Rosa Larocca, ha rinviato a giudizio i responsabili del settore giovanile del Potenza, Rocco Quaratino, Antonio Lopiano e Arturo Scarpaleggia, con l’accusa di tentata estorsione e truffa ai danni dei genitori di due ragazzi, due calciatori, all’e poca minorenni. Rocco Quaratino e Antonio Lopiano erano i responsabili del settore giovanile del Potenza Sport Club, Arturo Scarpaleggia, invece, il segretario del settore giovanile e, secondo l’accusa, e, secono l’ipotesi dell’accusa, rappresentata in aula dal pm Domenico Musto, i tre avrebbero ingannato i calciatori. 

I genitori dei ragazzi avrebbero staccato vari assegni, poi sequestrati, intestati a Rocco Quaratino, direttore sportivo del settore giovanile del Potenza Sport Club, perché i ragazzi potessero alloggiare e allenarsi a Rifreddo, al Cavaliere Gran Relais. Era qui che i calciatori dovevano prepararsi per poter esordire, un giorno, secondo gli accordi presi, in prima squadra. Poi, però, la convenzione tra la società rossoblù e il Cavaliere Gran Relais è saltata. 

I ragazzi sono tornati a casa. Ma il denaro, sempre stando all’impianto accusatorio, non sarebbe stato restituito alle famiglie dei calciatori che hanno denunciato l’accaduto. Inizialmente, tra gli indagati, figurava anche l’ex presidente del Potenza Calcio, Giuseppe Postiglione, perché, Rocco Quaratino e Antonio Lopiano avrebbero detto di aver ceduto il denaro ricevuto all’ex patron dei rossoblù e alla società. Ma il pm titolare dell’inchiesta, Sergio Marotta, in seguito alle indagini, ha archiviato la posizione di Giuseppe Postiglione. Ieri mattina l’ex presidente del Potenza, assistito dall’avvocato Donatello Cimadomo, si è costituito parte civile in questo procedimento sia per sé stesso che per la società. Per Antonio Lopiano, inoltre, c’è stata un’archiviazione parziale. Il processo a carico di Rocco Quaratino, Antonio Lopiano e Arturo Scarpaleggia, inizierà il prossimo 23 giugno nell’aula Ferrara al secondo piano del Palazzo di Giustizia di Potenza.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400