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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 09:37

«Giallo» Corvia gol o mistero?

LECCE - Neanche i replay televisivi, nè i fermo immagini sono riusciti a dare una risposta chiara a quel pallone calciato da Corvia che ha battuto sotto la traversa e poi sulla linea di porta; al di là della striscia bianca? Impossibile stabilirlo, perchè, nel momento in cui il pallone tocca a terra, l’immagine è confusa, come se la sfera fosse slargata e comunque, in questa sua dimensione, non appare tutta al di là della linea bianca. Stamane a Calimera la ripresa degli allenamenti in vista della trasferta in casa dell’’Inter di domenica prossima
«Giallo» Corvia gol o mistero?
LECCE - Neanche i replay televisivi, nè i fermo immagini sono riusciti a dare una risposta chiara a quel pallone calciato da Corvia che ha battuto sotto la traversa e poi sulla linea di porta; al di là della striscia bianca? Impossibile stabilirlo, perchè, nel momento in cui il pallone tocca a terra, l’immagine è confusa, come se la sfera fosse slargata, quasi deformata e, comunque, in questa sua dimensione, non appare tutta al di là della linea bianca. Dunque giusta la decisione dell’arbitro? Apparentemente sembrerebbe di sì, ma una chiave di lettura giusta potrebbe stare proprio in quell’immagine slargata. È una legge fotografica, infatti, quella che, in base al tempo di scatto dello strumento che riprende l’immagine, questa appare più o meno mossa. Che sono significa? Quando una macchina fotografica di alta definizione riprende un pallone in movimento, questo sembra assolutamente fermo. Al contrario, quando a fotografare un pallone calciato è uno strumento con un tempo di scatto più ridotto, il pallone appare deformato, quasi come se dietro di sè lasciasse un’eco, un residuo di immagine. È il caso delle fotografie amatoriali in una gara di Formula Uno. 

A volte la macchina non si vede neanche, ma nell’immagine appare solo l’asfalto ed una scia lasciata dalla vettura in corsa. Il fermo immagine delle telecamere ha unt empo di scatto molto più ridotto rispetto ad una macchina fotografica ad alta definizione. Quindi, con un tiro calciato in porta come quello di Corvia, cheprobabilmente aveva una velocità di oltre cento chilometri orari, è accaduto esattamente quello che accade in Formula Uno. E cioè, il pallone si è deformato nel fotogramma, lasciando un’eco e quindi impegnando come immagine la linea bianca. Si potrà obiettare che l’eco può averla lasciata in un senso o nell’altro e quindi che, in realtà il pallone potesse essere molto più fuori di quanto invece non si vede nel fermo immagine. ma questo, a detta degli esperti del settore, è molto improbabile. E ciò, perchè, in genere, la scia viene lasciata alle spalle della corsa e non davanti. Insomma, se così è, quella parte di pallone che non superava la linea bianca era in realtà al di là di essa avendola oltrepassata tutta con la sua superfice. In sostanza il gol era regolare, ma quello che conta non solo le ipotesi scientifiche, pur se i conti quadrano, ma il referto dell’arbitro. 

OGGI LA RIPRESA - Stamane a Calimera la ripresa degli allenamenti in vista della trasferta in casa dell’’Inter di domenica prossima. Da valutare le condizioni di Ferrario e Di Michele, ma qualche speranza di recupero sussiste solo per quest’ultimo, anche se bisognerà valutare se azzardarlo. A Milano mancherà anche Munari per squalifica. [m. bar.]

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