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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 21:02

Grottaglie, tifosi  di Nardò in trasferta  appollaiati sugli alberi

GROTTAGLIE - Tifosi del Nardò davanti allo stadio di Grottaglie, nonostante il divieto di seguire la squadra stabilito dall’Osservatorio. Qualcuno di loro si è arrampicato su alberi di pino, pur di assistere alla partita vinta dal Nardò per 3-1. «Sono pazzi – dice a partita conclusa capitan Matias Irace – e quando ho capito che realmente erano arrivati qui a Grottaglie, per restare al nostro fianco fuori dallo stadio, quasi non ci credevo. La gente di Nardò è appassionata, ti fa sentire il calore anche quando vai a comprare il pane e noi abbiamo nei loro confronti il dovere di dare sul campo tutto quello che abbiamo dentro».
Grottaglie, tifosi  di Nardò in trasferta  appollaiati sugli alberi
di Ciro Sanarica

GROTTAGLIE - Tifosi del Nardò davanti allo stadio di Grottaglie, nonostante il divieto di seguire la squadra stabilito dall’Osservatorio. Qualcuno di loro si è arrampicato su alberi di pino, pur di assistere alla partita vinta dal Nardò per 3-1.

«Sono pazzi – dice a partita conclusa capitan Matias Irace – e quando ho capito che realmente erano arrivati qui a Grottaglie, per restare al nostro fianco fuori dallo stadio, quasi non ci credevo. La gente di Nardò è appassionata, ti fa sentire il calore anche quando vai a comprare il pane e noi abbiamo nei loro confronti il dovere di dare sul campo tutto quello che abbiamo dentro».

Punteggio un po’ bugiardo per questa partita?

«Eravamo 3-0 al 90’, in effetti troppo perché non abbiamo giocato la nostra miglior gara. Giocare sui campi di squadre in lotta per non retrocedere non è ma facile. Abbiamo incontrato difficoltà a Ostuni come a Pisticci e non poteva essere diversamente a Grottaglie. Quando si lotta per n obbiettivo importante talora si deve pensare esclusivamente al risultato, ai tre punti e non tanto alla qualità della prestazione. Qui sono state delle prodezze individuali a fare la differenza, dal gol di Pereyra che ha sbloccato la gara a quelli realizzati nel finale».

Ora l’Arzanese, con che spirito verrà affrontata? La capolista è reduce dal pareggio casalingo con il modesto Angri.

«Il Nardò non perde in casa da 37 partite (28 vittorie e nove pareggi, ndr) – dice il centrocampista sudamericano – e contro la capolista ci sarà il pubblico delle grandi occasioni. L’Arzanese oggi ha perso punti e se la battiamo i punti che ci separano dalla vetta si dimezzano. Il campionato è ancora da giocarsi».

In classifica, l’Arzanese è al comando con 59 punti, incalzata dal Gaeta sotto di due lunghezze, il Nardò ha 52 punti. Un torneo, quindi, ancora aperto, anche se il Nardò non dovrà concedersi pause, tenuto conto del distacco e della trasferta di Gaeta. Tutto ciò quando mancano sei turni alla conclusione della fase regolare

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